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La redazione IDV

Disegno di legge “Aprea”: occhio al ritorno dei morti viventi

E' sicuramente un bel risveglio quello di stamattina, visto che a leggere le cronache e i toni entusiastici dei nostri studenti sembra essersi affossata, nuovamente, quell’ignominia chiamata correntemente “legge Aprea”.

Ma occorre non abbassare la guardia, perché l’iter della legge, comunque, procede.
Certo, a fronte della miriade di emendamenti, in buona parte presentati dall’IdV che fin dal primo giorno ha fatto ostruzionismo nei confronti di questo scempio, il lavoro del Parlamento diviene lungo e tortuoso.
E proprio per questo si sta “festeggiando”, per l’impossibilità di arrivare alla terza lettura viste le scadenze elettorali.

Ma non possiamo escludere colpi di mano, vista soprattutto la strana maggioranza allargata che fino a ieri ha sostenuto il progetto di legge.
La mobilitazione non deve cessare, le parole di Casini, che riferendosi alle mobilitazioni di questi giorni parla di “superficialità da parte di studenti e insegnanti”, sono un monito ineludibile che non può far abbassare la guardia.

L’inciucio centrista potrebbe ancora colpire, in sostanza, con il più classico dei colpi di coda.

La situazione drammatica dell’istruzione pubblica italiana è sotto gli occhi di tutti, le risorse vengono dirottate altrove (gridano ancora vendetta l’acquisto dei caccia F35 o i 223 milioni di euro regalati dal Pd alle scuole private) e la risposta della Grande Coalizione, che ha approfittato del silenzio dell’estate per procedere a grandi passi, si è dimostrata del tutto inadeguata.

L’Aprea, forse, non vedrà luce. Ma i tetti in Italia continuano a cadere sui nostri studenti, mancano i fondi per il tempo pieno, le classi rimangono sovraffollate, gli organici non sono funzionali e non ci sono garanzie per la ricerca e per i disabili.
E l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Una battaglia è stata vinta. Adesso occorre puntare alla vittoria.
Che non è niente più che un diritto costituzionalmente garantito.

Alessandro Marini, Giovani IDV Marche

 
La redazione IDV

Carceri. Situazione tragica, governo intervenga su emergenza

“Da quasi venti giorni il segretario regionale del Sappe Marche, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, sta portando avanti la sua battaglia per far sì che tutti siano a conoscenza delle tragiche condizioni in cui versa il carcere di Montacuto ad Ancona, lo stesso istituto in cui si sono tolti la vita, nel giro di un mese, prima un giovane ventottenne di origini greche  e proprio oggi un altro detenuto, impiccandosi”. Lo scrivono in una nota congiunta il responsabile nazionale Sicurezza dell’Italia dei Valori, on. Giovanni Paladini, e il deputato IdV delle Marche David Favia.

“Montacuto non è affatto un caso isolato - spiegano i due parlamentari dipietristi -, ma le condizioni di questa casa circondariale vanno di gran lunga oltre  i limiti accettabili per un Stato di diritto. Su un massimo di capacità pari a circa 178 detenuti si arrivano persino a ospitare 440 detenuti e, dei 198 agenti di polizia penitenziaria previsti, sono in organico appena 127. Se a questo aggiungiamo che nell'ultimo quinquennio sono avvenuti cinque suicidi e innumerevoli tentativi di suicidio, capiamo immediatamente che si tratta di una situazione esplosiva che necessita di un rapido intervento da parte delle istituzioni. Non si può continuare a fare finta di non vedere, barricandosi dietro gli spessi muraglioni delle case circondariali per giustificare l’inefficienza del nostro sistema penitenziario. Occorrono interventi strutturali e non il ricorso a misure-tampone: ci sono in ballo la dignità e i diritti fondamentali di migliaia di poliziotti e di detenuti e non è pensabile continuare a sobbarcare gli effetti di questa tragica situazione sulle spalle di tutti quegli agenti che quotidianamente mettono a disposizione la loro professionalità e la loro umanità per tentare di tappare le falle di un sistema oramai diventato insostenibile. A questo proposito sarà nostra cura chiedere chiarimenti al Ministro Severino per trovare rapidamente una soluzione in riferimento alla struttura di Montacuto e di tutti quegli altri carceri dove l’emergenza è diventata, purtroppo, prassi quotidiana”.

