Un abbraccio virtuale alle vittime dei disastri nucleari di Chernobyl, 25 anni fa, e di Fukushima, lo scorso marzo. Così il Comitato “Vota Sì per fermare in nucleare” ha deciso di ricordare i due più grandi incidenti a centrali atomiche, nel giorno della commemorazione del 25esimo anniversario del disastro di Chernobyl. Anche l’Italia dei Valori ha partecipato, insieme con le 70 associazioni del Comitato, al sit-in “Da Cernobyl a Fukushima. 25 anni di buoni motivi per fermare il nucleare” davanti all’ambasciata giapponese, in via Quintino Sella, e poi davanti all’ambasciata ucraina, in piazza Verdi. Alcuni runners hanno collegato simbolicamente i due presidi con una mini maratona “no nuke”.
«Ci dicevano – ha scritto il Comitato in una nota - che dopo Chernobyl non avremmo avuto mai più tragedie nucleari: e oggi, invece, a 25 anni di distanza, le immagini che arrivano da Fukushima sono la prova che nessuna promessa sulla sicurezza dell'atomo è credibile».
Ora e per sempre non vogliamo più che simili tragedie si ripetano. È per questo che l’Italia dei Valori continuerà ad impegnarsi affinché sia definitivamente allontanata dal nostro Paese la minaccia nucleare. La moratoria-truffa del Governo non basta, occorre l’impegno di tutti i cittadini: soltanto la volontà popolare riuscirà a far virare la politica energetica dell’Italia verso fonti rinnovabili, impedendo il ritorno delle centrali atomiche sulla nostra penisola.



Il Giappone sta vivendo un incubo senza fine. Un incubo nucleare. Sembra infatti destinata ad aggravarsi la situazione nella centrale di Fukushima, colpita dal sisma e poi dallo tsunami dell'11 marzo scorso. Il premier, Naoto Kan l’ha definita “imprevedibile”, e anche i dati dell'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe, fanno temere il peggio. Tanto che il livello della gravità dell'incidente potrebbe essere portato da 5 a 6 (su una scala di 7). Non bastasse, il gestore Tepco ha comunicato che la vasca contenente le barre di combustibile nel reattore3 potrebbe essere danneggiata.
Continua ad essere alto il livello di emergenza in Giappone. La situazione della centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto e dallo tsunami lo scorso 11 marzo, rimane instabile. Oggi una densa colonna di fumo è fuoriuscita dal reattore 3, dove in mattinata si era registrato un aumento della pressione, e questo ha indotto la Tepco (la società che gestisce la struttura) a far evacuare tutto il personale. Una volta risolto il problema, una fumata bianca ha cominciato a uscire anche dal reattore 2, ma secondo la Tepco si tratterebbe di semplice vapore non generato dalla vasca del combustibile. L'agenzia per la sicurezza nucleare, citata dall'agenzia Kyodo, ha spiegato che non ci sarebbe cambio “significativo” nel livello di radiazioni a seguito della fuoriuscita di fumo.



