Martedi, 22 Maggio 2012

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Friuli V. G.

Scuola e formazione. IdV presenta proposta di legge regionale

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La redazione IDV
Una proposta di legge regionale per la qualità del sistema di istruzione e formazione in Friuli Venezia Giulia. E' quanto verrà illustrato durante la conferenza pubblica che si terrà venerdì 13 gennaio alle 17.30 nella saletta incontri dell'ex convento di San Francesco di Piazza della Motta, a Pordenone, organizzata dal Gruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale.

A renderlo noto il Consigliere regionale Alessandro Corazza, capogruppo IDV, che presenzierà all'iniziativa assieme alla Consigliera provinciale di Udine Paola Schiratti, VicePresidente della Commissione scuola nonché coordinatrice regionale delle donne IDV, e al Preside friulano Bruno Seravalli: «questa proposta di legge regionale, che abbiamo già depositato in Consiglio regionale, fa proprie e vuol dare una risposta alle preoccupazioni e alle richieste espresse da molti genitori e dagli insegnati delle scuole di ogni ordine e grado, nonché alle proteste dei precari, degli studenti e del personale tecnico amministrativo, a fronte della dequalificazione della scuola statale italiana causata in particolare dalla riforma Gelmini.

L'Idv del Friuli Venezia Giulia apre con questa proposta il dibattito regionale sulla Scuola e la Formazione e chiede alla Regione un'assunzione di responsabilità per innalzare il livello di qualità di tutto il sistema formativo regionale, considerando i livelli di eccellenza delle prestazioni raggiunte dai nostri studenti e studentesse, dimostrate da diverse ricerche nazionali ed internazionali.

La proposta legislativa tiene conto di alcune recenti questioni e problematiche che in questi ultimi quattro anni hanno caratterizzato lo scenario normativo, a partire dalla riduzione complessiva del tempo scuola, degli organici delle istituzioni scolastiche e delle compresenze didattiche; ma anche la competenza esclusiva per rilascio di qualifiche e diplomi professionali; l'assolvimento dell'obbligo di istruzione anche attraverso i percorsi di istruzione e formazione professionali; l'attuazione di accordi regionali in tema di sussidiarietà ed integrazione tra i centri di formazione accreditati e gli istituti professionali per la realizzazione di percorsi triennali; l'istituzione degli istituti tecnici superiori».

«Auspichiamo che anche le altre forze politiche convergano sulla nostra proposta di legge -conclude Corazza- che se approvata avrà, a costo zero per la Regione, un effetto migliorativo sulle scuole primarie e secondarie e razionalizzerà la spesa pubblica regionale nel settore della formazione».

Ufficio stampa IdV, Friuli Venezia Giulia

A Udine incontro su regionalizzazione del sistema scolastico

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La redazione IDV
Si è tenuto con successo l'incontro organizzato dal Gruppo consiliare dell'Italia dei Valori del Friuli Venezia Giulia a Udine avente come tema la regionalizzazione del sistema scolastico. L'incontro, che fa seguito alla presentazione in Regione da parte del Gruppo consiliare della proposta di legge n. 175 "Norme per l'accesso al sapere, il diritto allo studio, il nuovo ordinamento del sistema di istruzione e formazione professionale e lo sviluppo del sistema formativo del Friuli Venezia Giulia", ha ottenuto la testimonianza dell'assessore all'istruzione della Provincia autonoma di Trento Marta Dalmaso, che ha portato la testimonianza della sua realtà dove, grazie all'autonomia, il sistema scolastico è stato regionalizzato. All'incontro sono intervenuti anche il deputato dell'Italia dei Valori Carlo Monai, i Consiglieri regionali Alessandro Corazza ed Enio Agnola, la Consigliera provinciale di Udine Paola Schiratti e Giorgio Ellero, Vicesegretario regionale dell'Idv, che ha moderato.

«Con la nostra proposta di legge per riformare la scuola in Friuli Venezia Giulia - ha detto il capogruppo Alessandro Corazza aprendo la conferenza - abbiamo avviato una fase di dibattito molto importante a cui ci aspettiamo sarà data attenzione da parte di tutte le forze politiche».

Sulla stessa linea Carlo Monai, deputato dell'Italia dei Valori, che ha rivolto un duro attacco alla Lega Nord: "il Carroccio si riempie la bocca sull'autonomia degli enti locali, ma nel concreto rimane completamente sorda su fatti strutturali importanti come l'autonomia della scuola. Tutto questo dimostra la sua pochezza. Ci sia dopo questo incontro la presa d'atto che il problema c'è ed esiste sul tavolo una proposta seria come quella dell'Idv. Ora la politica regionale non può ignorare questo fatto, deve risvegliarsi dal torpore e dare risposte."

