L’Aquila, la ricostruzione che non va: il caso del Masterplan di via XX Settembre

E’ l’enorme palazzo che svetta in una via XX Settembre quasi interamente ricostruita, oggetto del cosiddetto “Masterplan di via XX settembre” che però, a distanza di quasi nove anni, ancora non vede la luce. Cinque milioni di euro stanziati per il progetto ormai da anni sono fermi nelle casse del Comune, ma pur essendo il masterplan approvato i lavori non partono e 30 famiglie non possono rientrare nelle loro case. Il consigliere dell’Italia dei Valori Lelio De Santis punta il dito contro la giunta Biondi e i dirigenti degli uffici comunali che si occupano, a vario titolo, della ricostruzione.

Messina: nostra la legge di iniziativa popolare, Ostellari ci ascolti

Il disegno di legge di iniziativa popolare sulla legittima difesa all’esame della commissione giustizia del senato è quello dell’Italia dei Valori. Chiediamo di essere auditi dal Presidente Ostellari per rispetto di due milioni di firme che i cittadini hanno scelto di apporre. Quello che chiediamo? Non pistoleri per le strade ma la possibilità di difendersi in casa senza il rischio di essere processato o di risarcire il danno”. Lo dichiara il segretario nazionale IdV, Ignazio Messina.

Borsellino, l’Italia ha diritto della verità

Nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, in cui persero la vita Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina, non possiamo che ribadire la necessità che lo Stato faccia sentire la propria presenza a fianco di chi denuncia e fa una vera antimafia giorno dopo giorno. Ma l’Italia aspetta anche, ormai da anni, che si faccia piena luce su questa strage: un diritto alla verità che questo Paese si è visto negato per troppo tempo”. Lo dicono Ignazio Messina segretario nazionale idv e Paolo Caracausi, vicesegretario di Idv Sicilia.

Sanità, Doddi: prima vittima per tagli ad Anagni

“La prima vittima dopo pochi giorni dalla chiusura dell’ultimo presidio di urgenza di Anagni, il punto di primo intervento,  è una signora di 64 che ha avuto la sfortuna di essere punta da un insetto ed è morta per shock anafilattico a causa di mancanza di strutture  e farmaci per le emergenze. E’ intollerabile che la zona di Anagni-Fiuggi,  cosi’ estesa e popolata  che accoglie oltre 100mila persone per cure termali e turismo non abbia una adeguata copertura di urgenza ed emergenza sanitaria. Chiediamo le dimissioni immediate del direttore Generale e del responsabile regionale della sanità laziale. E’ scandaloso, e non è causale,  che questo dramma sia avvenuto dopo che la giunta Zingaretti ha Leggi Tutto

Caracausi, consiglio approva Odg contro la plastica in mare e spiaggia

Il consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimita’ un ordine del giorno presentato dalla Terza commissione consiliare, presieduta da Paolo Caracausi (Idv), e controfirmato da tutti i rappresentanti politici dell’Aula, che impegna il sindaco a emanare adeguati provvedimenti per il divieto dell’uso e del trasporto della plastica a mare, in spiaggia e sulle barche. “Un ordine del giorno chiesto con forza dai rappresentanti del laboratorio ambiente di Idv ed in particolare da Beatrice Feo Filangeri ed Elvira Vernengo, neo responsabili del laboratorio nazionale e regionale – dice Caracausi – secondo quello che e’ ormai l’indirizzo europeo.I nostri mari subiscono da anni l’inquinamento da plastica che ha raggiunto Leggi Tutto

Sanità,l’Abruzzo interno abbandonato dalla politica

“La Regione approva il Project financing da 285 milioni per l’Ospedale di Chieti e si dimentica della sanità nelle zone interne. Capita spesso di toccare con mano l’inadeguatezza, se non l’inesistenza, dei servizi sanitari sul territorio in particolar modo delle zone interne abruzzesi, che sono considerate solo un peso da sopportare, visti i fenomeni di spopolamento e di invecchiamento della popolazione”.”Questa condizione di abbandono diventa drammatica il fine settimana, quando si ha bisogno di un medico di turno o di un farmacista reperibile: impossibile cercare perché squillano solo le segreterie telefoniche e si rischia di morire.Le zone possono chiamarsi Alto Aterno o SubequanaValle del Sagittario o del Liri, la condizione dell’assistenza socio-sanitaria non è garantita tutti i giorni ad un livello dignitoso, perché gli abitanti sfortunati di queste zone sono considerati di serie B ed i loro rappresentanti in Regione contano poco”. Leggi Tutto

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