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13
Jan
2011

Biotestamento, Idv: bene sentenza di Firenze

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La redazione IDV

Italia dei Valori Toscana non esprime valutazioni sulla sentenza del Tribunale di Firenze sul testamento biologico, semplicemente la rispetta e prende atto che segna un punto di chiarezza di fronte al vuoto legislativo ancora in essere nel nostro Paese. “La sentenza della Magistratura si colloca nel solco dello spirito laico e del rispetto dei diritti e delle libertà individuali sanciti dalla Costituzione Italiana – ha commentato Fabio Evangelisti, deputato e segretario Idv Toscana – che da sempre noi dell'Italia dei Valori difendiamo e promuoviamo. Sorprendono, invece, anche se non dovrebbero le prese di posizione degli integralisti sedicenti pro-life, come quelle di Maurizio Lupi, che si appigliano a ragionamenti pretestuosi per portare acqua al proprio mulino, quando è evidente che il rinnovato interesse del centrodestra per il biotestamento è soltanto un malcelato tatticismo politico per convogliare qualche centrista nel loro traballante governo, al punto che la stessa Famiglia Cristiana ha parlato di un uso strumentale dell’etica da parte delle truppe di Berlusconi”.

Evangelisti ha poi aggiunto che “Lupi dovrebbe sapere che anche nel nostro Paese, come in quelli anglosassoni, la giurisprudenza consolidata copre i vuoti legislativi e in Italia, ancora oggi, non esiste una legge sul biotestamento. Sarebbe meglio allora, invece di criticare, lavorare a un progetto di legge per garantire la libertà e i diritti dei nostri cittadini, tutto il contrario del testo liberticida licenziato al Senato”. Quello che l’Italia dei Valori propone per “scongiurare questa deriva anacronistica”, ha concluso il segretario Idv, “ è un campagna di sensibilizzazione in Toscana per favorire l’istituzione del registro dei testamenti biologici in tutta la regione. Un’iniziativa che vogliamo estendere anche ad altre realtà del nostro Paese e che ci vedrà in prima linea anche a livello nazionale per il diritto alla libertà e all'’autodeterminazione, per il rispetto laico delle scelte individuali, per la sicurezza delle decisioni assunte dai medici, per il rispetto e la vera attuazione dell’articolo 32 della Costituzione Italiana”.


 

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