Mercoledì, 23 Maggio 2012

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Puglia

Attentato a Brindisi, chi è stato e perché?

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La redazione IDV

Chi è stato e perché? Non era mai successo e non avremmo mai pensato che sarebbe potuto accadere, un attentato alla scuola. Con Melissa è morto un pezzetto di ognuno di noi, della nostra speranza e della nostra fiducia. Oggi ognuno di noi può solo provare vergogna di essere un uomo.La scuola: il luogo della sicurezza, il simbolo strategico del futuro, della lotta a tutte le mafie, al malaffare, alla corruzione, il simbolo della legalità e della giustizia, il simbolo della verità e della cultura. E si sa che la cultura è la vera nemica di tutte le mafie. “La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa” diceva Caponnetto nel 1994.La certezza di uccidere dei ragazzi, una volontà stragista, una volontà omicida che ha distrutto una scuola simbolo della lotta alla mafia. Proprio in corrispondenza della commemorazione dell’attentato a Giovanni Falcone, alla moglie del quale era dedicata la scuola in questione. Perché e chi? In questa dannata lotta contro l’uomo, l’eliminazione di una vita è comunque e sempre un modo vigliacco ed arrogante di dichiarare il proprio potere e di intimidire, di mandare un segnale di paura, perciò indipendentemente da dove arriva, “la libertà di uccidere” è un MESSAGGIO MAFIOSO a cui non possiamo sottostare. Il dolore che ha creato nei genitori, negli amici, negli insegnanti ed in ognuno di noi è la forza che ci ha portati uniti ieri nelle strade di mille paesi e città a versare lacrime, ma anche a dire NO, i ragazzi non si toccano, a dire NO alla mafia, al terrorismo, alla violenza, a dire NO, non ci intimidite, il segnale ve lo diamo noi, perché la morte non può e non deve servire ad intimorire, ad impedire, a piegare.Quando si arriva ad immaginare una strage di ragazzi è difficile cercare un confine di collocazione tra gli assassini e soprattutto è difficile trovare il giusto modo di reagire come Istituzione per rispettare la necessità di giustizia senza sospendere, neanche per un attimo, i diritti della democrazia.Gli assassini ed i loro complici devono essere assicurati alla giustizia, ma devono sentire il fiato sul collo non solo delle forze dell’ordine, ma soprattutto di ognuno di noi e devono avvertire, almeno una volta, di non avere nessun complice, dobbiamo scardinare qualsiasi forma di omertà, devono finalmente essere soli, perchè in un paese richiamato alla civiltà ed al diritto alla vita, SOLI e SCONFITTI devono sentirsi questi spregevoli assassini.

Caterina Pace

Bomba a Brindisi, l'Italia si mobilita tra appelli e sit-in

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La redazione IDV

scuola Alle 7.50 di questa mattina un'esplosione davanti al cancello dell'Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi, ha causato la morte di una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi di Mesagne, che studiava moda. Una sua compagna, Veronica Capodieci, è rimasta gravemente ferita: sottoposta a un delicatissimo e complesso intervento è ora in condizioni critiche. Altri 5 giovani sono rimasti feriti. L'ordigno, composto da tre bombole di gas, è stato fatto esplodere con un telecomando.
La redazione Idv si unisce al dolore dei parenti e condanna con forza quanto accaduto, un gesto vigliacco, assassino e arrogante. Ci auguriamo che sia fatta al più presto luce su mandanti e artefici dell'attentato.

Aggiornamento. Italia dei Valori ha aderito all'appello contro la violenza lanciato dall'unione degli studenti.

Aggiornamento. In tutta Italia si stanno organizzando sit-in e manifestazioni di solidarietà con le vittime e di opposizione alla violenza, qui l'elenco delle iniziative.

“Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita - ha subito commentato Antonio Di Pietro - si resta sgomenti di fronte a tanta barbarie. La morte di una giovane studentessa e il ferimento di altri otto ragazzi, lasciano basiti. L’Idv si unisce al dolore delle famiglie della vittima e dei feriti. Ci auguriamo che le autorità competenti facciano al più presto chiarezza su questa terribile vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili di un così vile atto criminale. Chiediamo al governo di venire a riferire in Aula”.

“Esprimo vicinanza e solidarietà alle famiglie della ragazza morta e delle altre vittime dell’attentato criminale davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, un’ignobile vigliaccata a cui  lo Stato deve rispondere con la massima tempestività e fermezza”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Confido che il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura consenta di individuare al più presto i responsabili di questa infamia. Terrore e violenza vanno stroncati subito con una risposta forte e unanime”.

"Etichettare immediatamente un atto criminale e al momento insensato, è sbagliato e improduttivo" Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati dell'Italia dei Valori. "Mentre attendiamo chiarimenti dal governo - aggiunge Borghesi - e condanniamo tali inspiegabili rigurgiti di barbarie, esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle famiglie colpite e più in generale alla città di Brindisi".

