Martedi, 22 Maggio 2012

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Lombardia

Di Pietro a Repubblica: ecco la vera colpa di Formigoni

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La redazione IDV
L'intervista al leader IdV Antonio Di Pietro, pubblicata oggi su Repubblica.

Onorevole Di Pietro, Formigoni nega che ci sia polvere ‘sotto il tappeto’. Anzi, lui vanta le eccellenze della sanità lombarda.
“Io dico, invece, che ci deve essere un limite alla decenza politica e alla dignità. A me è capitato in passato di dimettermi. Di recente è capitato anche al sottosegretario Zoppini. Non si tratta di ammettere responsabilità penali di cui, peraltro, nessuno sta accusando Formigoni”. E’ quanto afferma il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, rispondendo a un’intervista pubblicata oggi su ‘La Repubblica’.

E cosa dovrebbe ammettere, allora?
“C’è una responsabilità politica. Quella di aver fatto della Lombardia un centro di potere personale e di una lobby. Lui è il caposquadra e in questi anni ha permesso che accadesse tutto ciò che sta emergendo dalle inchieste. L’aspetto giudiziario in questo momento non mi interessa. Ma l’accertamento dei fatti non può che essere affidato a un’autorità terza. Il governo dovrebbe inviare un commissario in Lombardia per verificare gli errori che sono stati commessi. Non può essere Formigoni come è accaduto in Molise con Iorio. Ci sarebbe un grande conflitto di interessi. Non c’è bisogno solo di una verifica amministrativa, ma anche politica”.

Come giudica l’atteggiamento di Formigoni di fronte alla richiesta di chiarimenti sui suoi viaggi pagati dal faccendiere Daccò?
“Non ci sono spiegazioni. Semplicemente perché Formigoni non ne dà. O non ne ha da darne”.

Questo, però, genera altri dubbi.
“Forse se il presidente della Lombardia avesse più onesta intellettuale farebbe meglio ad ammettere che si è trattato di un viaggio amichevole di cui ha usufruito, ma non è questo il tema centrale”.

E qual è invece secondo lei?
“Il fatto che Formigoni non dia le risposte è segno di arroganza e di non rispetto verso un’informazione trasparente. Il problema vero, però, è sul piano politico”.

Cosa intende dire?
“Mi riferisco alla creazione di quella lobby di potere che ha messo le mani sulla sanità lombarda”.

E per questo il governatore deve farsi da parte?
“Se Formigoni si dimettesse, permetterebbe ad una terza persona di fare le verifiche necessarie sul piano contabile e accertare come stanno le cose veramente. In caso contrario non avremmo mai la certezza che sarà davvero stato fatto di tutto per non lasciare nulla di nascosto sotto il tappeto”.

Acqua Pubblica, la Regione non tocchi i soldi. Interrogazione IdV su acquedotto pugliese

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La redazione IDV
“Il piu’ grande acquedotto d’Europa e la solita grande furberia all’italiana” - così commenta l’On. Sergio Piffari dell’Italia dei Valori, la notizia della stroncatura da parte della Corte dei Conti, sul riparto degli utili tra la società che gestisce l’infrastrutura idrica pugliese (AqP) e l’Ente Regionale.

“Dalla relazione fornita al Parlamento – spiega Piffari - abbiamo appreso che nel Giugno scorso la Regione Puglia, che ricordo è l’unico azionista della società Acquedotto, ha incamerato ben 12.250.000 di euro dalla stessa controllata arrivando candidamente a definire il trasferimento, come una tantum.
Quello che deve far riflettere in questo caso è che la stessa AqP S.p.a. nei mesi scorsi ha aumentato unilaterlamente del 7% le proprie tariffe, che moltiplicato per i quattro milioni di utenti serviti, rappresentano un corposo aumento di capitale sottoscritto dalle famiglie. Di fatto abbiamo bollette che aumentano senza motivo e Istituzioni che guadagnano come broker, e questo cozza palesemente con quanto hanno stabilito i cittadini solo un anno fa con il quesito referendario sull’Acqua pubblica ”.

