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La redazione IDV

Camorra in Toscana. Intervenga Commisione antimafia Ue

“Sulle infiltrazioni del clan dei casalesi in Toscana chiederó alla Commissione antimafia del Parlamento europeo di svolgere un apposito monitoraggio e prevedere un sopralluogo nel piú breve tempo possibile”. A dirlo, in una nota, e' l'europarlamentare toscano e capodelegazione Idv Niccoló Rinaldi, commentando l'operazione della Gdf di Firenze che ha portato all'arresto di cinque persone legate al clan casertano dedite all'usura e alle minacce nei confronti di diversi imprenditori.

“L'operazione della Finanza di oggi rappresenta certamente un provvedimento importante contro le infiltrazioni della criminalitá organizzata – ha aggiunto Rinaldi -, ma ora occorre potenziare l'azione di contrasto. Come ha di recente denunciato la Direzione nazionale antimafia, i clan camorristici hanno individuato in Toscana alcuni settori di investimento molto redditizi come edilizia, ristoranti, alberghi, bar, scommesse clandestine, settore tessile e usura. Occorre dunque mantenere altissima la vigilanza, rafforzando una strategia di lotta alle mafie che preveda un coinvolgimento europeo, anche perché il riciclaggio di denaro passa ormai sempre più attraverso circuiti finanziari transnazionali”.

 
La redazione IDV

Amministrative. Banco di prova per la costruzione del centrosinistra (video)

Di amministrative 2012 e di elezioni politiche 2013; di furbetti del quartierino e di politica supercafona; di idee per lo sviluppo e di freni alla crescita; di contributi ai Partiti e di Governo tecnico. Il doppio confronto tenutosi ieri a Pistoia, prima, e a Lucca, in serata, tra il Capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi e il giornalista Luca Telese è stato un lungo racconto del contesto politico, economico e sociale del nostro Paese. Un simposio, più che un'intervista, perché - racconta Telese dal palco del Foro Boario - "io e Donadi andiamo fin troppo spesso d'accordo". Con gli occhi puntati sull'importante scadenza elettorale del prossimo week end e lo sguardo rivolto al futuro del Paese: "Queste elezioni determinano sì le amministrazioni locali, ma soprattutto i rapporti di forza della importantissima partita che si giocherà in Parlamento a partire dall'8 di maggio, su tutti i temi caldi dell'agenda politica", chiosa Donadi a Pistoia.

Due confronti aperti e partecipati, che hanno spaziato dall'iniziativa di Italia dei Valori per l'abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti (tema centrale dell'intervista Pistoiese, dall'evocativo titolo "…e io pago!") ai rapporti con il Partito Democratico in vista della costruzione di una vera alleanza di centrosinistra (il leit motiv dell'incontro lucchese). Nel mezzo, l'ironica e pungente dialettica di Luca Telese, fatta di aneddoti intrecciati alla cronaca, e la capacità di sintesi e proposta politica di Massimo Donadi.

Filo conduttore, l'importanza strategica delle elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 maggio in chiave nazionale: il voto nei comuni italiani (nel 90% dei quali è riproposta la "Foto di Vasto" con Pd, Idv e Sel) sarà infatti l'occasione più importante per testare la consistenza della coalizione di centrosinistra e sgombrare il campo dalla tentazione di inciuci trasversali (come la proposta di riforma elettorale targata Violante, che "non solo non sblocca il nodo dei nominati, perché tali restano, ma in realtà con l'occasione gli tolgono tutto il resto perché così gli italiani non conosceranno più né candidato premier, né coalizione né progrmma").

"Noi siamo convinti che un ottimo risultato del centrosinistra a queste amministrative - ha spiegato il Capogruppo Idv - potrà essere un meccanismo difronte al quale ci sarà finalmente chiarezza, perché qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di spiegare ai cittadini perché una coalizione che gli italiani hanno scelto per gli enti locali non debba essere anche la squadra che si candida anche alla guida del Paese. Più Italia dei Valori sarà forte in questa sfida, più sarà capace di essere una forza politica capace di costringere il centrosinistra a tenere ferma la barra in difesa di tutti quei valori che troppo spesso abbiamo l'impressione di essere soltanto noi a voler continuare a difendere".