"Un attentato vigliacco, fatto da persone vigliacche. Viene colpita la scuola - sostiene Pierfelice Zazzera, deputato pugliese e capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura - perché resta uno dei presidi di educazione alla legalità nel nostro paese. Un attentato che vuole creare omertà e paura in un territorio dove la mafia non ha mai smesso di fare i propri affari, di riciclare il denaro sporco, di trafficare armi. Da tempo chiediamo l'intervento delle istituzioni in Puglia e della commissione antimafia, perché non si contano ormai più gli attentati verso pubblici amministratori e sindaci, verso esponenti delle forze dell'ordine e simboli della lotta alla mafia."

Anche i Giovani IdV si sono espressi sull'accaduto: "Meschino, crudele, vigliacco; non abbiamo altre parole per descrivere l'attentato che questa mattina ha ucciso nella scuola di Brindisi. L'attacco alla scuola di Brindisi intitolata alla moglie di Giovanni Falcone il giorno del corteo antimafia, a pochi giorni dal ventennale della morte del magistrato, rappresenta insieme un attacco folle e di gravità incalcolabile ad un'istituzione chiave di democrazia, diritti e crescita come la Scuola, quanto un attacco alla memoria di Falcone stesso. Non sono ancora chiari i retroscena della vicenda, ma il sindaco ha ben definito l'accaduto "un disegno criminale senza precedenti". Qualunque sia il mandante, una cosa è certa: la nostra generazione non si farà intimidire da questi vigliacchi, continueremo a pretendere verità per le stragi di mafia e ad intitolare altre mille scuole a Falcone, Borsellino e alle vittime di tutte le mafie."

Da Twitter arriva la reazione di Silvana Mura, deputato IdV: "La Morte di #Melissa mi ricorda quella di Marta Russo. Due studentesse innocenti ammazzate mentre stanno andando a fare il loro dovere."

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, su Twitter: "#Brindisi: Un atto ignobile e atroce.Un colpo allo stato e alla democrazia che devono rispondere a propria difesa." Il primo cittadino del capoluogo campano ha poi dato appuntamento ai napoletani per le 18.30 in piazza Municipio.

Leoluca Orlando ha listato a lutto il suo blog e dopo aver commentato su twitter ("#attentatoBrindisi Non ci sono parole che possano esprimere lo sgomento e il dolore che si provano dinnanzi a fatti di questo tipo.") si è recato all'Albero Falcone a Palermo alle 16 e ha dato appuntamento alla scuola Falcone del capoluogo siciliano per questa sera alle 20.

Gabriele Sola, consigliere regionale Idv Lombardia, è intervenuto su Twitter: "#Brindisi riecco la Bestia, riecco le Bestie. #Terrorismo, #mafia: quanta morte nelle viscere di questo Paese malato... #nomafia", e dà appuntamento alle 17 all'istituto Falcone di Bergamo.

Tramite twitter arriva anche il commento di Rudi Russo, consigliere regionale Idv Toscana: "Quale tragedia è questa, quale atto profondamente vile e meschino. Col lutto nel cuore esprimo il mio cordoglio".

"Attentato di Brindisi una porcheria assoluta, gli assassini siano maledetti", così su Twitter Franco Grillini, consigliere regionale IdV Emilia Romagna.

Sempre su Twitter, anche Vincenzo Maruccio, consigliere regionale Idv Lazio: "Non si può stare fermi e con le mano in anche perché NOI siamo di più!!!! Mobilitazione #Brindisi". L'appuntamento per Roma è alle 18.30 al Pantheon.

Le segreterie regionale, provinciale e cittadina di Cagliari e l'intero movimento giovanile dell'Italia dei Valori esprimono totale esecrazione per il barbaro attentato che ha colpito la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi e gli inermi e pacifici studenti. Esprimendo la più profonda solidarietà alle famiglie colpite, invitano e sono pronti alla più alta vigilanza democratica. Saranno presenti al presidio democratico che si svolgerà oggi alle 18,30 davanti al municipio di Cagliari.

