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03
Jul
2012

Focus IdV del 3 luglio 2012

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La redazione IDV

RAI: DI PIETRO, PER CDA IDV VOTA DONNA SCELTA DA CURRICULUM = Roma, 3 lug. - L'IdV votera' per una delle donne che ha inviato il suo curriculum che possa dare prestigio culturale e competenza. Lo afferma Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, a seguito di un incontro con i capigruppo di Camera e Senato dell'IdV, Massimo Donadi e Felice Belisario, i membri della Commissione di vigilanza della Rai, Pancho Pardi e Nello Formisano, il responsabile Rai del partito, Antonello Falomi e la Dirigente Idv Luisa Rizzitelli.
RAI: DI PIETRO, PER CDA IDV VOTA DONNA SCELTA DA CURRICULUM (2)=  Roma, 3 lug. - "L'Italia dei Valori, in questi mesi, ha portato avanti una battaglia per lasciare i partiti fuori dalla Rai, richiedendo trasparenza nella selezione dei membri del Cda e il coinvolgimento dei cittadini, legittimi proprietari del servizio pubblico. Abbiamo sollecitato, piu' volte, il Presidente della commissione di vigilanza Rai e le altre forze politiche - afferma Di Pietro - affinche' venisse attivata una procedura che desse la possibilita' a tutti i professionisti del settore di partecipare ad una selezione pubblica, inviando i propri curricula e tenendo conto, tra gli altri, dei criteri di pari opportunita' tra generi. Purtroppo, la nostra proposta non e' stata accolta da tutti gli altri partiti e la selezione e' stata solo una pia illusione per i partecipanti, visto che gli oltre trecento curricula, pervenuti in Commissione, non sono stati ne' esaminati ne' resi pubblici ai cittadini. Ci siamo battuti affinche' cambiassero almeno i comportamenti delle altre forze politiche, abituate fino ad oggi ad una lottizzazione che ha mortificato il servizio pubblico e che ha puntualmente ignorato le competenze e le professionalita' dei singoli. A poche ore dall'apertura delle urne, consapevoli del rischio che i soliti noti ripropongano il vecchio schema e delle indiscrezioni sugli accordi sottobanco che si stanno concretizzando in queste ore, a discapito della libera informazione, l'IdV rende noto che votera' per una delle donne che ha inviato il suo curriculum che possa dare prestigio culturale e competenza. A questo punto, infatti, al di la' dei nomi, parteciperemo al voto per fare in modo che almeno il principio costituzionale della parita' di genere venga garantito. E' il primo dei criteri che abbiamo indicato per la selezione dei curricula, ed e' un modo concreto per cominciare a rompere la vecchia logica della spartizione tra partiti. E' solo un primo passo in attesa che venga fatta una profonda riforma della nefasta legge Gasparri e si restituisca finalmente la Rai ai cittadini".
ALCOA. DI PIETRO-ZIPPONI: GOVERNO TROVI SOLUZIONE INDUSTRIALE Roma, 3 lug. - "Sulla vicenda Alcoa l'impegno dell'Italia dei Valori e' totale. E' una straordinaria occasione per costruire in Sardegna una filiera industriale dell'alluminio, sostenibile economicamente e ambientalmente, che possa creare posti di lavoro veri e stabili nel tempo, in una zona drammaticamente colpita dalla crisi come il Sulcis Iglesiente". Lo affermano il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi, che questa mattina, insieme all'europarlamentare Giommaria Uggias e al deputato sardo, Federico Palomba, hanno incontrato una delegazione dei lavoratori della Alcoa.    "Al ministro dello Sviluppo economico chiediamo di convocare con urgenza le organizzazioni sindacali, al fine di affrontare il tema degli investimenti e del rilancio della produzione dell'alluminio in Italia, con un'ottica globale che segua tutte le fasi della produzione, dalla materia prima al prodotto finito. Il punto di partenza e' la soluzione industriale alternativa alla multinazionale Alcoa, che esiste e che puo' trovare concreta realizzazione gia' nei prossimi giorni. E', pero', indispensabile creare le condizioni produttive, a partire dal costo dell'energia, per assicurare l'occupazione e rendere competitivo il sistema. Il governo deve occuparsene immediatamente, mancano solo 60 giorni alle date previste dagli accordi che, in assenza di una soluzione, segnerebbero l'inizio della fine. Il Ministro Passera puo' e deve favorire una soluzione industriale positiva della vicenda, coinvolgendo anche la responsabilita' e il ruolo che puo' svolgere Enel. L'IdV chiedera', gia' nelle prossime ore, al commissario europeo Tajani di concludere quelle azioni europee necessarie per una soluzione industriale strutturata. L'IdV si battera' perche' la lotta dei lavoratori abbia finalmente l'esito sperato, sia sul piano industriale ed economico che su quello occupazionale".