“La consultazione nazionale del 2011 – conclude il Parlamentare Bergamasco - votata da venticinque milioni di Italiani, ha stabilito che non si possono incamerare guadagni nella gestione del patrimonio idrico, ne tantomeno che siano gli stessi enti pubblici a sottrare fondi alle proprie controllate. Gli utili delle società di questo comparto, quando ci sono, devono essere investiti nelle stesse imprese e non utilizzati, come nel caso in oggetto, come un prodotto finanziario da ripartire. Abbiamo per questo motivo interrogato i Ministri competenti, affinche’ intervengano a ripristinare la legge imposta dal voto degli Italiani. L’Acqua per farla breve, è pubblica, e tale deve rimanere”.

Ufficio stampa IdV Lombardia

Formigoni. Il giurì stabilisca chi è il bugiardo

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La redazione IDV
"Nel corso della seduta del 20 marzo scorso del Consiglio regionale, il Governatore Formigoni mi ha dato del “bugiardo” e del “pirla”. Sul  “pirla” sarà la competente Magistratura a pronunciarsi; sul “bugiardo”, oggi ho formalizzato al neo Presidente del Consiglio regionale Cecchetti  la richiesta di istituire l’apposita commissione d’indagine (allegata) prevista dall’articolo 71 del regolamento generale del Consiglio regionale”. Lo dichiara Stefano Zamponi, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori.

"Sono convinto che affermare che il Presidente Formigoni è alla sbarra davanti al Tribunale di Milano per diffamazione aggravata nei confronti dei Radicali sia la pura e semplice verità. Confido - conclude Zamponi – che il Presidente Cecchetti riesca a convincere anche Formigoni”.

Leggi il testo

Ufficio Stampa IdV Lombardia

Responsabilità civile dei magistrati, parla Di Pietro

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La redazione IDV
 Bergamo, 10 maggio 2012. Antonio Di Pietro parla della responsabilità civile dei magistrati e delle proposte di legge in Parlamento. dipietro

Expo 2015. Interrogazione Di Pietro, Formigoni inadatto

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La redazione IDV
Expo 2015, un’opportunità troppo grande per il nostro Paese che è vietato sprecare. Con questa premessa, Italia dei Valori chiede al Presidente del Consiglio Monti di revocare la nomina di Formigoni a Commissario Generale dell’Expo. Nell’interrogazione a risposta scritta presentata pochi giorni fa dal Presidente di IdV Antonio Di Pietro al Premier si legge: “da indiscrezioni apprese attraverso internet, sembra che il Presidente della Regione Lombardia abbia inviato a don Verzé una lettera riservata in cui avrebbe elencato, in modo dettagliato e inconfutabile, tutti i favori fatti al San Raffaele; inoltre, lo stesso Presidente ha manifestato recentemente, a parere dell’interrogante, con offese e maltrattamenti alla stampa, un comportamento non consono per un rappresentante delle istituzioni destando non poche preoccupazioni”.

Non è tutto. A rendere inadatto Formigoni come Commissario contribuisce anche la situazione del Consiglio regionale della Lombardia: “il governatore presiede un Consiglio Regionale con la presenza di 10 indagati su 80 – si legge ancora nel testo - e altre vicende che hanno visto coinvolti membri di Giunta, amici e collaterali con la Regione come Pierangelo Daccò accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, appropriazione indebita, frode fiscale, fatture false”. Per questo il Presidente di IdV interroga il Premier chiedendo:"se non intenda revocare per tempo la carica commissariale a Roberto Formigoni e scegliere un altro commissario che assicuri maggior indipendenza e imparzialità consentendo così al nostro Paese di sfruttare l’opportunità in termini di rilancio economico offerta dall’Expo 2015 garantendo, al contempo, la trasparenza della sua gestione".

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