Progetto Pillar. Buona pratica da esportare

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La redazione IDV
“Ci presentiamo alla Puglia con il riconoscimento, a livello nazionale, della bontà di una scelta strategica come quella della collaborazione con forze dell'ordine – tra cui NOE dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato – oltre che con altre istituzoni (CNR e Arpa) per la repressione di illeciti nel campo della gestione dei rifiuti”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro nel presentare alla stampa il premio riconosciuto al Progetto Pillar (Potenziamento Infrastrutturale per la lotta al traffico illecito di Rifiuti) dal Forum PA.
“Abbiamo strategicamente scelto di monitorare il territorio attraverso una fitta rete. Non siamo la regione in cui accadono più reati ambientali ma siamo certamente quella in cui il sistema di repressione funziona meglio. Questo, paradossalmente, diventa un problema in termini di competitività di sistemi economici: i nostri porti sono sotto il costante controllo delle forze dell'ordine e questo scoraggia i traffici illeciti imponendo a chi fa impresa senza grossi scrupoli di seguire altre rotte e approdare in altri porti. In questo senso – prosegue Nicastro – vogliamo che la sensibilità ambientale, l'attenzione sul sistema-regione, le maglie strette dei controlli non penalizzino il sistema economico regionale”.
“Stamane, all'indomani del riconoscimento ricevuto, ho scritto ai degli Interni, dell'Ambiente e dello Sviluppo economico: ho tramesso loro una copia del nostro progetto e chiesto formalmente che lo stesso sistema di controlli diventi una buona pratica da esportare in tutte le regioni italiane. Abbiamo fondati motivi per sostenere – conclude Nicastro – che questo genere di operazioni, oltre all'evidente vantaggio per la tutela ambientale e della salute pubblica, porterebbe significativi benefici anche al bilancio dello stato facendo emergere una economica, connessa i rifiuti, che attualmente rimane sconosciuta all'erario”

Cittadella della giustizia: necessario sottoporre a Vas il progetto

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La redazione IDV
“A seguito di una istruttoria degli uffici regionali competenti si ritiene opportuno sottoporre a Valutazione Ambientale Strategica la variante del PRG del Comune di Bari per l'Area destinata alle sedi giudiziarie. La necessità di sottoporre la variante ad una dettagliato iter di valutazione è determinata dai significativi impatti sull'ambiente che il progetto potrebbe avere nel sistema di relazioni tra fattori antropici, naturalistici, chimico-fisici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali, agricoli ed economici”. A dichiararlo l'Assessore Regionale alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro.

“Considerando il fatto che presso i medesimi uffici sono stati presentate altre richieste di assoggettabilità a VAS per piani attuativi e variati urbanistiche di soggetti privati e che, le stesse, in sinergia con quella della area destinata alle sedi giudiziarie produrrebbero un impatto cumulativo che merita di essere valutato attentamente e nella sua interessa – prosegue Nicastro – si è ritenuto necessario applicare il medesimo percorso già avviato per i privati ritenendo i criteri di garanzia della matrice ambientale e di tutela di consumo del suolo ancor più validi per opere di pubblico utilizzo”.

“Come è facilmente intuibile – conclude l'Assessore – la variazione da zona agricola a zona per la destinazione di una struttura complessa come quella delle sedi giudiziarie e dei servizi connessi comporta una significativa variazione degli impatti e del loro peso: gli effetti sull'aumento del traffico, sulla produzione di acque reflue, sull'incremento dell'inquinamento (luminoso, acustico e atmosferico) e sul paesaggio oltre che l'incidenza dei costi sulla gestione urbana (trasporti, rifiuti, manutenzione urbana) sono elementi che vanno valutati nella loro complessità e, soprattutto, in relazione agli altri interventi che interessano quell'area”.

Ufficio stampa IdV Puglia

Mafia. preoccupanti infiltrazioni nelle istituzioni, serve risposta democratica

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La redazione IDV

“Il recente arresto di 18 persone accusate di far parte della mafia di Capitanata ha fatto emergere una rete di omertà e complicità preoccupanti come quella di un Maresciallo dell’Esercito in servizio presso il X reggimento artiglieria di Foggia – dichiara l’On. Pierfelice Zazzera (IDV) – accusato di essere il collegamento con il latitante Giuseppe Pacilli, boss della mafia garganica. Pacilli, uno dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia, è rimasto latitante per ben due anni nella sua città di Monte Sant’Angelo, godendo evidentemente dell’omertà e della complicità dell’intero territorio. Lo stesso procuratore Antonio Laudati ha parlato chiaramente di ‘una rete di complicità per proteggere la latitanza: è l’essenza della mafia”. E’ grave che tale complicità possa essere stata data anche da un rappresentante delle istituzioni militari, il che dimostra il livello di penetrazione della mafia pugliese. Voglio complimentarmi per il lavoro incredibile che la procura antimafia sta facendo, per gli arresti e per aver smantellato pericolosi sistemi criminali. Ho depositato una interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro della Difesa – conclude il dipietrista – per capire se il coinvolgimento di un componente delle forze armate con la malavita locale sia un fatto isolato all’interno del X reggimento Foggiano e quali misure ha adottato nei confronti del Maresciallo coinvolto. La preoccupante penetrazione delle organizzazioni mafiose nel sistema sociale della nostra regione, che coinvolge economia istituzioni e politica, deve far attivare tutti i sistemi di vigilanza democratica necessari oltre ad una sana partecipazione dei cittadini. Va data una risposta alla grave crisi economica e alla disoccupazione, le cui fonti alimentano la manovalanza criminale”.

Ufficio stampa IdV, Puglia

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