   
La redazione IDV

Balneari, Favia all'assemblea nazionale a Roma

Ho partecipato oggi all’assemblea nazionale dei balneari a Roma. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari è radicalmente sbagliato. Si parte dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato e Parlamento europeo hanno approvato mozioni che impegnano il Governo a produrre una legge delega di settore, che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Già, in un incontro che si è tenuto i primi di aprile, avevo invitato i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. E anche oggi ero all’assemblea nazionale per ribadire che con la Bolkestein si rischia di polverizzare aziende sane e in grado di garantire livelli occupazionali determinanti per il turismo: si parla di circa 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro che da sempre operano in questo settore, senza pensare alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che sono sotto gli occhi di tutti. Non si può pensare di uccidere l’economia dei territori per fare favori a poche e grandi aziende internazionali il cui unico obiettivo è il mero profitto. Siamo convinti che la direttiva possa non essere applicata perché le nostre imprese offrono un monitoraggio costante del territorio sia da un punto di vista ambientale che della pubblica sicurezza della balneazione.

On. David Favia, coordinatore regionale IdV Marche

   
La redazione IDV

Balneari, governo Monti rischia atteggiamento sbagliato

Sono intervenuto oggi alla riunione tra i parlamentari e i ministri Moavero e Gnudi, invitando con forza il Governo a tutelare i balneari. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari rischia di essere radicalmente sbagliato. I due ministri sono partiti dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato (e Parlamento Europeo per quanto di competenza) hanno approvato mozioni che impegnano il Governo (e la Commisssione Europea per quanto di competenza) a produrre una legge delega di settore che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro, alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare, non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Ho invitato pertanto i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. Davanti all'unanime atteggiamento dei parlamentari a favore di una legislazione rigorosa a favore degli insediamenti italiani, i ministri hanno concluso la riunione dicendosi disponibili a elaborare e difendere proposte che vengano loro consegnate dai parlamentari: consulterò le associazioni di categoria e farò avere proposte ai ministri Moavero e Gnudi.

On. David Favia, coordinatore regionale IdV Marche

   
La redazione IDV

Donne. Una legge per promuovere la cultura di genere

Mentre in consiglio regionale, su iniziativa della vicepresidente del consiglio regionale, la consigliera IdV Paola Giorgi, si onora l'otto marzo con una nuova proposta di legge sulle pari opportunità, innovativa nei contenuti e concreta negli interventi, proposta di legge sottoscritta bipartisan da tutte le consigliere regionali elette, a Tolentino alcune associazioni, di cui non faremo il nome, in quanto coinvolte loro malgrado pensano bene di promuovere un'iniziativa per la festa della donna veicolando un volantino promozionale con l'immagine di un cartone giapponese che ritrae una maliziosa ragazzina in una inequivocabile posizione.

Questo è quello che non vorremmo mai vedere, perché offre un'immagine lesiva del corpo della donna con l'aggravante di aver utilizzato la tecnica del cartone che attira anche i giovanissimi iniziandoli ad una cultura volgare, retrograda e maschilista. E il tema della comunicazione e del mercimonio che si fa attraverso questa del corpo delle donne, in ogni sua forma, è uno dei problemi più gravi da superare per creare una reale cultura delle pari opportunità.

Infatti, la nuova proposta di legge regionale presentata dalla Giorgi, presto all'esame della Commissione, all'art. 11 prevede che "La Regione promuove la diffusione della cultura di genere mediante iniziative ed azioni di comunicazione incentrate al contrasto degli stereotipi di genere...". Va da sè che quella immagine volgare risulta chiaramente contro una qualsiasi volontà di celebrazione della donna e a nulla vale, se non ad evidenziare un atteggiamento culturale obsoleto ed offensivo verso le donne, quella dicitura riportata nel volantino in questione in cui si afferma il buon fine a cui è rivolta l'iniziativa. Per noi dell'Italia dei Valori di Tolentino il tema delle pari opportunità è un tema centrale, anche nell'ambito della programmazione della nuova amministrazione comunale, perché racchiude al suo interno una molteplicità di sfaccettature che rispecchiano la complessità del ruolo nella donna nella società: un ruolo che ancora oggi, nonostante l' affermazioni di tanti principi, continua ad essere mortificato anche da iniziative come questa ed è grave che tra gli organizzatori ci sia il candidato a sindaco del centro destra. Ora le donne di Tolentino sapranno a chi votare.

Onelio Cingolani

   

Congresso Straordinario


Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5)  e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.

Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.

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