“Non è chiaro se si tratta di uno scherzo, oppure se quello sulla musica serale possa veramente rappresentare il provvedimento della Giunta Comunale di una città capoluogo con 115.000 abitanti – tuona Rocco di Filippo, coordinatore Dipartimento Giovani IDV Trentino -. Se si tratta di uno scherzo è, senza alcun dubbio, uno scherzo di cattivo gusto. Questa città soffre di una cronica mancanza di un'offerta sociale per i giovani che la abitano (da notare che solo gli studenti universitari sono 16.000).Qualsiasi formula di aggregazione viene relegata al "bevi birra", o al "bevi spritz".
Dentro questo scenario, in cui una larga componente degli adolescenti vive un brutto rapporto con l'alcool, la musica può fare tanto.
Può dare un'alternativa per come passare una serata, può aiutare la crescita di talenti, può essere un momento di condivisione sociale.
Ma la musica dà fastidio ai cittadini di Trento (gli stessi che si lamentano comunque dell'ubriachezza molesta) e quindi il Comune di Trento, dopo il classico primo approccio, della serie "qui non si suona, punto e basta!", escogita udite, udite, una soluzione all'avanguardia per il centro storico: limitare il numero dei componenti delle band a 4 unità e fissa il limite orario alle 22.00!
Non voglio dire che i consiglieri comunali responsabili avrebbero fatto bene a imparare un po’ di fisica di base per sapere che l'intensità sonora totale, i famosi “decibel” che svegliano chi dorme prima delle 22.00, non sono mai il risultato di una banale somma fra diverse intensità sonore (brutta bestia i logaritmi!). Vorrei però evidenziare con forza che quando si opera in campi del tutto sconosciuti, bisognerebbe ascoltare il parere di chi ne sa di più, andando a rispolverare un po’ di sana umiltà.
In questo modo si sarebbe evitata la figuraccia di sottoscrivere un provvedimento che va bene a Topolinia forse, dove 2+2 fa 5, ma non a Trento, nel mondo reale. Quello stesso mondo reale in cui tutti sanno, tranne la Giunta Comunale, che la musica va incoraggiata – conclude il responsabile giovani Idv - attraverso la creazione di spazi appositi e facilmente fruibili e va sicuramente gestita, insomma occorre occuparsene, ma sapendo almeno di cosa si tratta”.
Ufficio stampa IdV del Trentino
Trentino Alto Adige


“Anche il Trentino sarà concretamente presente Lunedì 14 maggio, alle 10.30, al SIT-IN di IDV davanti Montecitorio organizzato in occasione della consegna delle Firme per l’abolizione dei rimborsi elettorali, con il proprio contributo di firme raccolte - afferma Salvatore Smeraglia, segretario regionale IDV – In un tempo brevissimo (soltanto 3 settimane) sono oltre 3000 firme raccolte in Trentino, a cui ne vanno aggiunte altrettante per la provincia di Bolzano.