Telese incalza sul tema delle alleanze interne al centrosinistra: "Che cosa deve accadere perché si rompa il paradosso che nelle elezioni locali esiste la foto di Vasto ma a livello nazionale è un'alleanza subita dal Pd come una scappatella?", chiede il giornalista de Il Fatto Quotidiano.

"Il punto è che il Pd non ha ancora deciso", replica Donadi. "La trattativa sotterranea sulla legge elettorale è un tentativo di mandare a monte il bipolarismo, archiviare le alleanze e continuare a governare loro come stanno facendo oggi. Non hanno ancora sciolto questo dubbio ed evidentemente è una questione di equilibri interni al Pd. Bersani probabilmente vuole una coalizione di centrosinistra ma se lo dicesse oggi metà del Pd confluirebbe nel Terzo Polo. Anche per questo queste elezioni amministrative sono così importanti per il futuro del Paese. Questo ancor di più rende il Pd enormemente responsabile dinanzi al Paese: se caduto Berlusconi non si è potuti andare alle elezioni, questo è il frutto dell'assenza di una forte coalizione di centrosinistra che il Pd già si è rifiutato di costruire. Se allora vi fosse stata una coalizione e un programma l'Italia avrebbe potuto andar al voto come ha fatto la Spagna che meglio di noi non stava. L'Italia si è affidata ai tecnici perché a destra era frantumata e a sinistra il Pd non ha mai coltivato il suo campo politico inseguendo le sirene del centro. Si è buttato via un anno senza costruire il futuro".

Ufficio stampa IdV Tscana

   
La redazione IDV

Pistoia. Un Polo Nazionale Ferroviario per il rilancio dell'Ansaldo Breda

Creare un Polo Nazionale Ferroviario per rendere un'azienda come Ansaldo Breda strategica e competitiva, impedire la dismissione del settore civile di Finmeccanica e azzerarne i vertici per sottrarre il futuro industriale del Paese alla logica spartitoria dei Partiti. E' quanto ha chiesto questa mattina l'on. Maurizio Zipponi, Responsabile del Dipartimento Lavoro-Welfare Idv, intervenuto all'iniziativa "Il Treno Italiano per la ripresa industriale", organizzato a Pistoia dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali della Ansaldo Breda.
"Insieme al Presidente Idv Antonio Di Pietro, abbiamo incontrato il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, presentando dieci priorità per la ripresa industriale: una di queste è, appunto, la realizzazione del Polo Nazionale Ferroviario", ha spiegato Zipponi. "Inoltre, da tempo abbiamo sollecitato tutti i Partiti a sostenere una strategia per l'Italia che metta al centro la mobilità su rotaia delle persone e delle cose, dichiarandoci favorevoli a dare il nostro sostegno in Aula al Governo".
"Invece, i vertici di Finmeccanica stanno perseguendo la logica della liquidazione di Ansaldo Breda - ha continuato Zipponi - con un'impostazione puramente ragionieristica e contabile, senza rendersi conto del valore industriale dell'azienda di Pistoia. Dopo il tentativo fallito di vendita a General Electric, questi luminari della scienza industriale stanno provando vendere Ansaldo Breda a Hitachi, con una grande menzogna nei confronti del territorio e dei lavoratori: affermare che vendono soltanto il 50% è infatti un atto da delinquenti industriali, perché, in realtà, significa scientemente decidere che l'azienda chiude".
"Per questo noi di Idv diciamo no alla svendita di Ansaldo Breda", ha proseguito Zipponi. "Nel momento in cui in Italia si registra oggettivamente una ripresa del mercato nazionale e internazionale del trasporto ferroviario non si può pensare alla cessione di un asset strategico come quello pistoiese ma, al contrario, è necessario creare un Polo Nazionale Ferroviario per rendere Ansaldo Breda una realtà produttiva strategica e di nuovo competitiva".
"Oggi su Ansaldo Breda si gioca la partita dell'Italia", ha aggiunto Zipponi. "Pertanto noi di Idv proporremo agli altri Partiti, garantendo il nostro voto a favore in Aula, di chiedere al Governo di fermare la vendita del settore civile di Finmeccanica, di azzerare i vertici di Finmeccanica perché implicati in vicende giudiziarie che se verificate sono gravissime, di sottrarre Finmeccanica alla logica di mera lottizzazione partitica e restituirla alla gestione competente dei tecnici".
"L'assenza del Governo, oggi a Pistoia - ha concluso Zipponi - palesa ed evidenzia una situazione gravissima e la mancanza della capacità di offrire una risposta da parte dell'Esecutivo. Noi di Italia dei Valori offriamo tutto il nostro sostegno a livello regionale e parlamentare ai lavoratori e alle sigle sindacali di Ansaldo Breda per trovare una soluzione al rilancio dell'azienda. Se il Governo non viene a Pistoia, Pistoia dovrà andare a Roma a incalzare il Governo".
All'iniziativa sono intervenuti anche l'on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana, Marco Manneschi, Vicecapogruppo Idv in Consiglio regionale della Toscana, e Roberto Rizzo, Responsabile del DIpartimento Lavoro-Welfare Idv Toscana.

