Senza l'introduzione di regole nella gestione dei rimborsi elettorali e della democrazia interna ai partiti e senza norme di attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, (tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in partiti, per concorrere, con metodo democratico a determinare la politica nazionale), saremo costretti ad affrontare altri casi simili a quello che ha coinvolto il senatore Lusi.
Italia dei Valori ha proposto regole chiare, crediamo fermamente che occorra intraprendere una strada obbligata : costringere i partiti a costituirsi in associazioni di natura giuridica, pena l'impossibilità ad accedere ai rimborsi elettorali. Attualmente i partiti sono libere associazioni, senza obbligo di conservazione delle scritture contabili e presentazione del bilancio.
E' giunto il momento che tutti gli schieramenti intraprendano un percorso sia in Parlamento, che nelle sezioni regionali, con l'obiettivo di realizzare finalmente quanto auspicato nella Carta costituzionale”.
Il caso Lusi ha portato d'attualità il tema della riforma dei partiti – aggiunge Smeraglia – una politica seria ed avveduta avrebbe dovuto intervenire molto tempo fa, muoversi solo adesso sull'onda emozionale di quanto accaduto è l’ulteriore evidenza di un pantano politico che va bonificato . L’auspicio è che l'enfasi mediatica seguita allo scandalo, getti il problema sul terreno del confronto e che si arrivi in tempi brevi ad una legge condivisa.
Abbiamo firmato la petizione sui rimborsi elettorali portata avanti dal Fatto Quotidiano – aggiunge il segretario di DV Trentino - si dovrà prevedere da un lato la riduzione dell’entità dei finanziamenti e dall’altro vincoli e regole rigorose e trasparenti.
Le linee guida su cui ci stiamo muovendo per la presentazione di un nostro disegno di legge sono le seguenti: i dimezzamento degli attuali rimborsi elettorali e l’ammissibilità a ricevere questi rimborsi solo per quelle forze politiche che, nelle elezioni corrispondenti, abbiano totalizzato almeno il 2% dei voti validi. Tali rimborsi dovranno essere consegnati solo dopo la presentazione di regolari fatture , che documentino con precisione le spese sostenute. Il ddl prevede anche il divieto per le imprese pubbliche, o miste pubblico-private di effettuare qualsiasi finanziamento ai partiti.
Ufficio stampa IdV del trentino







