Vitalizi a condannati, paradosso di paese incivile

shutterstock_195755306Non dobbiamo premiare i politici condannati con vitalizi d’oro mentre gli italiani non hanno lavoro, le imprese chiudono e l’economia non circola. Italia dei Valori chiede al Governo una posizione dura per cancellare questo scudo di privilegi che danneggia il Paese ed imporre un taglio netto e deciso agli sprechi, a partire da quelli della politica. Non è più concepibile spendere soldi pubblici per riempire le tasche di chi ha problemi con la giustizia. Nessuno crede più alla favola del non ci sono risorse se poi vengono spese per rimpinguare ex parlamentari o consiglieri regionali condannati. E’ un paradosso da Paese incivile, questo, che si fa beffa di regole, etica e dignità. Leggi Tutto

Invertiamo la rotta

shutterstock_173083673Essendo ancora in un clima quasi vacanziero, almeno per i pochissimi che se lo possono ancora permettere, ci piace fare un riesame della situazione attuale anche a fronte delle ultime dichiarazioni del governo e del presedente della BCE Mario Draghi che, se messe insieme, denunciano un futuro poco brillante per il nostro Paese e una democrazie sempre più in declino.

A 6 anni dall’inizio della crisi, le cause e le dinamiche sono ben comprese e ampiamente condivise dalle principali istituzioni internazionali, persino il vice-presidente della BCE, Victor Costancio, lo ha spiegato chiaramente: Leggi Tutto

No trasferta bronzi ma creare vera attrattiva turistica in Calabria

bronzi 2Quella di trasportare i Bronzi di Riace fuori dalla Calabria non è la soluzione. Dovremmo, piuttosto, provvedere ad offrire un piano turistico meritevole di ospitarli e di ospitare chi, da ogni parte del mondo, giunge in Calabria per ammirarne le bellezze. Con un Museo da poco riconsegnato alla collettività e due preziose statue di questa portata, testimonianza di una storia ricca ed affascinante, il pensiero della buona politica e’ quello di invogliare il turismo e dimostrare che questa regione merita di essere visitata e valorizzata. Si prenda atto del fallimento di iniziative turistiche valide ed a misura delle persone, della carenza di strutture, servizi e risorse e ci si sieda al tavolo pensando ad un nuovo modo di vivere la Calabria. Leggi Tutto

Vicini al giornalista Abbate sosteniamo ricerca verita’ scomode

ilvaL’ingiusto attacco rivolto al giornalista Luigi Abbate, scomodo per le sue domande ed indagini sull’Ilva, il mostro di Taranto, è un atto profondamente contestabile. E’ sbagliato mettere alla porta chi, con spirito di servizio, si è semplicemente curato di rispettare il dovere di informare e di affermare il proprio impegno professionale. L’Italia è il Paese all’incontrario, dove chi fa bene viene condannato a pagare e chi fa male continua, imperterrito, a riscaldare comodamente le poltrone. Dovremmo ringraziare ogni giorno chi cerca di far luce, attraverso scomode verità, su tutte quelle realtà, troppe, che in Italia hanno riempito le tasche di molti, svuotando le altre ed a volte, lasciandole spesso vittime di conseguenze che si sarebbero dovute vivamente evitare.

Luciano Pisanello

Responsabile Nazionale Organizzazione IdV

Verificare gestione acqua pubblica in Sicilia ed allinearsi alla volonta’ referendaria della battaglia IdV

shutterstock_197931575Nonostante il referendum sostenuto da IdV nel 2011 che ha raccolto un milione di firme per l’acqua pubblica, sancendo una vittoria incontestabile della volontà popolare, i casi di illegittima gestione sono ancora prepotentemente presenti in diversi parti d’Italia. E’ incomprensibile, infatti, come in alcune realtà siciliane, agrigentine in particolare, vi sia una sorta di spartizione tra costi e tariffe che mercifica un bene comune e vitale, come quello dell’acqua. Prezzi maggiorati a carico dei contribuenti e privati che incassano son diventati la consuetudine e la Regione siciliana, seppur con qualche tentativo di correggere la situazione, è stata battuta dalla volontà europea che, di fatto, rimette ogni potere decisionale alle società che gestiscono il servizio. Leggi Tutto

Donne uccise da marito: servono piu’ controlli

shutterstock_203586685Altri drammi familiari si sono consumati a Monasterace in Calabria e a San Fele in Basilicata e si aggiungoo ad una terribile realta’ che, nel nostro Paese, e’ diventata abituale. A pagare e’ chi non e’ protetto abbastanza e chi, spesso, e’ vittima due volte, anche della solitudine. Sono donne che scontano il prezzo della loro vita, insieme ai figli, innocenti. Quello che IdV si chiede e’ come sia possibile che, all’interno del nucleo familiare, il carnefice sia in possesso di armi che detiene senza particolari difficolta’. Questo e’ avvenuto in almeno dieci degli ultimi casi. Opportuni controlli e norme piu’ restrittive potrebbero essere un metodo per prevenire drammi di questo tipo in cui a farne le spese sono sempre i piu’ deboli. Se lo Stato non riesce a tutelare i suoi cittadini e’ uno Stato che ha fallito in partenza. Leggi Tutto
Attuare politiche di sostegno per lavoratrici autonome sempre piu’ in difficolta’

Attuare politiche di sostegno per lavoratrici autonome sempre piu’ in difficolta’

donne itaQuello delle donne nel mondo del lavoro è un vero e proprio percorso ad ostacoli che impedisce la loro piena e completa affermazione al punto da segnare le carriere delle lavoratrici precarie ed autonome titolari di partite IVA. L’Italia conta il doppio delle lavoratrici autonome rispetto alla Germania ed il triplo rispetto alla Francia ma nonostante ciò, i freni restano elevati ed impediscono crescita e sviluppo. E’ ora di rimetterci al passo di molti paesi europei attenti e lungimiranti.  La mancanza di politiche di genere volte al sostegno dell’occupazione femminile e delle variabili che determinano il loro accesso, ha reso sempre più difficoltoso raggiungere un livello professionale che rifletta meriti e capacità. Lacune previdenziali, disparità reddituali, mancanza di una vera e propria progettualità familiare Leggi Tutto

Incontro con Ministro Orlando su riallineamento carriere e sblocco stipendi

Incontro con Ministro Orlando su riallineamento carriere e sblocco stipendi

dgCon il Segretario Nazionale di Italia dei Valori Ignazio Messina ho incontrato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. In qualità di Responsabile Nazionale del Laboratorio Sicurezza IdV ho sottoposto alcune soluzioni concrete e perseguibili alle problematiche che interessano il comparto penitenziario, vittima di tagli e disagi che hanno rallentato il lavoro degli operatori della giustizia. In particolare mi sono soffermato sulla questione del riallineamento delle carriere e dell’assurdo blocco che impedisce gli aumenti stipendiali del grado e degli assegni funzionali. Nonostante la comprensibile necessità di razionalizzazione, ritengo però che, soprattutto in tempo di crisi, non debbano essere svalutati e mortificati coloro che, con grande sacrificio, si occupano di assicurare la difesa del nostro territorio e dei cittadini. Leggi Tutto

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