Martedi, 22 Maggio 2012

Tu sei in Territorio Calabria

Calabria

No a smantellamento Istituto di Scienze Neurologiche di Piano Lago

Email Stampa PDF
La redazione IDV
IL consigliere regionale dell’Idv Mimmo Talarico, già da tempo si occupa delle sorti del Cnr di Pianolago e dopo varie sollecitazioni, lo scorso anno, il presidente della Regione Scopelliti dichiarò pubblicamente che entro venti giorni avrebbe provveduto alla risoluzione di tutti i problemi. “Dobbiamo purtroppo constatare- dice Talarico all’incontro con i giornalisti questa mattina nel salone degli stemmi della Provincia di Cosenza-  che, dopo un anno, non solo non è stato realizzato quanto promesso, ma non è stata addirittura nemmeno rinnovata la convenzione. Quello che chiediamo al governatore è, di rivedere, con urgenza, la decisione di annullare la convenzione e di intraprendere immediate iniziative per garantire la sopravvivenza dell’Istituto di Scienze neurologiche e rilanciare gli investimenti nel campo della ricerca pubblica nella nostra regione. “Il CNR di Piano Lago – dice Talarico-  negli anni, ha svolto, e per l’intera regione, una fondamentale ed insostituibile funzione nel campo della ricerca e dell’erogazione di servizi sanitari specialistici, dunque, si deve evitare di arrecare un danno gravissimo ai cittadini calabresi perché verrebbe meno la possibilità di accedere in regime di convenzione a servizi diagnostici specialistici, di indagine genetica per gravi malattie neurodegenerative. Un ulteriore danno si potrebbe verificare perché si aggraverebbero i numeri dalla migrazione sanitaria, in assenza di una struttura regionale che eroga servizi specialistici di diagnostica unici nella loro tipologia e si darebbe un duro colpo alla ricerca pubblica nella nostra regione. Interviene successivamente, Ivan Duca dell’Usi Ricerca che denuncia: “Stiamo vivendo una situazione sbalorditiva e paradossale per questo istituto di ricerca che non grava per personale, istituto e strumentazione sul bilancio della regione però ci troviamo in questa regione e si è creato, negli anni del nostro operato, un connubio tra le finalità del Cnr e quelle delle popolazione. Il Cnr di Pianolago, grazie alle prestazioni sanitarie, altamente specialistiche, uniche in regione, riesce ad erogare queste prestazioni alla popolazione calabrese evitando la migrazione verso altre regioni e contestualmente riesce ad avere il materiale biologico per le attività di ricerca. Ora, la Regione Calaria, avendo immotivatamente revocato la convenzione con questa struttura ha creato un doppio danno: il rimo è che nega ai calabresi queste prestazioni specialistiche e la costringe a migrare, il secondo è che, non contribuisce al sistema virtuoso della ricerca in quanto non ci permette di avere campioni biologici”. Dopo gli interventi del capogruppo in consiglio provinciale Franco Dodaro, del Conigliere comunale di Cosenza Mimmo Frammentino, dei consiglieri comunali di Rende Scarpelli e De Rose, di Assunta Mollo e Flaminia Batta del mondo dell’associazionismo Provinciale Cosentino, ha concluso il Presidente della Provincia Mario Oliverio che dichiara:”“Siamo di fronte ad un importante Centro di Eccellenza – dice Mario Oliverio, - e non è possibile lasciare che questa importante struttura si consumi lentamente nel silenzio anzi, deve continuare anche a rimanere a Piano Lago. Lo dico in maniera chiara e forte, perché se questa struttura sarà spostata è destinata a frantumarsi, poiché verrà meno proprio ciò che oggi la rende eccellente e che è il capitale di competenze, umano e scientifico che è stato accumulato, verificato e consolidato nel corso di questi anni. Ecco perché insisto sul fatto che il Centro deve rimanere a Piano Lago. Non lo faccio per una questione campanilistica, ma per evitare la spoliazione, la frammentazione e la dispersione di questa importante struttura. Entro lunedì farò partire una seconda lettera a Scopelliti. Non è possibile continuare a tollerare oltre che una struttura così importante per i cittadini calabresi possa morire lentamente nel silenzio. Attraverso le testimonianze di quanti hanno usufruito delle prestazioni di questo Centro, oggi abbiamo toccato con mano quanta sofferenza di uomini e donne in carne ed ossa c’è dietro le loro parole. Costoro non meritano di avere l’indifferenza come risposta, perché l’indifferenza è un fatto ancor più grave di un atto formale di chiusura del Centro. Noi abbiamo il dovere civile, politico e morale di non rimanere insensibili a questa questione, rispetto alla quale l’iniziativa di oggi deve segnare una svolta. E segnerà una svolta. Chiedo a Scopelliti e alla sua Giunta di dare una risposta urgente affinché il Centro di Piano Lago possa ricominciare ad operare con i servizi di diagnostica specialistica ed a rilanciare le sue preziose attività di ricerca. Mi auguro che il nostro appello venga recepito e raccolto”.