SPENDING REVIEW: BELISARIO (IDV), GOVERNO VIAGGIA IN DIVIETO D'ACCESSO =        Roma, 3 lug. - "Il governo continua a sbagliare  strada, a rafforzare i privilegi dei ricchi e a portare sempre piu' a  collasso i poveri. Si ostina a viaggiare in divieto d'accesso". Lo  afferma il presidente dei senatori Idv Felice Belisario.        "Noi -aggiunge- abbiamo sempre sostenuto la necessita' di  rivedere e tagliare la spesa pubblica razionalizzandola. I tagli ai  costi della politica, alle spese militari, agli enti inutili, alla  casta, a tutto cio' che pesa come un macigno sull'apparato statale,  sono le battaglie che sono nel dna dell'Idv. Trasparenza, efficienza  ed una sana gestione della 'cosa pubblica' sono i principi cardine per un'economia in crescita e sana". "Se avessimo gia' approvato una legge anticorruzione, avrebbe  funzionato come deterrente contro le spese pazze nella sanita'.  Invece, ci troviamo con una legge anticorruzione bloccata, di fronte a maneggi e mazzette nella sanita' oltre ogni limite sopportabile, come  ci ricorda ad ogni pie' sospinto la Corte dei conti, e alla minaccia  che vengano tagliati i servizi ai cittadini con le cesoie", conclude  Belisario.
PARTITI: BELISARIO, NON PERDERE TEMPO SU RIMBORSI A SISMA - ROMA, 3 LUG - ''Come promesso da tempo i sindaci dei Comuni terremotati dell'Emilia possono contare sul contributo dell'Italia dei Valori, anche se le Camere non approveranno una legge ad hoc. Lo abbiamo gia' ribadito: consegneremo ai terremotati il nostro assegno dell'ultima rata dei rimborsi elettorali delle politiche del 2008 e ci aspettiamo che anche gli altri facciano lo stesso''. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo Idv a Palazzo Madama.    ''I partiti - continua Belisario - non possono dormire sugli allori: e' necessario attivarsi subito con qualsiasi strumento legislativo per fare in modo che i soldi arrivino presto a destinazione. C'e' tempo fino al 31 luglio, dopo quella data i soldi torneranno alla casta, mentre l'Emilia sta vivendo una vera e propria emergenza e ha bisogno della massima solidarieta'. Incassare l'ultima tranche dei rimborsi sarebbe una vera beffa. La maggioranza che sostiene il Governo si attivi subito, se non vuole  essere ricordata come un Robin Hood al contrario, che toglie ai terremotati per dare ai partiti'', conclude Belisario.
GOVERNO: BELISARIO, BERSANI RIFLETTA SU INIQUI PROVVEDIMENTI - ROMA, 3 LUG - ''E' vero, il Paese ha davvero un disperato bisogno di politiche popolari e riformiste, il guaio e' che fino ad ora dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene non abbiamo visto niente di tutto questo. La mala politica si caratterizza proprio per i provvedimenti iniqui fino ad ora varati, votati purtroppo anche dal Pd, che hanno colpito le fasce piu' deboli. Bersani dovrebbe riflettere su questo: finche' ci sara' un parlamento distante dai cittadini, incapace di interpretarne i bisogni, l'Italia dei Valori continuera' a lottare per una proposta alternativa di governo di centrosinistra''. Lo ha detto Felice Belisario,  presidente dei senatori dell'IdV.    ''Noi critichiamo determinate scelte politiche, perche' le riteniamo sbagliate nel merito e nel metodo, perche' abbiamo a cuore la giustizia sociale e lo sviluppo economico del Paese, nel rispetto della legalita'. Adesso - conclude - e' urgente modificare la riforma del lavoro servita come trofeo da esibire al vertice Ue, ma che ha distrutto i diritti dei lavoratori e il futuro di tanti giovani'', ha concluso.
