
“Il problema delle case sfitte esiste ed è serio, anche in Trentino - dichiara Salvatore Smeraglia, segretario regionale IDV Trentino - è un problema particolarmente dirimente in alcune località turistiche, ma non solo. Se ci prendessimo la briga di fare un censimento scopriremmo che anche a nei centri cittadini esiste una quantità di appartamenti sfitti considerevole.
Ed è proprio questo che Italia dei Valori del Trentino propone di fare, con una mozione in Consiglio Provinciale presentata dal consigliere provinciale Bruno Firmani e nei comuni all’interno dei quali esiste una rappresentanza IDV: Arco, Riva del Garda, Calliano, Rovereto. Dove invece esiste un circolo attivo interpelleremo trami i nostri referenti, le forze politiche sensibili al problema”.
Perché tanta mobilitazione su questo fronte? Per quale motivo IDV ritiene di mobilitare tutto il territorio su sul conteggio degli appartamenti sfitti e delle case che rimangono vuote?
“E’ una questione di buon uso del territorio, che deve essere visto nella sua interezza, come un bene comune, prima ancora che come patrimonio privato, se vogliamo uscire da logiche speculative ed interessi particolari. Abbiamo visto che negli anni la speculazione edilizia ha rappresentato il volano che genera corruzione e collusione, insieme ad altri mali assoluti, come consumo dissennato del territorio, che produce altri danni molto più gravi in presenza di calamità naturali. Perché soltanto allora emergono le magagne di concessioni edilizie che non dovevano essere staccate e responsabilità amministrative di varia natura. Non è proprio il caso del Trentino, ma anche da noi esistono costruzioni nuove, non occupate né per lavoro, né per residenze, con la conseguenza di nuovi volumi che occupano spazio inutilmente. Alcuni edifici sono abbandonati e fatiscenti e con la necessità di alloggi sociali che c’è, capire quanto sia squilibrata la densità immobiliare e come razionalizzare, anche con proposte ed iniziative rivolte ai privati, è compito di un’amministrazione accorta, che risponde alle esigenze primarie dei propri cittadini, garantendo sicurezza e controllo del territorio. Negli ultimi trent’anni è stato cementificato un quinto del suolo italiano (circa sei milioni di ettari) con 10 milioni di case vuote ed il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio ha avviato la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori”, che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di territori, Tale campagna propone, tra le altre cose, di effettuare un censimento mirato da avviarsi su tutto il territorio italiano ed IDV Trentino ha sposato con grandissimo favore questa iniziativa, per una serie di motivi, non ultimo che la frenesia edificatoria compromette il paesaggio, altera le caratteristiche naturali ed idrogeologiche del territori e può, altresì, frenare il turismo di qualità proprio del Trentino. Parliamo tanto di sviluppo sostenibile, ma per metterlo in campo facciamo poco o nulla, questo a nostro avviso è un passaggio importante.
Prevedere che la formazione degli strumenti di pianificazione territoriale avvenga nel rispetto del principio della sussidiarietà responsabile e del decentramento delle scelte, nonché con il metodo della pianificazione condivisa fra Provincia, comunità e comuni, dovrebbe essere una priorità per una Provincia Autonoma, custode delle proprie peculiarità paesaggistiche ed ambientali e che tale ama definirsi. Chiamare le amministrazioni all’appello per valorizzare gli strumenti della perequazione e della compensazione nella redazione e attuazione degli atti di pianificazione territoriale, oggi è fondamentale, anche per favorire un'equa ripartizione tra i proprietari degli immobili, i diritti edificatori e gli oneri derivanti dalla pianificazione.







