


“Quello di Report è stato un film che non ha raccontato la realtà, frutto di un’operazione di taglia e cuci“. Così a “Il Punto”, su Rai News, Antonio Di Pietro commenta l’intervista rilasciata a Report, su Rai Tre, a proposito della vicenda degli immobili di sua proprietà... Leggi tutto l'articolo su Il Fatto Qotidiano on line

Caput Monti è la cronaca di una vicenda politica al limite del fantapolitico: una storia in cui si mescolano e si confondono la caduta di Silvio Berlusconi e il peso di potenti lobby internazionali, la nascita del governo tecnico e la resa dei partiti,


Allarme rosso. Sos. Si salvi chi può. Aita aita. Annibale è alle porte. Attila marcia su Roma. Sagunto sta per essere espugnata.
Mamma li turchi! Al lupo al lupo. Vade retro Satana.




“Il digitale terrestre continua a creare molti problemi ai cittadini italiani. Per questo, bisogna garantire, al più presto, un corretto e stabile funzionamento delle trasmissioni televisive su tutto il territorio nazionale”. E’ quanto chiede il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. “Il passaggio alla tv digitale è partito nel 2008 e da allora, in tutte le Regioni, sono state riscontrate numerose disfunzioni come la visione di immagini a scacchi, voci spezzate e schermi oscurati. In particolar modo, i black-out si sono verificati in una decina di regioni, ma i disservizi sono stati rilevati praticamente sull'intero territorio nazionale, grandi città comprese”. Il 28 agosto scorso, come riportato in un articolo apparso sul quotidiano la Repubblica “....le telefonate al numero verde attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico (800.022.000) che tra settembre 2011 e agosto 20l2 (periodo in cui sono stati effettuati due switch-off per 22 milioni di abitanti) sono arrivate a quota 270mila, di cui 95mila per informazioni generali, 52mila per assistenza sul decoder, 50mila per problemi di ricezione di rete e 72mila per altre segnalazioni”. Tali problemi si sono verificati soprattutto in Molise “regione nella quale i cittadini non possono avere libero accesso né alle televisioni di Stato (per le quali è richiesto il canone annuale), né ad altre frequenze televisive”. Pertanto, Di Pietro chiede al ministro Passera: “quale sia la vera ragione del disservizio e quali provvedimenti urgenti intenda intraprendere per assicurare il corretto e stabile funzionamento del digitale terreste in Molise e sull’intero territorio nazionale”.
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Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5) e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.
Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.