L.ELETTORALE: BELISARIO,UN MILIONE ITALIANI NON VUOLE PORCELLUM = Roma, 3 lug. - "I tempi sono stretti per una nuova legge elettorale? Peccato che chi lo afferma poteva intervenire prima, essendo parte della maggioranza di governo". Ad affermarlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "il Parlamento avrebbe avuto tutto il tempo necessario se non avesse perso mesi per varare provvedimenti iniqui a colpi di fiducia (per tenere unita una maggioranza improponibile) o a rimpallare, tra Aula e Commissioni, testi di riforma che servono a tutto tranne che a concludere qualcosa di serio".
L.ELETTORALE: BELISARIO,UN MILIONE ITALIANI NON VUOLE PORCELLUM (2)= - Roma, 3 lug. - "L'Italia dei Valori ha sempre puntato su cose semplici e chiare. Tra queste una nuova legge elettorale, come richiesto da piu' di un milione di cittadini che hanno firmato per abrogare il porcellum per via referendaria. Nemmeno la loro voce, portata in parlamento dall'IdV - conclude Belisario - e' stata ascoltata. Ma noi continueremo a sostenere in ogni sede la battaglia per un Parlamento votato direttamente dagli elettori, che scelgano anche coalizione, programma e leadership. Prima, non dopo il voto".
VERTICE UE: IDV, 'SUPERMARIO'? NO, SI E' OTTENUTO MOLTO POCO - ROMA, 3 LUG - Dal vertice di Bruxelles ''noi riteniamo che l'Italia abbia ottenuto molto poco e se dovra' anche cedere sovranita' allora i conti non tornano''. Lo ha detto in Aula al Senato il capogruppo dell'Idv Felice Belisario sottolineando che il suo e' un intervento ''distonico'', rispetto all'''agiografia'' del premier che si sta facendo.  ''Superando la cortina agiografica - ha detto Belisario - vediamo che un vertice che era nato per la crescita si e' concluso con l'ennesimo patto per le banche. Senza risorse aggiuntive''.    ''Tornando da Bruxelles - ha attaccato Belisario - era gia' subito diventato 'Super Mario' ma le auguro di non perdere la partita 4 a zero''.
MORTE PININFARINA. BUGNANO: PAESE PERDE GENIO INDUSTRIA ITALIANA Roma, 3 lug. - "Profondamente rattristata per la scomparsa di Sergio Pininfarina, uomo di  profonda cultura e di vivace intelligenza, esprimo alla sua famiglia il piu' profondo cordoglio". Lo dichiara la sen. Patrizia Bugnano, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Industria di Palazzo Madama, che aggiunge: "Sergio Pininfarina, grande protagonista della vita imprenditoriale, si e' sempre distinto per le sue capacita' ad adeguarsi alle necessita' del mercato. Con la sua scomparsa- conclude Bugnano- il Paese perde il migliore designer automobilistico del mondo, e vero genio dell'industria italiana".
LAVORO: CARLINO (IDV), FORNERO PRENDE IN GIRO ITALIANI - ROMA, 3 LUG - ''Mi cadono le braccia. La Fornero prende in giro se stessa o gli italiani?''. A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro al Senato, Giuliana Carlino, che aggiunge: ''Il ministro parla di dialogo con le parti sociali, di una riforma che crea occupazione, di un working in progress. Poiche' non posso credere che sia cosi' incompetente da non capire quello che scrive il dubbio che racconti favole a se stessa o agli italiani e' piu' che fondato. In ogni caso e' gravissimo che un ministro del Lavoro non si renda conto della condizione in cui vivono dipendenti, precari, esodati, disoccupati, e pensionati e del futuro che non c'e' per le nuove generazioni, come ha ricordato anche ieri l'Istat. E non ci venga a dire - conclude Carlino - che la riforma e' in divenire, perche' non accettiamo che un governo dei tecnici supertitolati sia chiamato per risolvere una crisi senza precedenti e continui a rimandare gli interventi incisivi al giorno dopo dell'anno del mai''.