Il consigliere regionale Enio Agnola ha lodato l'esperienza del Trentino: "Oggi - ha detto - l'istruzione è consegnata ai meccanismi nazionali che in questa Regione sono particolarmente sofferti. In questo buio la Provincia autonoma di Trento rappresenta la luce ed un esempio da cui trarre spunto".

"Non vogliamo che la nostra proposta finisca in un cassetto - ha detto Paola Schiratti, Consigliera provinciale Idv di Udine - perché il tema della scuola in questo momento di crisi è fondamentale. L'Assessore regionale all'istruzione Roberto Molinaro ha dichiarato per due volte che c'è bisogno di regionalizzare la scuola e la nostra proposta di legge va proprio in questo senso."

Estremamente interessante, infine, l'intervento, che da speranza all'inizitiativa di Italia dei Valori in Friuli Venezia Giulia, dell'assessore della provincia di Trento Marta Dalmaso: "La provincia autonoma di Trento ha cercato di interpretare la propria autonomia con senso di responsabilità e, progressivamente, ha acquisito la competenza sulla scuola d'infanzia ('77), sulla formazione professionale ('87), sull'istruzione ('88)  e sull'organizzazione del personale della scuola ('97), passate dallo Stato alla Provincia. Con la legge 5/2006 si è completata la riforma del sistema legiferando anche sulle scuole dell'infanzia, sulle secondarie di secondo grado e sulla formazione professionale, prevedendo anche la possibilità di intervenire sui piani di studio prevedendo una scuola particolarmente legata al proprio territorio: sono stati così inseriti insegnamenti specifici sulla lingua tedesca, sulla storia locale e sulla montagna e si è potuta evitare la riduzione del personale e la riduzione delle ore del tempo scuola".

Ufficio stampa Idv, Friuli V. G.

Cetin (Idv), è il più giovane consigliere comunale di Trieste

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La redazione IDV
E' dell'Italia dei Valori il più giovane consigliere comunale di Trieste. Si chiama Cesare Cetin e non ha ancora 27 anni, li compirà il prossimo 2 dicembre.
Cesare è nato e vissuto nel capoluogo giuliano e conosce benissimo i problemi e le particolarità della sua città e del territorio circostante.
Nonostante la giovane età, Cetin ha un curriculum di tutto rispetto: laureato a pieni voti in scienze politiche  all’Università di Trieste, è da sempre appassionato di politica. Durante gli anni universitari è stato rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Scienze Politiche e nel Senato Accademico, portando avanti diverse proposte di riorganizzazione e miglioramento dei principali servizi agli studenti.
Si è iscritto all'Idv nel 2005 perchè, dice, "ne condivido la spinta rinnovatrice e legalitaria".
E' stato segretario organizzativo provinciale e membro della direzione regionale del partito, ha partecipato a tutte le più importanti iniziative dell’Italia dei Valori, tra cui le raccolte firme per l’abrogazione delle peggiori leggi del Governo Berlusconi (Lodo Alfano, Legittimo impedimento, privatizzazione dell’acqua e ritorno al nucleare).
Nel settembre 2010 è stato eletto responsabile provinciale dei Giovani Idv.
Candidato al Consiglio comunale di Trieste alle elezioni amministrative del maggio 2011, è risultato il terzo per numero di preferenze personali nella lista dell’Italia dei Valori. In virtù della nomina di un Assessore Idv nella Giunta di centrosinistra, in questi giorni è subentrato nell’Assemblea municipale diventando, appunto, il più giovane consigliere comunale del capoluogo giuliano.

L'azione di Idv sul bilancio regionale

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La redazione IDV
L'Italia dei Valori ha chiesto ed ottenuto finanziamenti prioritari per le scuole di montagna, a tempo pieno e che aumentano il tempo scuola; contributi per l'acquisto di auto a metano, risorse per la tutela della fauna, dei biotopi naturali e dei prati stabili.

L'Italia dei Valori ha riconfermato il suo grande impegno sui temi ambientali. Sono passate infatti tre proposte avanzate dal Gruppo dell'IDV che stanziano risorse per la tutela dei biotopi naturali, 32 aree di estremo valore naturalistico individuate in aree esterne ai parchi e alle riserve naturali, per la salvaguardia dell'albanella minore, rapace diurno a grave rischio estinzione in regione, e per garantire ai possessori dei prati stabili gli indennizzi previsti per legge oggi mancanti, venendo anche incontro alle istanze segnalate dalle associazioni ambientaliste.

