
Sull’onda della riprovazione che i cittadini manifestano nei confronti dei politici, con l’avvicinarsi di importanti confronti elettorali, è partita la gara per cercare di mostrarsi più virtuosi - dichiara Bruno Firmani, consigliere provinciale IDV -. C’è chi vuol dimostrare di saper rinunciare a privilegi, chi ora e soltanto ora , si spertica nel trovare soluzioni in direzione del taglio ai costi della politica. Prendiamo dunque in esame le tematiche di attualità che in questi giorni stanno infiammando il dibattito politico, prima fra tutte la questione della gratuita' dell’A22 per le cariche politiche. Se nessun politico avesse utilizzato la famigerata tessera, come ha fatto IDV, oggi non saremmo qui ad alimentare dosi straripanti di demagogia e cultura del sospetto su chi l’ha usata, quando l’ha usata ed in che modo l’ha usata, con tanto di ricorsi al TAR e opposizioni al Consiglio di Stato. Se, come proposto nel 2009 dal sottoscritto, con un disegno di legge, si fossero ridotte le indennità integrative dell’Ufficio di Presidenza e dei presidenti, vicepresidenti ed assessori, oggi non dovremmo subire l’onta di non essere annoverati tra regioni più oculate, in termini di emolumenti dei consiglieri regionali. Ricordo al consigliere Mattia Civico, intervenuto ieri su un quotidiano locale, proponendo di abolire l’integrazione dell’indennità per i componenti dell’Ufficio di Presidenza, che l’incarico di segretario questore, lo scorso anno, mi offrii di svolgerlo senza integrazioni aggiuntive, facendo risparmiare 38 mila euro al Consiglio Provinciale, ma la mia proposta cadde “come in autunno dagli alberi le foglie”. Stesso discorso per l’incompatibilità tra assessori e consiglieri (la famosa porta girevole) il ddl firmato Cogo e Firmani, è del giugno 2011, siamo a novembre 2012 ed ora è diventato una priorità, anche in questo caso fummo profetici. Da notare che questa legge andrebbe nella direzione opposta rispetto al favorire un partito piccolo come il nostro, ma noi non siamo certo al governo del Trentino per favorire IDV. Per non parlare delle comunità di valle, alle quali eravamo contrari, mentre proponevamo l’accorpamento spontaneo e graduale dei comuni. Oggi molti comuni auspicano proprio questo, anzi i comuni che hanno seguito questa direzione anni orsono, sono i più penalizzati, come Ledro, che deve smontare servizi già accorpati e funzionanti per conferirli alla Comunità di Valle. Altri sindaci insorgono perché si scopre che non solo la riforma era mal congeniata, ma pare sia anche più dispendiosa, più macchinosa del previsto, tanto da divenire quasi inapplicabile, come hanno denunciato molti primi cittadini in queste ultime settimane.
Ufficio stampa IdV del Trentino