
Legge elettorale. Successo raccolta firme dimostra distacco goveno-cittadini
Marco Belardi
Segretario regionale Italia dei Valori Valle d'Aosta

Marco Belardi
Segretario regionale Italia dei Valori Valle d'Aosta


Ufficio Stampa IdV Molise

Stiamo di nuovo sbagliando, perché trattandosi di una cifra esigua e quindi di un semplice segnale di solidarietà, lo sforzo maggiore non è nel versamento di 500 euro al mese, ma nel trovare la convergenza di tutte le forze politiche del Trentino e dell’Alto Adige, di maggioranza e di opposizione. Queste fughe in avanti, in un momento così possono far sorgere qualche dubbio di intenti propagandistici.
Come spiegare infatti alla gente – prosegue Firmani - che ad un segretario questore che due mesi fa nel PD ha imposto la propria candidatura andranno 38 mila euro in aggiunta alla propria indennità di consigliere per tutto quel che resta della consiliatura in corso? Che cosa sono 500 euro per chi ha cariche aggiuntive: assessori, presidenti, vicepresidenti e segretari questori?
Italia dei Valori su questo versante è sempre stata in prima linea e continua ad esserlo, ma dire che in questo modo recuperiamo la fiducia dei cittadini è una parola grossa. Insomma abbiamo perso un’occasione, per il Trentino Alto Adige, che poteva dimostrarsi unito, per i cittadini ai quali avremmo dato un segnale di politica alta e un fondo da destinare più consistente, per noi amministratori e legislatori, che ancora non abbiamo capito che se la barca affonda, affondiamo tutti e quindi meglio sarebbe stato , almeno nella nostra regione, dare un segnale unitario.”
Ufficio stampa Idv del Trentino

Ufficio stampa Idv, Piemonte

Il consigliere regionale dell’Idv Mimmo Talarico, ha presentato una Interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti, in ordine alla situazione dell’Istituto di Scienze Neurologiche del CNR di Piano Lago per sapere se non sia il caso di rivedere, con urgenza, la decisione di annullare la convenzione di che trattasi e quali iniziative si intendono intraprendere per garantire la sopravvivenza dell’Istituto di Scienze neurologiche e rilanciare gli investimenti nel campo della ricerca pubblica nella nostra regione. “L’Istituto di Scienze Neurologiche del CNR di Piano Lago – dice Talarico- negli anni, ha svolto, e per l’intera regione, una fondamentale ed insostituibile funzione nel campo della ricerca e dell’erogazione di servizi sanitari specialistici, dunque, la decisione della Giunta regionale di revocare la delibera con cui era stabilito un rapporto di convenzione tra la Regione e detto Istituto rischia di arrecare un danno gravissimo ai cittadini calabresi per due ordini di motivi perché verrebbe meno la possibilità di accedere in regime di convenzione a servizi diagnostici specialistici, di indagine genetica per gravi malattie neurodegenerative, per i cittadini di questa regione. Un ulteriore danno si potrebbe verificare perché si aggraverebbero i numeri dalla migrazione sanitaria, in assenza di una struttura regionale che eroga servizi specialistici di diagnostica unici nella loro tipologia e si darebbe un duro colpo alla ricerca pubblica nella nostra regione”.
Ufficio stampa Idv, Calabria

