Mercoledì, 23 Maggio 2012

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Piemonte

Sicurezza sul lavoro, dal Comitato di coordinamento nessuna attività rilevante

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La redazione IDV


“Per due anni il Comitato regionale di coordinamento per la vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro non ha svolto attività rilevanti. Basti pensare che solo nell'anno 2012 tale organismo, attualmente presieduto dall'assessore Monferino, si è riunito appena due volte inoltre, nella recente visita torinese della Commissione del Senato sulla sicurezza sul lavoro, è stata stigmatizzata la sua inoperosità. Eppure al Comitato sono demandate funzioni fondamentali come la programmazione delle attività di prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro e l'individuazione dei settori prioritari su scala regionale. Inoltre il Comitato avrebbe dovuto coordinare le attività, in materia di sicurezza sul lavoro, di associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali. Ad oggi rappresenta dunque solo un costo inutile per i piemontesi, e non una cabina di regia per la sicurezza sul lavoro come dovrebbe essere secondo la normativa vigente”.
E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV in Consiglio regionale, in merito alla risposta ottenuta al question time odierno sulle attività svolte dal Comitato regionale di coordinamento per la vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
“Ho chiesto un dettagliato resoconto in merito alle attività svolte dal Comitato negli ultimi anni – aggiunge Buquicchio – la risposta della Giunta si è rivelata sconfortante, avendo presentato un semplice elenco dei controlli effettuati da altri enti come lo Spresal. E' l'ennesima dimostrazione della scarsa attenzione riservata dalla maggioranza di centro destra alla sicurezza ed alla prevenzione degli infortuni su luogo di lavoro”.

Ufficio stampa IdV Piemonte

Istruzione, inaccettabile tagliare fondi

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La redazione IDV

“Non abbiamo partecipato al voto perché in questo Bilancio i conti non tornano. Oltre ad essere stato approvato con cinque mesi di ritardo è carente sotto numerosi profili, mancano chiare linee strategiche. Non si nota un'impronta seria dell'amministrazione a sostegno di settori fondamentali come istruzione, politiche sociali ed enti locali. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche, ma si doveva fare di più. A cominciare dalle riduzioni, effettuate solo in parte, di quei capitoli di bilancio sacrificabili come i costi di rappresentanza, le spese relative alla Presidenza del Consiglio regionale e quelle destinate per i rapporti con le società partecipate. Inoltre non è stato presentato un serio piano di investimenti per sostenere l'occupazione, l'Università, e le politiche sociali, settori fortemente penalizzati dalla manovra regionale così come le Comunità montane che ad oggi, senza i fondi regionali, sono impossibilitate a pagare gli stipendi a circa 430 dipendenti. Un'altra promessa non mantenuta riguarda la mancata attuazione di un articolo approvato in finanziaria per la destinazione del 30 per cento del gettito Irpef a sostegno delle attività culturali. Una proposta di buon senso rimasta solo sulla carta”.

E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV in Consiglio regionale, commentando la mancata partecipazione al voto del bilancio regionale.

“Ho ritenuto doveroso firmare insieme alle altre forze di opposizione l'esposto alla Corte dei Conti sulla regolarità del Bilancio – aggiunge Buquicchio – sono stati riscontrati vizi formali che dovranno essere chiariti dalla magistratura contabile. Se qualcuno intende fare il prestigiatore con i conti della Regione è bene che venga smascherato, non si possono ripetere errori già commessi in un passato nemmeno troppo lontano”.

Ufficio Stampa IdV Piemonte

Accolta proposta IdV, ridotti i costi

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La redazione IDV

“Ridurre le spese del Gabinetto di Presidenza del Consiglio regionale di circa 300 mila euro e quelle per i Rapporti con le società partecipate di circa 2 milioni di euro. E' quanto previsto in un emendamento presentato dalla Giunta che accoglie, solo in parte, le richieste avanzate dall'Italia dei Valori nel corso del dibattito sul bilancio di previsione. I nostri emendamenti prevedevano tagli più netti in queste due voci di spesa, con risparmi decisamente elevati per le tasche dei cittadini piemontesi. Apprezzo comunque il tentativo della maggioranza di diminuire le spese meno necessarie seppur non nelle modalità da noi auspicate”.
E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV in Consiglio regionale, in merito alle modifiche introdotte dalla Giunta nella seduta dell'assemblea sul bilancio regionale.
“Le spese previste per la Gestione delle partecipate – aggiunge Buquicchio – erano evidentemente sovradimensionate, a maggior ragione se si considera che nella legge finanziaria appena approvata dal Consiglio regionale è previsto un ridimensionamento delle partecipazioni regionali. Ritengo che sia opportuno reinvestire parte delle risorse risparmiate in favore dell'Università e delle politiche sociali, due settori fortemente penalizzati dalla manovra regionale con una diminuzione delle risorse pari al 50 per cento”.

Ufficio stampa IdV Piemonte

Eternit, istituire subito la Procura nazionale per la sicurezza sul lavoro

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La redazione IDV
“Non bisogna buttare via il patrimonio di conoscenze e competenze maturato nel corso del processo Eternit. Occorre istituire subito una Procura nazionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro così come richiesto dall'Italia dei Valori a tutti i livelli. Attraverso la Procura nazionale si potrebbero mettere a disposizione della giustizia italiana le professionalità dei magistrati che hanno acquisito maggiori conoscenze in materia antinfortunistica come nel caso dei processi Tyssenkrupp ed Eternit".
E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv al Consiglio regionale del Piemonte, in merito alle motivazioni sul caso Eternit.
“Leggendo i motivi della condanna del caso Eternit – aggiunge Buquicchio – si comprendono meglio le dimensioni della mole di lavoro sostenuta dalla magistratura torinese. Un lavoro che non deve andare perso, ma al contrario dovrà essere valorizzato con l'istituzione della Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro. La nova procura si rende necessaria a maggior ragione in un periodo in cui si registrano sempre più spesso incidenti sul luogo di lavoro, in alcuni casi dovuti alla mancata osservazione dei più elementari standard di sicurezza”.

Ufficio stampa IdV Piemonte

Caccia. Colpo di spugna anti democratico, ma il referendum è solo rinviato

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La redazione IDV
“La cancellazione del referendum è un colpo di spugna anti democratico. La politica ha ignorato ancora una volta le richieste portate avanti per oltre 25 anni da decine di migliaia di cittadini piemontesi. In questo modo si è persa una grande opportunità per riformare nel modo più democratico la legge regionale sulle attività venatorie. Sono convinto che nel giro di un anno si tornerà a parlare di referendum in seguito ai ricorsi che saranno presentati dalle associazioni ambientaliste. Non sarà certo un escamotage burocratico a fermare le richieste di molti cittadini piemontesi che proseguono ormai da oltre un quarto di secolo”.
E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV in Consiglio regionale, in merito alla cancellazione del referendum sulla caccia previsto per il 3 giugno.
“Come abbiamo ripetuto più volte negli ultimi mesi – aggiunge Buquicchio – l'unica soluzione per evitare il referendum, risparmiare 22 milioni e salvaguardare la volontà popolare sarebbe stata l'approvazione della proposta di legge presentata dall'Italia dei Valori che recepisce per intero le istanze referendarie. Le richieste dei movimenti ambientalisti non potranno non essere tenute in considerazione quando il Consiglio regionale sarà chiamato a promulgare una nuova normativa”.

Ufficio stamap IdV Piemonte

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