Ufficio stampa IdV Calabria

Scopelliti vuole privatizzare l'acqua

Email Stampa PDF
La redazione IDV

Tradendo la volontà degli elettori che si sono espressi al referendum del giugno scorso apprendiamo con stupore che la Giunta regionale, in merito alla gestione del ciclo integrato delle acque in Calabria, non intenda minimamente considerare l’esito del referendum svoltosi nel giugno scorso, puntando, come se nulla fosse accaduto, ancora su una forma di gestione privatistica del settore, sebbene camuffata dalla natura giuridica del soggetto gestore.
E sì, perché la storia di questi anni è quella di una società mista, la Sorical, che, nonostante vedesse la Regione detentrice della maggioranza del pacchetto azionario, è stata nella sostanza piegata alle esigenze di lucro dei soci privati.
Ciò spiega il perché, ad esempio, sono state imposte tariffe arbitrarie ai comuni, senza attuare gli investimenti sulle infrastrutture, che pure erano previsti nella convenzione tra la società e la Regione.
Per non parlare delle azioni di forza poste in essere in questi anni da Sorical, che, sul presupposto della morosità, ha sospeso la fornitura di acqua potabile ad una serie di comuni, secondo una logica mercantile che non può essere applicata ad un bene fondamentale per la vita qual è l’acqua.
Ora, dopo l’abbandono di Veolià, la Regione, anziché tenere conto di quanto espresso dai cittadini, si prepara ad individuare un nuovo socio privato, annunciando che a breve sarà emanato un apposito bando pubblico.
E’ quanto è emerso dalla conferenza stampa che il Presidente della Giunta, l’assessore Gentile ed il Presidente di Sorical Sergio Abramo, hanno tenuto recentemente a Catanzaro.
In questo modo non si farà altro che consegnare di nuovo la gestione delle acque calabresi in mani private, tradendo la volontà degli oltre 800 mila cittadini della nostra regione che hanno detto no alla privatizzazione dell’acqua.
Noi diciamo di no. Ed invitiamo il Presidente Scopelliti a riferire presto in Consiglio, sospendendo ogni decisione sulla questione.

Mimmo Talarico
Consigliere regionale
Italia dei Valori

Appalti. Ok a legge Giordano su introduzione clausola sociale

Email Stampa PDF
La redazione IDV
In un momento di grave crisi economica, con un mercato del lavoro  che vede la espulsione dal ciclo produttivo di migliaia di lavoratori, l’approvazione ,nella seduta odierna del consiglio,della legge regionale sulla cosiddetta clausola sociale rappresenta  una tappa fondamentale per la tutela del lavoro sul nostro territorio. Così si esprime Giuseppe Giordano, consigliere regionale di IDV, a proposito dell’approvazione, quale proponente, della proposta di  legge regionale che, nel modificare la legge regionale n° 26 /2007 sulla Stazione unica appaltante, introduce l’obbligo di prevedere nei bandi e negli avvisi per gli appalti dei servizi regionali l’utilizzo del personale già assunto dalla precedente impresa appaltatrice.Con tale norma, puntualizza Giordano, la regione Calabria  adotta un provvedimento di grande portata nell’ottica della tutela dei posti di lavoro nel caso di subentro di una nuova impresa appaltatrice  , garantendo così i livelli occupazionali esistenti.Non posso non evidenziare, sottolinea il consigliere regionale, l’impegno del Presidente della commissione competente, On.le Caputo, nella trattazione e approvazione della proposta di legge, nonché il voto unanime di tutti i consiglieri  in sede di assise regionale. L’importanza di tale novità legislativa,rimarca il consigliere regionale di Italia dei valori, si evince dalla  sua applicazione non solo all’Ente Regione ma a tutti gli enti, le aziende e società strumentali regionali allargando il panorama degli enti interessati alla nuova normativa.E’ indubbio, conclude Giordano, che la crisi che stiamo vivendo necessita di altri azioni più incisive, ma questa tipologia di interventi, fra l’altro senza oneri finanziari, contribuisce a smorzare gli effetti perversi di una situazione economica attuale devastante per la nostra regione. Da qui la sensibilità del Capogruppo del Pd, Principe che ha proposto, in sede di coordinamento formale, dell’adozione di un ordine del giorno accolto dall’aula e da indirizzare agli enti locali perché tengano conto della  normativa regionale anche nelle ipotesi di  appalti finanziati esclusivamente con fondi comunali

Ufficio stampa IdV Calabria

Accolta all'unanimità la mozione No Lombroso presentata da Giordano

Email Stampa PDF
La redazione IDV
Il Consiglio regionale della Calabria, ha  approvato ieri una mozione presentata dal consigliere regionale Giuseppe Giordano, con cui “impegna il Presidente e la Giunta regionale a promuovere ogni iniziativa che rientri nelle loro competenze, anche accogliendo e sostenendo moralmente il Comitato No Lombroso, affinché si giunga alla restituzione delle spoglie trattenute nel Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso di Torino ai discendenti o Amministrazioni comunali di origine che ne avessero fatto richiesta, ovvero, per i resti incogniti, che nessuno può reclamare, accogliere la disponibilità manifestata da don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli, affinché tali resti vengano inumati nel Cimitero delle Fontanelle di Napoli, altresì luogo di asilo dei perduti per eccellenza.