LOMBARDIA: CARLINO (IDV),  FORMIGONI SI DIMETTA, PODESTA' SUO APOSTOLO - Roma, 03 lug - "La richiesta di rinvio a giudizio di Guido Podestà è l'ennesima tegola sulla testa di Formigoni. La sua amministrazione è uno scandalo continuo, che deve finire al più presto con le dimissioni da Governatore. Grazie al suo apostolo Podestà, all'epoca coordinatore del Pdl, Formigoni si è guadagnato un'elezione che appare sempre più illegittimità: è chiaro che ora bisogna trarne le conseguenze. La questione morale in Lombardia è ormai un'emergenza, è necessario voltare subito pagina restituendo la parola ai cittadini". Lo dichiara la senatrice lombarda dell'Italia dei Valori Giuliana Carlino.
RIFIUTI. DE TONI (IDV): ALLARME ECOMAFIE, APPROVARE NOSTRO DDL"ORGANIZZAZIONI CRIMINALI CONTINUANO A FATTURARE MILIARDI" Roma, 3 lug. - "Le anticipazioni del rapporto 'Ecomafia 2012' di Legambiente descrivono una situazione da allarme rosso: le organizzazioni criminali stanno continuando a fatturare miliardi di euro in assenza di una normativa adeguata". Cosi' il senatore dell'Italia dei valori, Gianpiero De Toni, segretario della commissione di inchiesta sulle Ecomafie.     Secondo De Toni "e' necessaria una lotta senza quartiere. Il parlamento si attivi al piu' presto per stroncare i traffici illeciti che avvelenano l'economia del Paese. Da tempo- De Toni- ci battiamo per l'introduzione di strumenti legislativi volti a tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. Le ecomafie dimostrano di non conoscere crisi, per questo chiediamo che venga calendarizzato al piu' presto il ddl del gruppo IdV al Senato a mia prima firma sulla tracciabilita' dei rifiuti, l'introduzione nel codice penale dei reati contro l'ambiente e il risarcimento dei danni. E' doveroso rispettare le direttive comunitarie e garantire l'efficace presidio del territorio- conclude De Toni- anche eliminando ogni forma di connivenza tra politica e criminalita'. E' tempo di invertire la rotta, il contrasto dei reati ambientali deve costituire una priorita'".
FINCANTIERI: DI NARDO (IDV), LAVORATORI HANNO DIRITTO A CHIAREZZA SU FUTURO - rOMA, 03 LUG -  "Fincantieri la smetta di giocare sulla pelle dei lavoratori e faccia chiarezza una volta per tutte su cosa intende fare dello stabilimento di Castellammare di Stabia". Lo afferma il senatore Nello di Nardo dell'Italia dei Valori, che aggiunge: "In commissione Industria del Senato abbiamo ascoltato oggi l'ad del gruppo, Giuseppe Bono, che non ha saputo dare risposte concrete sul futuro del cantiere. Dopotre anni di parole e vaghe promesse, gli operai e le loro famiglie hanno diritto di sapere quale futuro li aspetta. Non si può scherzare irresponsabilmente col fuoco - conclude Di Nardo - c'è il rischio che la tensione sociale esploda presto e c'è il rischio che la criminalitàorganizzata trovi terreno fertile nella disperazione di chi non ha un lavoro e non ha nemmeno la speranza nel futuro".
