L'incubo della neve spopola sui media. E finisce che, per gli scenari annunciati, questo incubo lo viviamo davvero, pur lontani dalle Molinette di Torino.
Pare non ci sia altro, in Italia, oltre al pericolo di bufere e gelate, dopo gli sbalzi di spread, btp e indici di borsa. Le mafie ringraziano, faide pronte. Boss e luogotenenti ordinano pulizia, torna la carica del terrore.
C'è aria di Gomorra, quella pesantezza e invivibilità che producono i camorristi con i loro metodi repressivi. Lo ha scritto Roberto Saviano su "Repubblica" di oggi, raccontando il ritorno del coprifuoco a Secondigliano, Scampia, Melito, Giugliano. Campania.
Stragi, agguati e sparatorie avvengono con il calo di attenzione; quando l'opinione pubblica s'infila nelle cronache di tragedie surreali, benché vere.
Domani, sul modello di "OccupyWallStreet", a Scampia s'incontreranno cittadini liberi e movimenti, uniti dalla rete. L'iniziativa, che si chiama "OccupyScampia", è nata tramite Twitter, su impulso del deputato Pd Pina Picerno. I manifestanti cercheranno di dare un segnale nel quartiere e fuori; perché lì, insiste Saviano, la situazione sta degenerando. Ci sono gli orari per circolare e per chiudere i negozi, insieme ad altri "consigli" pratici per evitare pallottole, sangue, ritorsioni.
Il problema è che nessuno ne parla, denuncia lo scrittore. Eppure, ormai è noto quanto le mafie condizionino l'economia e che cosa si può fare con i beni confiscati. Specie nella crisi.
Saviano avvisa che nei luoghi minati i clan in ascesa hanno scordato il rapporto con il territorio, mantenuto con i pagamenti. Il traffico di droga è stato bloccato dall'intensificazione dei controlli e sono cambiati gli scenari: gli Scissionisti si sono divisi, gli Amato-Pagano, obbligati a non oltrepassare il ponte di Melito, si sono armati per rispondere all'occorrenza.
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, puntualizza: "Dalle notizie che ho, anche dai livelli istituzionali competenti, il coprifuoco non c'è, ma ci sono, invece, attenzione e preoccupazione perché la situazione è delicata".
Riguardo all'appuntamento a Scampia, il sindaco sottolinea che "le iniziative dei cittadini per occupare gli spazi pubblici, e quindi anche di Scampia, rientrano nella nostra azione amministrativa".
Con la cultura e la solidarietà De Magistris combatte il profondo disagio nelle zone di frontiera. Nella Napoli di De Filippo, Croce e Gadamer. Proprio a Scampia, il Comune sta investendo molto: dall'auditorium alla piazza della socialità, poi il lavoro con l'associazionismo e il porta a porta.
Deciso, il sindaco partenopeo assicura: "Contrasteremo ogni tentativo di chi vuole imporre il silenzio e il predominio del territorio. La camorra avrà vita dura".
Emiliano Morrone