La mozione, in particolare, sottolinea che “la Giunta Comunale di Motta Santa Lucia (Cz) ha adottato da tempo un deliberato con cui si dà mandato al sindaco, avv. Amedeo Colacino, di fare quanto nelle sue prerogative istituzionali per ottenere la restituzione delle spoglie del brigante Giuseppe Villella (nel cranio del quale Cesare Lombroso asseriva di avere individuato la famigerata fossetta occipitale mediana), tuttora “ignobilmente esposte nel Museo Cesare Lombroso di Torino”. Inoltre, si segnala che “per la restituzione delle spoglie dello stesso Giuseppe Villella si è attivato Sua Eccellenza Antonio Reppucci, Prefetto di Catanzaro, che ha posto la questione all'attenzione del Ministero dell'Interno”.”Davanti a storie come quelle del cranio di Villella- dice Giordano- serve «l'indignazione positiva e al di là di tutto, il caso Villella è un fatto simbolico perchè è

stato fatto un torto alla comunità, alla Calabria».  La mozione presentata da Giuseppe Giordano è stata  condivisa dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico (che l’ha siglata)  e dall’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, che ha definito l’iniziativa “non nostalgica, né conservatrice” ed il caso Villella “l’archetipo della presunta minorità del Mezzogiorno” è stata  siglata dai consiglieri regionali Alfonso Dattolo (capogruppo UDC); Emilio De Masi (capogruppo IDV); Gianpaolo Chiappetta (capogruppo PDL) Francesco Talarico (Presidente Consiglio regionale); Domenico Talarico (Gruppo IDV); Sandro Principe (capogruppo PD); Giulio Serra ( capogruppo Insieme per la Calabria – Scopelliti presidente); Giuseppe Bova (capogruppo Misto); Giovanni Bilardi (capogruppo Scopelliti presidente)

Bene la Uil Trasporti su Ferrovie della Calabria

Email Stampa PDF
La redazione IDV
L’allarme lanciato dalla Uil Trasporti in merito alla crisi di Ferrovie della Calabria merita di essere preso in seria considerazione. È noto a tutti ormai che l’azienda di trasporti calabrese, nonostante la generosità dei lavoratori, che in questi anni hanno accettato perfino decurtazioni dei propri stipendi pur di garantirne la continuità, versa in una condizione di estrema difficoltà per il fallimento sia del management che delle politiche pubbliche che l’hanno riguardata ovvero, sarebbe il caso di dire, che non l’hanno riguardata affatto.

E così, mentre apprendiamo che nel primo trimestre del 2012 è stato accertato un nuovo disavanzo di circa 400.000 Euro ( una cifra enorme!), non possiamo non constatare come contestualmente siano aumentati disservizi e sprechi di ogni sorta.

Ciò a dispetto dei toni trionfalistici che il Presidente della Giunta regionale, ed il consigliere ex delegato ai trasporti Fausto Orsomarso, usavano all’indomani dell’accordo con le organizzazioni sindacali per rilancio di Ferrovie della Calabria e del trasporto pubblico locale poco meno di un anno fa.

In quell’accordo, che secondo la Regione avrebbe dovuto aprire una nuova stagione per Ferrovie della Calabria, dopo anni di criticità finanziarie ed incertezze occupazionali, e ridare una prospettiva ai 906 dipendenti della azienda, si parlava, tra le altre cose, di  un  finanziamento di 20 milioni di Euro che la Regione Calabria avrebbe concesso a FdC per la riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie, di copertura finanziaria con fondi del POR Calabria FESR 2007-2013 per quasi 300 milioni degli interventi infrastrutturali su ferro, tra cui la riqualificazione del tratto di Catanzaro e il prolungamento delle linee per Germaneto, di realizzazione della metropolitana di superficie Cosenza-Rende, da collegare in futuro con le linee ferroviarie.

È passato quasi un anno da quell’accordo e in luogo degli effetti del rilancio siamo qui a commentare il disastro della situazione finanziaria dell’azienda e quello della qualità dei servizi erogati.

Se, come ho avuto modo di affermare recentemente, la situazione del trasporto pubblico in Calabria è sempre più lo specchio delle difficoltà in cui versa la regione, un cambio di rotta su questo fronte è più che mai necessario. Nel frattempo ascolteremmo con piacere cos’ha da dire il nostro governatore.

Mimmo Talarico
Consigliere Regionale IdV Calabria

Pagina 1 di 82