FISCO: LANNUTTI (IDV), PASSERA INDAGATO VENGA A RIFERIRE IN SENATO O SI DIMETTA- Roma, 03 lug -  "In un Paese normale un ministro indagato per frode fiscale dovrebbe dimettersi senza sé e senza ma. Invece, Corrado Passera preferisce far finta di niente e, con serenità, restare al suo posto. Diciamo la verità, se si fosse trattato di un ministro del precedente governo ci sarebbe stata una levata di scudi da ogni parte".  Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che aggiunge: "Arrivati a questo punto l'attuale ministro dello Sviluppo economico ha il sacrosanto dovere di chiarire ed è immorale che ancora non sia venuto a riferire in Senato sull'operazione interbancaria eseguita quando era Amministratore Delegato di Banca Intesa. Nessuno è inamovibile,  men che meno chi fa parte di un governo dei conflitti d'interesse. Basti pensare al tentativo, sventato dall'Italia dei Valori al Senato, di introdurre la sanatoria dell'abuso di diritto per salvare sia  Profumo che lo stesso Passera. Non è possibile  - conclude Lannutti - che i poveri cristi, quelli che non pagano una multa da 100 euro, debbano essere perseguitati, mentre i ministri banchieri, indagati per frode fiscale, possono tranquillamente restare al loro posto".
CRISI: LANNUTTI, ESM GRANDE INGANNO, E' FONDO SALVA-BANCHE  - ROMA, 3 LUG - ''Il Meccanismo Europeo di Stabilita' non e' un fondo salva-Stati, e' solo un altro potente e pericoloso strumento voluto dall'oligarchia bancaria per salvare se stessa con i soldi sottratti alla collettivita'''. Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che sul MES ha presentato un'interpellanza al governo. ''Siamo ancora una volta - aggiunge - dinanzi a un perfetto esempio di pubblicita' ingannevole. Al di la' del nome, infatti, appare evidente come una delle funzioni prioritarie dell'ESM sia quella di dare assistenza alle banche affinche' non subiscano troppe sofferenze, nonostante non sempre paghino il conto per i danni provocati, e, anzi, i loro dirigenti, alla faccia della crisi e dell'austerita', accumulino guadagni vertiginosi senza che nessuno dica alcunche' e godendo di una scandalosa immunita'. Quella immunita' che si vuole riconoscere ai governatori, agli amministratori, al direttore generale e agli altri membri del personale del fondo per gli atti da loro compiuti nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni. E cosi' gli oligarchi che hanno prodotto la crisi, in combutta con le banche di affari, le agenzie di rating e i fondi speculativi - prosegue - avranno poteri enormi superiori a quelli dei governi democraticamente eletti. Il governo, che sottoporra' all'approvazione del Parlamento il Trattato, ha quantomeno il dovere di informare i cittadini in merito alla cessione di sovranita' all'ESM, evitando che siano solo le banche a beneficiare di queste decisioni. Non e' accettabile - conclude Lannutti - che le oligarchie finanziarie e le tecnocrazie possano creare 'mostri giuridici' volti a tutelare se stesse e le burocrazie, legiferando contro i diritti dei popoli sovrani e dei consumatori''.
GIUSTIZIA, LI GOTTI (IDV): LO STATO CHE ARRETRA RINUNZIA AI PRESIDI DI LEGALITA'  Roma, 3 lug - "Lo Stato che arretra, chiudendo gli uffici giudiziari, è uno Stato che rinunzia ai presidi di legalità". A scriverlo sul suo blog il responsabile Giustizia dell'Italia dei Valori, senatore Luigi Li Gotti, che prosegue: "La nuova geografia giudiziaria che il Governo deve attuare contempla la soppressione di uffici giudiziari, ricorrendo a criteri dettati dalla legge delega. Uno dei criteri è quello della verifica del  'tasso di impatto della criminalità organizzata'. Nel Sud,  con alta presenza criminale,  lo Stato ha il dovere di valutare  cosa possa significare la chiusura di un Tribunale e se ciò non determini una espansione del potere criminale. Non possiamo sottovalutare questo pericolosissimo effetto. All'apparente risparmio,  seguirà un inevitabile aumento del costo sociale e del cosiddetto zavorramento mafioso,  ossia la contrazione del Pil per effetto del condizionamento del crimine  (stimato attualmente intorno ad una decrescita del 3%). Lungimiranza impone che lo Stato,  nelle regioni ad alto tasso criminale, aumenti la sua presenza, in termini di efficienza, facendo funzionare gli uffici e non sopprimendoli. Le scelte scellerate di oggi - conclude Li Gotti -  le pagheremo con gli interessi domani". (red)
