Ho partecipato oggi all’assemblea nazionale dei balneari a Roma. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari è radicalmente sbagliato. Si parte dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato e Parlamento europeo hanno approvato mozioni che impegnano il Governo a produrre una legge delega di settore, che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Già, in un incontro che si è tenuto i primi di aprile, avevo invitato i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. E anche oggi ero all’assemblea nazionale per ribadire che con la Bolkestein si rischia di polverizzare aziende sane e in grado di garantire livelli occupazionali determinanti per il turismo: si parla di circa 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro che da sempre operano in questo settore, senza pensare alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che sono sotto gli occhi di tutti. Non si può pensare di uccidere l’economia dei territori per fare favori a poche e grandi aziende internazionali il cui unico obiettivo è il mero profitto. Siamo convinti che la direttiva possa non essere applicata perché le nostre imprese offrono un monitoraggio costante del territorio sia da un punto di vista ambientale che della pubblica sicurezza della balneazione.
On. David Favia, coordinatore regionale IdV Marche
Marche


Sono intervenuto oggi alla riunione tra i parlamentari e i ministri Moavero e Gnudi, invitando con forza il Governo a tutelare i balneari. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari rischia di essere radicalmente sbagliato. I due ministri sono partiti dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato (e Parlamento Europeo per quanto di competenza) hanno approvato mozioni che impegnano il Governo (e la Commisssione Europea per quanto di competenza) a produrre una legge delega di settore che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro, alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare, non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Ho invitato pertanto i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. Davanti all'unanime atteggiamento dei parlamentari a favore di una legislazione rigorosa a favore degli insediamenti italiani, i ministri hanno concluso la riunione dicendosi disponibili a elaborare e difendere proposte che vengano loro consegnate dai parlamentari: consulterò le associazioni di categoria e farò avere proposte ai ministri Moavero e Gnudi.
Prima firmataria della normativa la vicepresidente dell'Assemblea legislativa, Paola Giorgi: “Uno strumento concreto di crescita anche culturale”