Accolto anche un sub-emendamento a firma Corazza e Agnola che, all'interno della norma che finanzia lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia mediante l’utilizzo dei lavoratori precari della scuola, dà priorità ai finanziamenti dei progetti che hanno come destinatari scuole di montagna, scuole a tempo pieno e il prolungamento del tempo scuola. «Sono soddisfatto - dichiara Alessandro Corazza - perché con questa norma viene data una prima risposta ai tagli al tempo scuola imposti dalla riforma Gelmini che ha messo in difficoltà molti genitori»

Inoltre, con un emendamento dell’ultimo minuto a firma Enio Agnola e Alessandro Corazza (Idv), anche tutte le auto a metano godranno del contributo di 1000 euro, prima previsto per le sole auto elettriche e ibride, per chi le acquista. «E’ un primo passo – dichiara Enio Agnola – a cui seguirà la presentazione di una legge per incentivare anche i distributori a installare pompe a metano sul territorio regionale e altri incentivi a chi utilizza questo particolare carburante “pulito”».

Infine, blitz di Corazza che ha chiesto ed ottenuto l'inammissibilità di un emendamento del centrodestra che avrebbe permesso gare motoristiche all'interno di aree naturali protette.

Negativo invece il commento di Alessandro Corazza sulla vicenda dell'ospedale di Pordenone: «Abbiamo assistito al classico teatrino della politica in cui si sono susseguiti emendamenti per finanziare prioritariamente il polo ospedaliero di Pordenone ed emendamenti per dare priorità all'ospedale Cattinara di Trieste, ma senza nuovi stanziamenti per le due opere. Che la coperta fosse corta l'avevamo già appreso da mesi; dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale ci saremmo aspettati un atto di coerenza che invece continua a mancare. Una ragione in più per ribadire che la soluzione più perseguibile rimane il vecchio nonché unico progetto di rimodernizzazione del nuovo ospedale di Pordenone nel sito attuale».

Ufficio Stampa Italia dei Valori – Friuli Venezia Giulia

Manovra, Agnola (Idv): tagli alla Regione sono insopportabili

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La redazione IDV

“Condividiamo pienamente le preoccupazioni economiche dell’Italia, non il metodo di lavoro per evitare un danno semplicemente insopportabile”, questo in sintesi il pensiero del consigliere Regionale Idv, Enio Agnola, autore della mozione, poi approvata dal Consiglio, che considera insostenibile l’obbligo di riduzione di spesa di 77 milioni nel 2011 e 154 nel 2012. Ora il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, imporrebbe al Friuli Venezia Giulia una riduzione delle spese di due miliardi in tre anni. “È  un errore  – dichiara Agnola – fare gruppo con le altre regioni a statuto speciale, perché la nostra Regione è in una condizione profondamente diversa dalle altre, con pochi privilegi e molti oneri. Anzi, la nostra azione dovrebbe essere proprio tesa a chiedere proprio un riequilibrio rispetto alle altre regioni a statuto speciale. Bisogna obbligare il governo a entrare nel merito delle diverse condizioni di compartecipazione ai tributi delle cinque Regioni speciali, tenendo conto delle competenze trasferite e su questo costruire il  concorso al risanamento della finanza pubblica con lo stesso peso. A questo punto - aggiunge Agnola - potremmo avere anche delle sorprese positive. La dimostrazione è che Trentino Alto Adige, Val d'Aosta, Sardegna e Sicilia, non solo hanno fatto severe politiche di bilancio come la nostra, ma hanno mantenuto livelli di spesa corrente molto disinvolti ed in alcuni casi, vedi Trentino Alto Adige, hanno programmato politiche di fiscalità di vantaggio di cui la nostra Regione avrebbe grande necessità ma che di questo passo non potrà mai permettersi”.

Agnola si augura che la maggioranza di centrodestra faccia uno sforzo negoziale con il Governo e non rinunci a mettere in discussione la “regionalizzazione” della Sanità, ma piuttosto chieda una compartecipazione erariale adeguata alle prospettive del sistema economico e sociale del Friuli Venezia Giulia.

“Se non si riesce a far comprendere questo al Governo nazionale – conclude Agnola - la nostra Regione non sarà mai in grado di avviare quei percorsi virtuosi indispensabili per completare il processo di autonomia istituzionale e di ammodernamento dell'intero sistema regionale”.

L’Italia dei Valori in Consiglio Regionale, così come in passato, è pronta a dare il proprio contributo propositivo, con un dibattito costruttivo in Aula e mettendo in guardia la maggioranza nei confronti degli insidiosi e spesso “falsamente amici” tavoli romani.

Ufficio Stampa Idv Friuli Venezia Giulia

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