Non possiamo non prendere atto che l'ennesimo "interventino" nel pianeta Giustizia, va esattamente nella direzione opposta rispetto a quella grande riforma, strutturale e legislativa, che lo stato attuale ci chiede a gran voce e che tutti ci saremmo aspettati. Di fronte alla necessità di risparmiare risorse o di reperirne di nuove, il Governo avrebbe fatto meglio a portare a termine la digitalizzazione e l'informatizzazione del processo, le quali, a regime, avrebbero comportato risparmio di risorse e notevoli benefici per l'utenza. Avrebbe potuto completare le procedure per le notifiche a mezzo posta elettronica certificata, ridisegnare l'organico dell'apparato amministrativo con una migliore redistribuzione dei dipendenti; riscrivere i codici di procedura che oggi, sia in ambito civile che penale, rallentano la gestione dei processi con procedure farraginose quanto inutili. Avrebbe potuto il Governo proporre al Parlamento la depenalizzazione di un gran numero reati c.d. minori, prevedendo sanzioni economiche per quegli illeciti che non destano più allarme sociale ma che ingolfano le aule giudiziarie, a discapito di processi ben più importanti. Si tratta di riforme realizzabili in tempi brevi, che non richiedono grandi investimenti, soprattutto se il Governo si decidesse a sfruttare quella magnifica risorsa libera e a costo zero che è l'"Open Source". I vantaggi per l'apparato giudiziario e per l'utenza sarebbero enormi. Questo ci saremmo aspettati dal Governo tecnico. Al contrario, sembra che il Governo Monti abbia tutta l'intenzione di proseguire quella scellerata riforma della Giustizia iniziata dal Governo Berlusconi con l'approvazione dell'inutile, dispendiosa ed incostituzionale istituto della mediazione civile e commerciale. La mediazione civile e la chiusura dei presidi territoriali di legalità, sembrano pensati appositamente per aumentare i costi, i disagi e le difficoltà per chi intende rivolgersi alla Giustizia a solo vantaggio di poche lobbie. Lo Stato non ha ponderato sufficientemente che cosa significa chiudere un Tribunale. Quali vantaggi questo potrebbe portare all'apparato criminale cui i più deboli potrebbero essere costretti a rivolgersi perchè viene loro negata la possibilità di ricorrere allo Stato.
Avv. Giuseppe Gervasi
Responsabile regionale Dipartimento Giustizia Italia dei Valori







