

I cittadini del Molise dovranno tornare alle urne. Il Tar ha infatti annullato, per vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali, le regionali dell'ottobre 2011, che videro Michele Iorio, del Pdl, 'prevalere' sul candidato del centrosinistra, Paolo Di Laura Frattura.
“Le illegalità hanno le gambe corte e prima o poi vengono scoperte". Questo il commento a caldo di Antonio Di Pietro. "L’avevamo detto dal primo giorno: in Molise il governatore Iorio aveva vinto con il trucco e oggi i giudici ci hanno dato ragione. Ma questa è solo la beffa. Il danno - insiste il leader IdV - è molto più grave ed è già stato commesso. Ed è quello di un presidente della Regione che ha governato per troppi anni in modo padronale, nepotistico, familistico e fallimentare. Tanto è vero che è stato necessario, da parte del governo, nominare un commissario ad Acta per riparare ai suoi errori. Peccato - conclude Di Pietro - che un governo un po’ cieco e un po’ complice, invece di nominare un commissario terzo che non avesse le mani in pasta sulle irregolarità commesse, abbia nominato lo stesso presidente della Regione. Un po’ come affidare il controllo del pronto soccorso a Dracula”.
Soddisfatta anche la deputata molisana Anita Di Giuseppe che sottolinea come “la giustizia, implacabile, mette a nudo le palesi illegalità e ci fa assistere all’alternanza dei corsi e ricorsi storici: oggi - dice - Michele Iorio si trova nella stessa posizione del governatore Giovanni Di Stasi che vide annullate le elezioni regionali nel 2001. Il verdetto dei Giudici del Tar, dopo due ore e mezza di camera di consiglio è stato lapidario: accolto il ricorso che chiedeva di annullare le elezioni per vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste elettorali”.
“Noi dell’Italia dei Valori - ricorda Di Giuseppe - avevamo denunciato da subito le presunte irregolarità ed oggi accogliamo favorevolmente questo primo importantissimo risultato, che non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza per una nuova ed intensa campagna elettorale che dovrà, finalmente, liberare il Molise da questa classe politica inadatta ed inadeguata”.