Martedi, 22 Maggio 2012

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Marche

Balneari, Favia all'assemblea nazionale a Roma

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La redazione IDV
Ho partecipato oggi all’assemblea nazionale dei balneari a Roma. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari è radicalmente sbagliato. Si parte dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato e Parlamento europeo hanno approvato mozioni che impegnano il Governo a produrre una legge delega di settore, che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Già, in un incontro che si è tenuto i primi di aprile, avevo invitato i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. E anche oggi ero all’assemblea nazionale per ribadire che con la Bolkestein si rischia di polverizzare aziende sane e in grado di garantire livelli occupazionali determinanti per il turismo: si parla di circa 30 mila famiglie e 300 mila posti di lavoro che da sempre operano in questo settore, senza pensare alle gravi ricadute in termini economici e occupazionali che sono sotto gli occhi di tutti. Non si può pensare di uccidere l’economia dei territori per fare favori a poche e grandi aziende internazionali il cui unico obiettivo è il mero profitto. Siamo convinti che la direttiva possa non essere applicata perché le nostre imprese offrono un monitoraggio costante del territorio sia da un punto di vista ambientale che della pubblica sicurezza della balneazione.

On. David Favia, coordinatore regionale IdV Marche

Balneari, governo Monti rischia atteggiamento sbagliato

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La redazione IDV
Sono intervenuto oggi alla riunione tra i parlamentari e i ministri Moavero e Gnudi, invitando con forza il Governo a tutelare i balneari. L’atteggiamento con cui il Governo Monti affronta il tema del rinnovo delle concessioni balneari rischia di essere radicalmente sbagliato. I due ministri sono partiti dall’assunto dell’intangibilità della Bolkestein: nulla di più errato. Camera, Senato (e Parlamento Europeo per quanto di competenza) hanno approvato mozioni che impegnano il Governo (e la Commisssione Europea per quanto di competenza) a produrre una legge delega di settore che metta in evidenza le peculiarità dei balneari e quindi la non applicabilità nei loro confronti della direttiva, e ciò anche in base allo Small Business Act. Peraltro, alla luce del fatto che ci sono ancora migliaia di chilometri di costa da assegnare, non c’è, in Italia, nessun problema di concorrenza. Ho invitato pertanto i ministri Gnudi e Moavero ad assumere una linea politica e un atteggiamento più rigorosi a favore degli interessi nazionali. Davanti all'unanime atteggiamento dei parlamentari a favore di una legislazione rigorosa a favore degli insediamenti italiani, i ministri hanno concluso la riunione dicendosi disponibili a elaborare e difendere proposte che vengano loro consegnate dai parlamentari: consulterò le associazioni di categoria e farò avere proposte ai ministri Moavero e Gnudi.

On. David Favia, coordinatore regionale IdV Marche

Donne. Una legge per promuovere la cultura di genere

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La redazione IDV
Mentre in consiglio regionale, su iniziativa della vicepresidente del consiglio regionale, la consigliera IdV Paola Giorgi, si onora l'otto marzo con una nuova proposta di legge sulle pari opportunità, innovativa nei contenuti e concreta negli interventi, proposta di legge sottoscritta bipartisan da tutte le consigliere regionali elette, a Tolentino alcune associazioni, di cui non faremo il nome, in quanto coinvolte loro malgrado pensano bene di promuovere un'iniziativa per la festa della donna veicolando un volantino promozionale con l'immagine di un cartone giapponese che ritrae una maliziosa ragazzina in una inequivocabile posizione.

Questo è quello che non vorremmo mai vedere, perché offre un'immagine lesiva del corpo della donna con l'aggravante di aver utilizzato la tecnica del cartone che attira anche i giovanissimi iniziandoli ad una cultura volgare, retrograda e maschilista. E il tema della comunicazione e del mercimonio che si fa attraverso questa del corpo delle donne, in ogni sua forma, è uno dei problemi più gravi da superare per creare una reale cultura delle pari opportunità.