SPENDING REVIEW: PEDICA (IDV), PER MONTI MEGLIO CALARE SCURE SU SANITA' E WELFARE   (AGENPARL) - Roma, 03 lug -     "E' assurdo mettere le mani sulla sanità e sul welfare per scongiurare l'aumento dell'iva e rimandare ad un secondo momento l'accorpamento delle Province, che invece andrebbero eliminate del tutto". E' quanto afferma, in una nota, il senatore dell'Idv Stefano Pedica. "Il progetto del governo Monti di fare una spending review in tre puntate - osserva Pedica - direi che fa acqua da tutte le parti. L'esecutivo conta di recuperare subito circa 5 miliardi di euro per evitare l'aumento dell'Iva in autunno e che fa? Invece di eliminare gli sprechi della politica, tagliando gli enti inutili,  cala la scure sulla sanità e il welfare, colpendo così i cittadini più deboli.  Si fanno i conti della serva per risparmiare sull'acquisto delle siringhe e sui pasti dei pazienti e poi i fondi vengono riutilizzati per finanziare le missioni internazionali. Insomma,  mi pare che l'esecutivo sulla spending review navighi a vista. Speriamo che da qui a venerdì possa ritrovare la rotta prima di infliggere un altro duro colpo alle famiglie italiane".
RIFIUTI: PEDICA (IDV), SCONVOLGENTE IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE- Roma, 03 lug - "Le anticipazioni sul rapporto di Legambiente che verrà presentato domani sono  sconvolgenti : solo nel 2011 la mafia ha fatturato più di 16 miliardi di euro nella gestione clandestina del ciclo rifiuti, con 296 clan implicati". Lo ha dichiarato Stefano Pedica, Vice presidente della Commissione Affari Europei e componente  della Commissione Affari Esteri al Senato.  "Se le cifre sono esatte c'è da rabbrividire, questo spiegherebbe le continue emergenze italiane. Cosa va a finire nelle discariche? Se le cosche gestiscono centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossico nocivi siamo di fronte ad una emergenza gravissima. Prima di individuare siti per le discariche il Governo e gli enti locali dovrebbero affrontare in modo deciso la questione ecomafie" ha concluso Pedica.
EDITORIA: ZAZZERA (IDV), RESTANO FINANZIAMENTI AI GIORNALI E RADIO DI PARTITO - Roma, 03 lug - "Inizia oggi il suo iter in Commissione Cultura il decreto legge sull'Editoria. Un provvedimento che prevede la delega in bianco al governo. Un'occasione persa perché resta aperto il rubinetto dei soldi pubblici a radio e giornali di partito. Mentre non vengono sostenute le imprese editrici libere e indipendenti. Il provvedimento non risolve peraltro il profondo conflitto d'interessi tra chi allo stesso tempo è proprietari o di testate radiotelevisive e di giornali, monopolizzando il mercato pubblicitario e inquinando il sistema democratico del paese. Senza risolvere questo conflitto, l'editoria non sarà mai rilanciata nel nostro paese e soprattutto non ci sarà una stampa indipendente. Il provvedimento arriva in Commissione blindato soffocando ogni possibilità di miglioramento e di dibattito parlamentare. Inoltre resta escluso dal decreto editoria il sistema radiotelevisivo  locale vero motore per l'economia e la libertà di informazione, che oggi vive una profonda crisi economica con aziende costrette a licenziare e a chiudere. L'Italia dei Valori vorrebbe poter discutere nel merito e sostenere anche i punti condivisibili, ma di fatto non ci viene permesso perché ancora una volta si discute a tempi ristretti e con provvedimenti già cotti". E' quanto dichiara l'On. Pierfelice Zazzera deputato IDV e Vice Presidente della Commissione Cultura intervenendo sull'avvio della discussione  del decreto sull'editoria.
