Martedi, 22 Maggio 2012

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Amministrative. Di Pietro a Isernia e Campobasso

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La redazione IDV

“Oggi il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sarà in Molise per un doppio appuntamento. Alle ore 10.30 terrà una conferenza stampa a Isernia, presso l’hotel ‘La Tequila’ in via G. Tedeschi.  A seguire il leader dell’IdV si sposterà a Campobasso dove, alle ore 12, incontrerà i lavoratori della Dec Spa che da due settimane sono in presidio permanente davanti ai cancelli della Fondazione di ricerca e cura ‘Giovanni Paolo II’”. Lo rende noto l’ufficio stampa dell’Italia dei Valori.

Molise. Il Tar annulla: regionali da rifare

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La redazione IDV
I cittadini del Molise dovranno tornare alle urne. Il Tar ha infatti annullato, per vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali, le regionali dell'ottobre 2011, che videro Michele Iorio, del Pdl, 'prevalere' sul candidato del centrosinistra, Paolo Di Laura Frattura.

“Le illegalità hanno le gambe corte e prima o poi vengono scoperte". Questo il commento a caldo di Antonio Di Pietro.  "L’avevamo detto dal primo giorno: in Molise il governatore Iorio aveva vinto con il trucco e oggi i giudici ci hanno dato ragione. Ma questa è solo la beffa. Il danno - insiste il leader IdV - è molto più grave ed è già stato commesso. Ed è quello di un presidente della Regione che ha governato per troppi anni in modo padronale, nepotistico, familistico e fallimentare. Tanto è vero che è stato necessario, da parte del governo, nominare un commissario ad Acta per riparare ai suoi errori. Peccato - conclude Di Pietro - che un governo un po’ cieco e un po’ complice, invece di nominare un commissario terzo che non avesse le mani in pasta sulle irregolarità commesse, abbia nominato lo stesso presidente della Regione. Un po’ come affidare il controllo del pronto soccorso a Dracula”.

Soddisfatta anche la deputata molisana Anita Di Giuseppe che sottolinea come “la giustizia, implacabile, mette a nudo le palesi illegalità e ci fa assistere all’alternanza dei corsi e ricorsi storici: oggi - dice - Michele Iorio si trova nella stessa posizione del governatore Giovanni Di Stasi che vide annullate le elezioni regionali nel 2001. Il verdetto dei Giudici del Tar, dopo due ore e mezza di camera di consiglio è stato lapidario: accolto il ricorso che chiedeva di annullare le elezioni per vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali”.  
“Noi dell’Italia dei Valori - ricorda Di Giuseppe - avevamo denunciato da subito le presunte irregolarità ed oggi accogliamo favorevolmente questo primo importantissimo risultato, che non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza per una nuova ed intensa campagna elettorale che dovrà, finalmente, liberare il Molise da questa classe politica inadatta ed inadeguata”.

Tar annulla regionali 2011, Iorio si faccia da parte

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La redazione IDV
"La giustizia, implacabile, mette a nudo le palesi illegalità e ci fa assistere all’alternanza dei corsi e ricorsi storici: oggi Michele Iorio si trova nella stessa posizione del governatore Giovanni Di Stasi che vide annullate le elezioni regionali nel 2001. Il verdetto dei Giudici del Tar, dopo due ore e mezza di camera di consiglio è stato lapidario: accolto il ricorso che chiedeva di annullare le elezioni per vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali”.

“Noi dell’Italia dei valori avevamo denunciato da subito le presunte irregolarità ed oggi accogliamo favorevolmente questo primo importantissimo risultato, che non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza per una nuova ed intensa campagna elettorale che dovrà, finalmente, liberare il Molise da questa classe politica inadatta ed inadeguata”.

Elezioni Molise, Iorio aveva vinto col trucco

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La redazione IDV

“Le illegalità hanno le gambe corte e prima o poi vengono scoperte. L’avevamo detto dal primo giorno: in Molise il governatore Iorio aveva vinto con il trucco e oggi i giudici ci hanno dato ragione. Ma questa è solo la beffa. Il danno è molto più grave ed è già stato commesso. Ed è quello di un presidente della Regione che ha governato per troppi anni in modo padronale, nepotistico, familistico e fallimentare. Tanto è vero che è stato necessario, da parte del governo, nominare un commissario ad Acta per riparare ai suoi errori. Peccato che un governo un po’ cieco e un po’ complice, invece di nominare un commissario terzo che non avesse le mani in pasta sulle irregolarità commesse, abbia nominato lo stesso presidente della Regione. Un po’ come affidare il controllo del pronto soccorso a Dracula”. Lo afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Il caso del blocco operatorio del 'Veneziale' di Isernia

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La redazione IDV

Il clamoroso caso del nuovo Blocco operatorio dell’ospedale “Veneziale” di Isernia (DEA), costruito con una spesa di circa 2 milioni di euro ma chiuso da oltre due anni perché si sono “dimenticati” di realizzare gli ascensori per il trasporto dei degenti dai reparti e quelli esistenti sono troppo angusti per trasportarvi i lettini, è finito oggi sulla stampa nazionale. Il Corriere della Sera, infatti, con un articolo a firma di Gian Antonio Stella dal titolo “E l’ospedale d’Isernia dimenticò l’ascensore” ha dato risalto all’ennesimo episodio di malasanità e spreco a danno dei contribuenti targato made in Molise.
Ciò che è accaduto al “Veneziale” e che ha portato il Molise nuovamente alla ribalta della cronaca nazionale per un altro vergognoso caso dovrebbe far riflettere tutti gli isernini che domenica e lunedì sono chiamati a scegliere il nuovo sindaco, perché in corsa vi è la sorella del Governatore Michele Iorio (quest’ultimo artefice della grave situazione della sanità molisana), che attualmente ricopre anche la carica di direttore del Distretto sanitario di Isernia.
La sottoscritta già lo scorso 13 ottobre denunciò il fattaccio agli organi di stampa locali e qualche settimana fa (28 aprile) ha indetto una conferenza stampa, insieme al candidato sindaco del centro-sinistra Ugo De Vivo e alla quale hanno partecipato anche i medici Pastore e Mazza, per far conoscere alla cittadinanza il modus operandi nella sanità molisana già duramente colpita da anni di mala gestione che ci ha portati ad un deficit stratosferico e all’affrontare un piano di rientro che si ripercuote sulle spalle di cittadini ed imprenditori con un esponenziale aumento delle tasse.
Occorre fare chiarezza ed accertare eventuali responsabilità e della vicenda è stato informato l’onorevole Antonio Di Pietro.
La nuova struttura seminterrata del “Veneziale” è costata fior di milioni e le attrezzature ivi esistenti stanno, ovviamente, divenendo obsolete. Ma oltre al danno la beffa. Sì, perché il “Veneziale” di qui a qualche anno dovrebbe essere smantellato per realizzare un nuovo presidio ospedaliero a metà strada tra Isernia e Venafro – l’ennesima manovra, dopo Università, scuole ed uffici pubblici, tesa a spopolare il capoluogo di servizi e linfa umana - per una spesa di 80 milioni di euro. Ma nel frattempo cosa è previsto nel Psr? Interventi al “Veneziale” per 17 milioni di euro. Se questa è programmazione… insomma, si dilapidano fondi pubblici per adeguare un ospedale che dovrebbe venir chiuso e lo si fa mentre si dovrebbe operare nell’ottica del contenimento dei costi per far quadrare i conti del comparto sanitario e in un frangente storico in cui si è alle prese con la difficile crisi economico-finanziaria.


Maria Teresa D’Achille
Consigliere Comune di Isernia
Italia dei Valori

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