Infatti, la nuova proposta di legge regionale presentata dalla Giorgi, presto all'esame della Commissione, all'art. 11 prevede che "La Regione promuove la diffusione della cultura di genere mediante iniziative ed azioni di comunicazione incentrate al contrasto degli stereotipi di genere...". Va da sè che quella immagine volgare risulta chiaramente contro una qualsiasi volontà di celebrazione della donna e a nulla vale, se non ad evidenziare un atteggiamento culturale obsoleto ed offensivo verso le donne, quella dicitura riportata nel volantino in questione in cui si afferma il buon fine a cui è rivolta l'iniziativa. Per noi dell'Italia dei Valori di Tolentino il tema delle pari opportunità è un tema centrale, anche nell'ambito della programmazione della nuova amministrazione comunale, perché racchiude al suo interno una molteplicità di sfaccettature che rispecchiano la complessità del ruolo nella donna nella società: un ruolo che ancora oggi, nonostante l' affermazioni di tanti principi, continua ad essere mortificato anche da iniziative come questa ed è grave che tra gli organizzatori ci sia il candidato a sindaco del centro destra. Ora le donne di Tolentino sapranno a chi votare.

Onelio Cingolani

Una legge per le pari opportunità

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La redazione IDV

Prima firmataria della normativa la vicepresidente dell'Assemblea legislativa, Paola Giorgi: “Uno strumento concreto di crescita anche culturale”

“Uno strumento concreto di crescita anche culturale per il raggiungimento di reali pari opportunità”.  Così la vicepresidente dell'Assemblea legislativa, Paola Giorgi, ha definito la proposta di legge presentata, questa mattina, in occasione dell'8 marzo, nella sede istituzionale di Palazzo delle Marche.
La nuova normativa, di cui la vicepresidente è prima firmataria, è stata sottoscritta anche dalle consigliere Franca Romagnoli (Fli), Antonella Malaspina (Udc), Graziella Ciriaci (Pdl), Rosalba Ortenzi (Pd), Sara Giannini (Pd) ed Elisabetta Foschi (Pdl).
“La legge porta la firma  – ha sottolineato Paola Giorgi – di tutte le consigliere regionali elette. Un bel segnale di unità e volontà comune di portare avanti politiche per le donne”.
La normativa è composta da 19 articoli che in parte modificano i contenuti di due precedenti leggi, quella sulle nomine di spettanza della Regione (lr 34/96) e la legge contro la violenza sulle donne (lr 32/08).
L'obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli per arrivare alla piena parità di genere nella vita sociale, culturale ed economica. “La strada scelta – ha spiegato la vicepresidente - è quella di un'azione coordinata di politiche settoriali nei campi dell'istruzione, dell'economia, della sanità, della comunicazione, della formazione e del contrasto alla violenza di genere”. Tra le novità: l'introduzione nell'ordinamento regionale del bilancio di genere e del piano regionale per la cittadinanza di genere; l'adeguamento del sistema statistico regionale; la predisposizione di un rapporto annuale sulla condizione economico e lavorativa delle donne; il sostegno di progetti per la cittadinanza di genere.
In Italia la strada da percorrere per raggiungere le Pari opportunità è ancora lunga “Siamo gli ultimi in Europa”, ha rimarcato Franca Romagnoli che ha voluto mettere in evidenza “la concretezza e la trasversalità delle azioni” messe in campo con la nuova normativa. Alla presentazione della proposta di legge è intervenuta anche la consigliera Antonella  Malaspina (Udc) che ha parlato dell'importanza della “ricorrenza” dell'8 marzo.
In chiusura il saluto del presidente dell'Assemblea legislativa. Solazzi ha sottolineato il valore della proposta di legge che “al di là del colore politico mette insieme tutte le rappresentanti donne in Consiglio regionale”.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la vicepresidente della Commissione regionale Pari opportunità, Antonietta Masturzo, e il presidente del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), Pietro Colonnella.

Ufficio stampa IdV, Marche

Alluvione, dal governo neanche un euro

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La redazione IDV
A un anno dall'alluvione che piegò le Marche, provocando tre vittime che ricordiamo con dolore e danni per centinaia di milioni di euro, ancora la nostra Regione attende dal Governo i fondi del risarcimento. Non solo non si è visto un euro, ma anche ora, a pochi giorni dall'emergenza neve che ha messo a dura prova ancora una volta la nostra gente, le nostre imprese e la nostra agricoltura, il Governo continua a far finta di nulla. E questo nonostante la bocciatura da parte della Consulta della cosiddetta tassa sulle disgrazie. Un atteggiamento non più sostenibile. I marchigiani hanno subito danni ingentissimi e il Governo non può più far finta di niente. È ora di dare ai marchigiani il risarcimentodei danni che spetta loro, senza se e senza ma. Non è più tollerabile un'ingiustizia simile e la nostra battaglia, così come quella del Governatore Spacca e di tutti i partiti di centrosinistra continuerà indefessa in tutte le sedi.

Ufficio stampa IdV, Marche

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