SPENDING REVIEW: ZAZZERA (IDV), CHIUSURA TUTTE SEZIONI DISTACCATE NON GARANTISCE DIRITTO GIUSTIZIA - Roma, 03 lug -    "Quando si devono fare tagli e razionalizzare le spese bisogna prima usare il cervello e poi le forbici. Questo governo invece primausa le forbici e poi attacca il cervello." E' quanto dichiara l'on. Pierfelice Zazzera deputato IDV intervenendo in merito al provvedimento varato dal governo sulla spending review. "Nel provvedimento sulla spending reviewinfa tti le forbici di Bondi hanno inciso come un'accetta sul sistema giustizia, già massacrato dai tagli lineari di Tremonti, prevedendo la chiusura di tutte le sezioni distaccate dei tribunali d'Italia. Qualcuno dovrà spiegarmi a questo punto dove andranno a finire tutti procedimenti giudiziari delle sezioni distaccate e se ci sono strutture idonee nei Tribunali ad accoglierli. Basta vedere cosa accadrebbe nella sola Provincia di Bari dove la chiusura delle sette sezioni distaccate porterebbe tutti i procediment i giudiziari verso il Tribunale di Bari, lo stesso Tribunale di Via Natzariantz inagibile e ingolfato da una montagna di atti. Bari ad oggi infatti non ha ancora una sede giudiziaria degna di un paese civile. In questa maniera - concludeil dipietrista - non si garantisce il diritto alla giustizia dei cittadini, mentre si allungheranno paurosamente tempi processuali e impunità per i criminali. La giustizia ha bisogno di razionalizzare le spese con intelligenza al fine di garantire una giustizia più rapida e più efficiente, esattamente il contrario del provvedimento proposto da questo governo".
SPENDING REVIEW. IDV: CON TAGLI A SANITA' GOVERNO COMPROMETTE DIRITTO ALLA SALUTE CITTADINI - Roma, 3 lug  "Sarà difficile non intaccare la qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie pubbliche se, come annunciato in queste ore, si continuerà a tagliare nel settore sanità. Già il precedente governo aveva contribuito ad affossare un comparto, tanto fondamentale per il Paese quanto profondamente in crisi, attraverso una riduzione di 17 miliardi di euro. Oggi si parla di ulteriori 8,5 miliardi da sforbiciare al SSN e temo, purtroppo, che a farne le spese saranno soltanto i cittadini". Lo dichiara Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità dell'Italia dei Valori. "Continuare a operare tagli alla sanità pubblica potrebbe significare, nel lungo periodo, allargare il gap tra cittadini benestanti, che potranno permettersi prestazioni sanitarie private, e fasce più povere della popolazione, che saranno costrette a far ricorso ad un sistema pubblico che non garantirà loro qualità ed efficienza, e allo stesso tempo - prosegue il deputato IDV - potrebbe significare aumentare il divario tra regioni virtuose e regioni in deficit economico, che non riusciranno a colmare i buchi di bilancio e ad offrire ai cittadini l'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno. Proseguendo in questa direzione, si comprometterà, in maniera irreversibile, il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione". Spiega Palagiano: "Nonostante questo governo si sia dimostrato poco incline all'uso della mano pesante per chi si macchia di infami reati contro la pubblica amministrazione, ha deciso di controllare la spesa pubblica del comparto sanità anche a livello delle regioni, dove il costo degli appalti e dei beni di consumo differisce drammaticamente. Ma una cosa è prevedere controlli severi sugli acquisti, tariffe uniche dei servizi e costi unificati per i dispositivi medici validi in tutta Italia, altro è tagliare sulla sanità e sulle politiche sociali ridotte già al lumicino. Garantire la giusta assistenza agli anziani, ai malati cronici, alle vittime del sangue infetto e delle vaccinazioni obbligatorie, ai non autosufficienti è un preciso obbligo dello Stato e un'ulteriore stangata sulle fasce sociali più deboli - prosegue Palagiano -  rappresenterebbe il tracollo del SSN. Eliminare gli sprechi è certamente una priorità, ma ridestinare i soldi sottratti agli sperperi e alle corruttele locali per garantire, migliorandoli, i servizi e l'assistenza, è un preciso dovere dell'esecutivo".


 

Congresso Straordinario


Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5)  e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.

Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.

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