"La legge è uguale per tutti, anche per Fiat. Marchionne smetta perciò di violare i diritti fondamentali dei lavoratori e assuma subito i 145 iscritti Fiom vergognosamente discriminati a Pomigliano”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Con la sua consueta arroganza, Fiat si sente al di sopra delle leggi e per questo non in dovere di ottemperare alle sentenze della magistratura. Succede a Melfi, dove l’azienda impedisce il rientro in fabbrica di Barozzino, Lamorte e Pignatelli, i tre operai reintegrati a febbraio dalla Corte d’Appello di Potenza ma ancora tenuti fuori dallo stabilimento, e si vuole evidentemente fare lo stesso a Pomigliano. E’ il modello Marchionne – conclude Belisario –, l’assurda pretesa di avere mano libera in disprezzo del diritto e della Costituzione”.







