Martedi, 22 Maggio 2012

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Emilia Romagna

Gioco d'azzardo: se ne parla il 18 maggio a Forlì

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La redazione IDV

Il gioco d'azzardo come fenomeno sociale, economico e culturale in grande espansione: è questo il tema dell'incontro "La fabbrica delle illusioni" in programma oggi 18 maggio alle ore 20.45 presso l'Hotel della Città, in Corso della Repubblica a Forlì. All'evento, organizzazato dal gruppo consiliare "Italia dei Valori" della Regione Emilia Romagna, partecipano il Senatore Luigi Li Gotti, firmatario della legge sul gioco d'azzardo presentata in Parlamento, il consigliere regionale IdV Liana Barbati, che interverrà sul tema della normativa regionale in merito al gioco d'azzardo, e Carlotta Zavattiero, autrice del libro "Lo stato biscia".

Cultura: 16 aprile a Ferrara incontro sulla Scuola e sull’Università

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La redazione IDV
Lunedì 16 aprile nella Sala dell’Arengo presso la Residenza municipale di Ferrara alle ore 17.00 si svolgerà l’incontro dal titolo: “La cultura come valore: il valore della Scuola e dell’Università per sconfiggere la crisi”. All’evento moderato dalla Coordinatrice Provinciale IDV di Ferrara Susanna Tasso, interverranno il responsabile del Dipartimento Istruzione IDV Lombardia Paolo Latella, la docente di diritto del lavoro presso l’Università di Ferrara Simonetta Renga, il docente di istituto di Istruzione Superiore Luca Farinelli, il rappresentante degli studenti universitari di lettere e filosofia di Ferrara Christian Lucchiari, l’Assessore Scuola e Formazione Comune di Copparo Federico Monesi ed il Componente della VII Commissione Cultura On. Pierfelice Zazzera.

Nuova legge elettorale: quando la Casta corre ai ripari

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La redazione IDV
Quando si pensava di aver raschiato il fondo del barile con l’attuale legge elettorale, ecco arrivare una nuova proposta che non mi sento neanche di definire ‘porcata’ per paura di offendere la specie suina.

La speranza di un milione e 200 mila persone di tornare quanto meno al mattarellum, oggi si infrange contro il muro di gomma innalzato dalla politica per tutelarsi e tutelare gli amici, amici degli amici e baciapile vari ed eventuali.

L’uscita di Richetti di questa mattina ci ha lasciati un po’ perplessi. Concordiamo con il presidente dell’Assemblea legislativa nel definire questa proposta ‘un mostro istituzionale’ e speriamo che la sua posizione possa essere condivisa anche dal resto del PD, ma in mezzo a questo caos politico, Bersani da che parte sta?

Come Italia dei Valori siamo pronti ad alzare le barricate contro questa legge in tutte le sedi istituzionali dove abbiamo rappresentati. Dobbiamo ridare ai cittadini la possibilità di decidere da chi farsi governare perché quella di oggi altro non è che una dittatura mascherata da democrazia. Basta inciuci e basta con questa politica da quattro soldi degna della peggior prima Repubblica.

Liana Barbati

Compensi da capogiro: i super manager di Iren scendano dal pero

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La redazione IDV
Da una ricerca di Panorama emerge che tra i compensi dei cosiddetti ‘super manager’ delle società municipalizzate, al secondo e terzo posto in Italia ci sono Roberto Bazzano e Roberto Garbati, rispettivamente presidente ed amministratore delegato di Iren. Entrando nello specifico, a Bazzano spetta la cifra astronomica di 532 mila euro all’anno mentre il collega, che lo segue a ruota, si deve accontentare di ‘soli’ 507 mila euro.

Nonostante l’attuale legge vigente consenta alle società municipalizzate quotate in borsa di non fissare alcun tetto per gli stipendi del management, mi chiedo come sia possibile – a fronte della crisi che stiamo vivendo -  che un dipendente pubblico possa percepire stipendi di tale entità.

Viene da pensare che questi signori abbiano completamente perso il contatto con la realtà, ossia quella di un paese dove il 14% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e dove il 30% delle famiglie dichiara di non arrivare alla fine del mese. D’altra parte qui è così: i poveracci divorati dai debiti che si danno fuoco davanti alle sedi di Equitalia da un lato, e i super manager che continuano a percepire stipendi da sceicchi senza provare la minima vergogna dall’altro.

A questo punto le nostre speranze si concentrano su Graziano Delrio, che in qualità di Presidente dell’Anci sta lavorando proprio per eliminare questa norma che garantisce introiti milionari ai manager delle municipalizzate quotate in borsa, con evidenti ricadute sulle bollette per gli utenti finali. E’ ora che tutto questo finisca: i sindaci, le Ato regionali e le forze politiche lavorino coesi nell’interesse dei cittadini per far rispettare la volontà popolare espressa dal secondo quesito referendario. I super manager, invece, scendano dal pero e ristabiliscano il contatto con la realtà visto che ‘anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano’ .

Italia dei valori chiede subito chiarezza sul termoriscaldamento

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Italia dei valori chiede un intervento rapido e risolutivo da parte della politica locale sul tema delle Tariffe del teleriscaldamento.
Era stato promesso alle famiglie riminesi un risparmio in bolletta del 30%: così non è stato, anzi, la stessa è aumentata in alcuni casi fino al doppio dell’importo abituale.
Ciò a causa dell’inserimento di alcune voci di costo anomale ed ingiustificate, come “l’ammortamento del costo della caldaia” o l’Addizionale Regionale (applicata, ma che non andrebbe calcolata in questo caso).
Mentre i cittadini pagano di più, ci sarebbe chi ricava considerevoli benefici - quali, per esempio, l’energia elettrica prodotta dalle centrali e rivenduta sul libero mercato - dalla realizzazione e dalla gestione degli impianti di teleriscaldamento: la società SGR Servizi S.p.A., gestore energetico della città di Rimini.
L’IdV chiede, dunque, che il governo cittadino si attivi per capire le ragioni di questa situazione e per porvi rimedio.
Ci piacerebbe, un giorno, poter parafrasare Andreas Delleske, invitato nel dicembre 2011 a Rimini dal Sindaco Gnassi proprio per testimoniare l’esperienza dell’Associazione Vauban del quartiere di Friburgo, il quale così testimoniava: “In un anno la mia famiglia di tre persone ha speso 90 euro di riscaldamento, 140 per l’acqua calda e 180 di energia”.
Su questo tema, importante nell’ottica tanto delle energie rinnovabili quanto del risparmio a favore della popolazione, il Sindaco si era impegnato in campagna elettorale e con lui gli alleati dell’ Italia dei Valori.
La politica deve ora fare la sua parte: l’IdV chiede di intervenire subito abbassando le tariffe.
Attendiamo una risposta immediata delle Istituzioni: chi ne è a capo ha il dovere di essere coerente con gli impegni presi e di agire in merito con efficienza e tempestività per aiutare i cittadini.

Ufficio stampa IdV Emilia Romagna

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