Ufficio stampa IdV Toscana

   
La redazione IDV

Rimborsi elettorali. Raccolta firme contro l'inciucio

Ci mancavano soltanto l'oro e i diamanti a rendere (quasi) surreale la saga del "cerchio magico", delle lauree farlocche e delle trote leghiste. Ma tant'è! Oramai, dal Mario Chiesa del "Pio Albergo Trivulsio" ai fondi dirottati in Tanzania da Francesco Belsito passando per il Lusi della "Margherita", pare proprio che quella del "mariuolo" sia divenuta, da presunto caso isolato, una professione, una vocazione direi!
In vent'anni, infatti, dalla stagione di Mani Pulite, pare niente sia cambiato, se non i metodi e i protagonisti. All'epoca si chiamavano appunto Chiesa, Citaristi, Forlani o Craxi. Oggi si chiamano Lusi, il "Trota", la "Nera" o Bossi padre oggi. Nel mezzo, due decadi durante le quali è cambiato il nome ai finanziamenti pubblici (in rimborsi elettorali) ma non la sostanza. In barba al Referendum abrogativo del '93 (e alla faccia dei 35 milioni di elettori italiani che si pronunciarono contro). Così, negli ultimi dieci anni, carta canta, il costo è aumentato di quasi il mille per cento, per un totale di circa due miliardi di euro di cosiddetti rimborsi elettorali.
Ora, non potendo nascondere sotto il tappeto gli scandali della Margherita e della Lega Ladrona, con "profondo e sincero" moto di sdegno Pd, Pdl e Udc si disperano e, nel loro pianto, arivano a dire che "abolire il finanziamento sarebbe drammatico". Per questo, nella proposta di legge Alfano-Bersani-Casini (per la quale ieri alla Camera è stata chiesta la sede legislativa in Commissione) non viene intaccato di un centesimo lo stanziamento prefissato e non si rinuncia (come proposto da Idv) alla rata di 100 milioni di euro in scadenza a Luglio.
La proposta di ABC, infatti, ha tutta l'aria del classico inciucio all'italiana, come se fosse sufficiente un comitato di vigilanza e qualche piccola multa per arginare la mole di affari, non sempre leciti e trasparenti, che si cela dietro una così ingente somma di denaro pubblico.
Si tratta, come abbiamo denunciato in Aula a Montecitorio, di un "accordicchio melmoso e fraudolento" che noi di Italia dei Valori non siamo disposti ad assecondare. Poco prima di Pasqua, abbiamo depositato in Cassazione due nuovi quesiti referendari per abolire il finanziamento ai partiti. In attesa del giudizio sull'ammissibilità di tali quesiti, abbiamo intanto deciso di avviare da subito una raccolta di cinquantamila firme necessarie per una legge di iniziativa popolare con lo stesso obietivo. A Firenze e nelle altre province toscane si partirà in questo fine settimana. Per questo, ieri mattina, eravamo a far la fila negli uffici della Corte d'Appello in Via Cavour per vidimare e predisporre i moduli necessari. Vogliamo, insomma, lanciare un segnale chiaro al Palazzo e non lasciar passare la logica (di quelli che sostengono il Governo Monti) del cambiare tutto per non cambiare niente. Gattopardo docet!
Nel Paese si respira tanta voglia di partecipazione. I cittadini schifano questo sistema dei partiti, non certo la Politica che cambia le cose. È il Palazzo che rimane insensibile e lontano.
Gli italiani ricordano di essere stati gabbati, vent'anni fa, quando fu cambiato il nome e non l'essenza del finanziamento pubblico.
Noi di Italia dei Valori, quindi, oggi, chiediamo che non si perpetui una truffa ai danni dei contribuenti e per questo torniamo in piazza con i nostri banchini e i nostri gazebo per essere, ancora una volta, dalla parte dei cittadini in una battaglia etica e di democrazia.