''La raccolta delle firme per il referendum contro il porcellum, promosso anche dall'Italia dei Valori, sta procedendo a tamburo battente''. E' quanto dichiara il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario all’incontro con i giornalisti in Piazza San Giorgio al Corso a Reggio Calabria.''Siamo vicini al traguardo, ma serve ancora uno sforzo da parte di tutti per abrogare l'attuale sistema elettorale, che non concede agli italiani una vera partecipazione alla vita democratica del Paese - prosegue -. L'entusiasmo dimostrato fin qui dai cittadini e' pari allo sdegno che sta attraversando l'Italia nei confronti di chi rimane arroccato nel Palazzo, senza ascoltare le richieste della societa’. L'Italia dei Valori – continua Belisario - vuole che agli elettori sia restituito il diritto, sottratto loro dalla 'porcata' di Calderoli, di scegliere chi mandare in Parlamento. Per questo ci siamo buttati a capofitto in questa battaglia di democrazia che permetterà al Paese, al taglio del nastro, di voltare finalmente pagina'. In pochissimo tempo abbiamo raggiunto ottimo risultato, che dimostra la volonta' di tanti italiani di spazzare via questa pessima legge elettorale e dimostra che i cittadini vogliono contare e sanno assumersi le loro responsabilità per il futuro del paese''. "L'Italia dei Valori a Reggio ha gia' raccolto circa tremilacinquecento firme e raddoppiato rispetto all'impegno di preso con il comitato referendario e siamo stati presenti in tutte le piazze, allestendo più banchetti e gazebo” . E' quanto afferma il consigliere regionale dell’idv Giuseppe Giordano che continua dicendo- “L’obiettivo, non certo facile, delle 500.000 firme, - prosegue Giordano– in un momento segnato dalla disaffezione per la politica, sembra raggiunto grazie soprattutto all’impegno dei tanti militanti, dei dirigenti di Italia dei Valori, delle Associazioni e dei gruppi spontanei che si sono mobilitati per gridare basta a questo scellerato governo, che tanto male sta facendo all’Italia, tartassando gli strati più deboli, aggravando di conseguenza gli effetti della crisi mondiale. Tra il morire d’inedia e impegnarci in questa difficile battaglia, noi abbiamo scelto di resistere”. Enzo Tromba dice: “Con la legge elettorale attualmente in vigore, a decidere chi sarà eletto alla Camera e al Senato, non sono gli elettori ma i partiti, che in questo modo (evidentemente) premiano i più fedeli e obbedienti, ignorando capacità e doti morali. Sicché il rappresentante è sempre più distante dal suo territorio e dalle esigenze reali di chi lo ha eletto, visto che non deve più rispondere ai cittadini, ma al capopartito che lo ha nominato”.Prosegue Mimmo Talarico che incalza dicendo:” ogni firma raccolta avvicina la fine di questo sciagurato governo, rafforza la decisa battaglia di Italia dei Valori per il ritorno della democrazia e della legalità in Italia perché abbiamo sentito il bisogno di continuare sulla strada dei referendum, senza farsi demotivare da chi ci diceva, ‘non ce la farete’”. Hanno partecipato all’incontro Enzo Tromba responsabile referendum, i dirigenti locali con il commissario provinciale Antonio Marrapodi e il Consigliere comunale della Città, Aldo De Caridi, la responsabile provinciale delle donne Paola Ventura e molti dei giovani Idv.


“L'Unico dato certo è la comprensibile moderata soddisfazione espressa dai sindacati e dalle associazioni di categoria in evidente contrasto con il trionfalismo del governatore Chiodi che continua a parlare di evento storico, usando gli stessi toni e le stesse parole che aveva già elargito alla storica firma dell'Accordo quadro sottoscritto con il Governo nel maggio 2009, che avrebbe dovuto destinare all'Abruzzo risorse che poi si sono volatilizzate nel nulla”. Lo dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell'Italia dei Valori, commentando l'esito dell'incontro tra i sottoscrittori del Patto per lo sviluppo ed il Governo nazionale, che si è tenuto ieri a Roma.
“E' fondamentale, quindi, conoscere i contenuti esatti della delibera Cipe, quando sarà approvata, perché solo questi ci faranno capire la reale, effettiva e tempestiva disponibilità delle risorse messa a disposizione e di cui l'Abruzzo ha bisogno oggi e non domani. Ricordo che il Governo ha già approvato, in passato, per 10 Regioni i Par-Fas e mi preoccupa che alcune di queste Regioni, come la Sicilia, erano in prima fila nella nostra battaglia parlamentare contro i tagli delle risorse Fas.
Se a questo poi aggiungiamo che, nonostante la firma dell'Accordo quadro per le infrastrutture, dopo solo pochi mesi di questo accordo non vi era più traccia nel documento di programmazione votato in Parlamento, ci si rende conto di come il livello di credibilità di questo Governo sia ridotto ai minimi termini”.
“Ne sanno qualcosa i cittadini dell'Aquila – conclude il senatore - perché è bene ricordare che la delibera Cipe per l'individuazione e la perimetrazione della Zona Franca risale al maggio 2010. In sostanza, come dice il vecchio proverbio: “una delibera Cipe non si nega a nessuno”.
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