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Umbria

La redazione IDV

Terni. Sconcertati da risposta Ue su acciaierie

"Siamo sconcertati dalla risposta della Commissione UE all'interrogazione scritta su un polo di eccellenza come le Acciaierie di Terni. Tramite il vicepresidente Tajani, si afferma che l'AST sarà dismessa come sito di produzione completo e totalmente integrato, in modo da garantire l'attuale sostenibilità e la competitività del sito. E' difficile concepire due affermazioni più contraddittorie tra loro e viene da chiedersi in quale modo si possano rappresentare nella Commissione non solo gli interessi italiani, ma quelli dell'industria europea, visto il lavoro svolto in seno al Parlamento di concerto con sindacati, istituzioni locali e anche a stretto contatto con il governo italiano". Lo ha Niccolo’ Rinaldi, capodelegazione Idv al Parlamento europeo e vicepresidente del gruppo Alde.

"Se questo è il modo di procedere - ha continuato Rinaldi -, non sappiamo cosa aspettarci dall'annunciato tavolo europeo sull'industria siderurgica europea, i cui lavori dovrebbero rilanciare il settore. Le conclusioni, precisa la Commissione nella sua risposta, sono previste per giugno del 2013. Nel frattempo Terni sarà nelle mani asiatiche o di un fondo di investimento, e avrà perso la sua filiera integrata, per la gioia di un'Europa inconsapevole dei suoi errori".

 
La redazione IDV

IdV Umbria: "Fedeli a Di Pietro"

"Siamo con Antonio Di Pietro e non ci piace affatto l'affannoso fuggi fuggi di taluni per un'inchiesta giornalistica che, con l'andare delle ore, si rivela sempre di più un incidente di percorso nella pur ottima produzione del programma di Raitre, Report". Paolo Brutti e Franco Granocchia, segretario e responsabile degli enti locali dell'Italia dei Valori in Umbria, sostengono la linea del leader nazionale, pronti ai nuovi percorsi che il quadro politico potrà suggerire, compresa un'eventuale intesa con il Movimento Cinque Stelle. "L'Italia dei Valori - sostengono Brutti e Granocchia - costituisce da sempre un riferimento per i cittadini che vogliono giustizia ed equità, in questi giorni si continuano a raccogliere le firme per togliere soldi ai partiti, l'Idv è presente in tutte le battaglie in difesa dell'ambiente e contro le politiche del governo, brutale quando si tratta di colpire le fasce più deboli, arrendevole nei confronti del mondo della finanza e delle banche. Una politica sotto gli occhi di tutti che non può vacillare per quattro case scambiate per 56 (rimasugli d'inchiesta già apparsi sulle pagine dei giornali berlusconiani, costretti a pagare per diffamazione) e soprattutto che non va barattata per uno strapuntino al governo concesso da Bersani e Casini. Chi vuole andare con loro e con Monti vada pure - concludono Brutti e il capogruppo in Provincia Granocchia -, anzi, coglieremo l'occasione per liberarci finalmente di coloro che hanno sempre frenato la corsa al rinnovamento, troppo attenti alle seduzioni del potere. Qui in Umbria il partito parla la lingua di Di Pietro, quella di un cambiamento profondo che salvi il nostro Paese dalla miseria e dalle ingiustizie".
   
La redazione IDV

L’Umbria ha un futuro?

Gli accadimenti di questo ultimo periodo, che riguardano soprattutto le Regioni, mi fanno ancora una volta riflettere: “la Regione Umbria ha ancora ragione di esistere ???”

Molte persone con cui mi confronto su questo argomento pensano di no e mi dicono.

   
La redazione IDV

Patroni Griffi, metti un discorso a pera

Patroni Griffi, speculando sull'omonimia col più celebre regista, ha fatto il suo colpo di teatrino: le province, dice il ministro senza arrossire, possono allargarsi e restringersi, col sistema del fai da te comunale, in modo da realizzare le dimensioni volute dalla legge. Anzi, dice Patroni Griffi con un ghigno che avrebbe fatto invidia a Petrolini, i comuni possono addirittura chiedere di costituirsi in nuova provincia, quando le dimensioni siano rispettate. Così, non solo in Umbria con un piccolo sforzo generativo degli immigrati si potranno fare tre province, ma in Italia, attraverso una facile divisione, sono pronte al varo quasi duecento province, circa il doppio delle attuali.
La cosa grave non è la recita a soggeto di Patroni Griffi ma il giubilo con cui è stata accompagnata in Umbria, quasi una liberazione: lo dice lui! E' chiaro che il ministro aveva fretta di andarsene senza questuanti al seguito. Se tutte le regioni facessero come suggerisce Patroni Griffi questa sarebbe la strada più diretta per non farne niente, visto che le province finali devono essere sessanta. Se si fanno eccezioni il sistema si sfascia.
Un ragionamento serio dovrebbe partire dal fatto che le province definite da Monti sono grosse unioni di comuni e quindi poiché in Umbria le unioni di comuni già ci sono, l'unica soluzione seria è individuare nell'unica provincia dell'Umbria un ente strumentale della regione per convogliarci tutte le agenzie e le autorità regionali di gestione diretta. Magari la sede di quest'entità strumentale potrebbe essere opportunamente discussa e articolata sul territorio. Ogni altra soluzione serve solo per difendere non le autonomie locali ma gli uffici provinciali delle amministrazioni statali, con le loro scrivanie, i loro dirigenti e la loro inutile complicazione burocratica.

Paolo Brutti
Segretario regionale Italia dei Valori

   
La redazione IDV

L'Idv sospende il consigliere eugubino Cappannelli

Il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Paolo Brutti, avendo appreso con grande preoccupazione la notizia della misura cautelare in carcere di Graziano Cappannelli, consigliere comunale Idv a Gubbio, ha provveduto immediatamente alla sua sospensione da iscritto dandone comunicazione al partito con la seguente nota.

“Cari amici, avendo appreso la notizia di stampa che nella mattina del 14 febbraio 2012 è stato arrestato il consigliere comunale di Gubbio Graziano Cappannelli, nostro dirigente e iscritto, insieme a Orfeo Goracci, vice presidente del Consiglio regionale e altri nell'ambito dell'inchiesta  avviata da alcuni mesi dalla magistratura, in base ai poteri conferitimi dallo statuto per la difesa dell'immagine e dell'integrità del nostro Partito, provvedo a sospendere con decorso immediato Graziano Cappannelli dalla condizione di iscritto all'Idv. Al momento della sua presentazione in lista per il Comune di Gubbio, Cappannelli ha sottoscritto il patto etico dell'Italia dei Valori con il quale afferma di non avere avuto, né di avere, alcun procedimento a suo carico.
La sospensione implica la contestuale decadenza dai ruoli e gli incarichi ricoperti nel Partito e nelle amministrazioni. Confido pienamente nell'operato della magistratura e nel fatto che Cappannelli  saprà far valere le sue ragioni nella prosecuzione dell'inchiesta a suo carico e del giudizio”.

Ufficio stampa IdV, Umbria

   

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