Fabio Evangelisti
Segretario Idv Toscana

   
La redazione IDV

Oggi a Firenze, 'Web e New Media: la politica nel mondo digitale'

Lunedi 16 Aprile alle ore 21:00 presso l’hotel Holiday Inn a Firenze in Viale Europa 205, si terrà il convegno “Web and New Media la politica nel mondo digitale”.

Il Convegno, organizzato dall’Associazione Culturale “FirenzEuropa” e dall’Italia dei Valori, vedrà la partecipazione di Giovanni Fittante, promotore del Convegno, Consigliere Comunale Idv a Firenze e Presidente dell’Associazione Culturale “FirenzEuropa” dell’On. Ivan Rota Responsabile Nazionale Organizzazione Idv, Gianfranco Mascia Responsabile Nazionale Idv Web e New Media, dell’On. Niccolò Rinaldi Europarlamentare Idv, dell’On. Fabio Evangelisti Segretario Regionale Idv, del Consigliere Regionale Marco Manneschi, di Alessandro Cresci Coordinatore Provinciale Idv e di Clotilde Giurleo Coordinatrice Donne Idv Toscana. Il Convegno sarà moderato da Andrea Vignolini direttore di Lady Radio.

Secondo Giovanni Fittante, promotore del Convegno, si tratterà di un importante occasione per approfondire una tematica di  grande rilevanza e attualità. L’importanza dei social network e del web sta nel fatto che danno la possibilità di una più ampia e diffusa partecipazione democratica dei cittadini. In altre parole più conoscenza, più informazione, più partecipazione uguale più democrazia.

Indubbiamente, commenta Fittante,  negli ultimi anni è cambiato anche il modo di comunicare in politica:  non appendono più i manifesti con colla e pennello, ma si comunica e si diffondono le proprie idee attraverso l’uso dei social network. L’Idv ed il suo Presidente Antonio di Pietro, prosegue Fittante, sono già da tempo all’avanguardia nel panorama politico in questo settore e sempre più puntano  sulla rete per migliorare quanto fatto fino ad adesso.

Nel Convegno, conclude Fittante, saranno lanciati ulteriori temi di riflessione nel rapporto tra la politica ed i nuovi Media e saranno avanzate anche concrete proposte di lavoro da sottoporre all’Amministrazione come ad esempio: l’accesso ad internet veloce per tutti, banda larga ed ultralarga; alfabetizzazione digitale con progetti per giovani ed anziani; dare vita ad un Piano per digitalizzare i servizi pubblici e gestire meglio il welfare, l’educazione, la giustizia, la sanità, i trasporti e la sicurezza; diffusione Wi-Fi nei luoghi pubblici e sviluppo delle reti wireless di ultima generazione; incentivare e-commerce, regolamentare e facilitare l’utilizzo della moneta elettronica.

   

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