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Basilicata

La redazione IDV

Nucleare. A Scansano Idv in prima fila

"L’Italia dei Valori della Basilicata aderisce e parteciperà alla mobilitazione di oggi, sabato 21, a Scanzano Jonico per gridare, ancora una volta, forte il suo no al nucleare”. Lo dichiara Rosa Mastrosimone, segretario regionale dell’IdV della Basilicata. “Respingiamo la scelta del Governo di tornare a questa forma pericolosissima di energia, le scorie non sono trattabili in sicurezza e per smaltirle occorrono milioni di anni. Per non parlare del costo reale degli impianti, che è quasi il doppio di quello dichiarato. La nostra è la regione che il Governo vorrebbe come discarica nazionale delle scorie, ci credono la pattumiera d’Italia, ma si sbagliano. Come lo abbiamo impedito nel 2003, così lo impediremo anche adesso. Difendiamo il nostro Paese, domani con ‘catene umane’, domenica 12 e lunedì 13 giugno recandoci alle urne e votando sì ai referendum abrogativi su energia nucleare, legittimo impedimento e gestione dell’acqua”.

Il segretario regionale, in conclusione, dichiara che “L’Italia dei Valori è da sempre contraria ad ogni forma di violenza verso l’ambiente ed il territorio, soprattutto quando il rischio per la salute dei cittadini è alto. Noi crediamo in altre forme di energia più pulite: le rinnovabili, a cominciare dal solare, il recupero integrale dei rifiuti, il risparmio energetico. Tutte queste soluzioni prefigurano la nascita e lo sviluppo della cosiddetta ‘green economy’, capace, non solo, di salvaguardare la salute dei cittadini, ma di portare sviluppo economico e occupazionale”.

 
La redazione IDV

Amministrative, presenza Idv determinante per vittoria centrosinistra

“Il centrosinistra ha raggiunto complessivamente un ottimo risultato e la presenza dell’Italia dei Valori ha contribuito in maniera determinante. Ciò è segno che la coalizione del centrosinistra che governa la Regione, le Province e i due capoluoghi sta amministrando al meglio ed è stata ancora una volta premiata dagli elettori”. È il commento di Rosa Mastrosimone, segretario regionale dell’IdV della Basilicata, sull’ottimo risultato del Partito dipietrista e del centrosinistra alle elezioni amministrative che hanno visto impegnati 27 centri lucani, a cominciare dai due comuni superiori ai 15000 abitanti.

“A Melfi il candidato alla carica di sindaco, Livio Valvano, sostenuto dall’IdV, ha mancato l’elezione diretta al primo turno solo per poche decine di voti, ma la città del Vulture tornerà al centrosinistra. L’elezione è solo rinviata di 15 giorni. A Pisticci l’IdV è il primo partito del centrosinistra con il 9.6% ed è il secondo nella città. La nostra candidata a sindaco, Rossana Florio, manca il ballottaggio per pochi voti, ma raggiunge comunque un ottimo risultato. A Grottole come a Montescaglioso il centrosinistra vince grazie al sostegno dell’IdV. A Scanzano Jonico, il nostro candidato non è stato eletto, ma grazie alle preferenze ottenute il centrosinistra è riuscito a mettere un’altra bandierina. La rappresentanza del Partito cresce in tutta la regione, specie nel materano, dove aumentano in numero considerevole i consiglieri nelle amministrazioni comunali.

Nel Potentino va segnalato l’ottimo risultato raggiunto da Angelo Lamboglia, nostro consigliere provinciale e candidato sindaco a Lauria, unito al posizionamento del candidato a sindaco Michele Cimetti a Paterno. Da segnalare anche l’elezione a consigliere di Roberto Fantini a Sant’Arcangelo. I miei più sinceri ringraziamenti vanno a tutti quelli che in questa campagna elettorale si sono spesi e hanno contribuito al risultato ottenuto, specie per chi non ce l’ha fatta, ma che con impegno e sudore ha contribuito alla nostra vittoria. Significa - conclude Rosa Mastrosimone - che il nostro lavoro nelle istituzioni e sul territorio è stato apprezzato e questo ci sprona a fare sempre più e sempre meglio”.

Ufficio stampa Idv Basilicata

   
La redazione IDV

Petrolio, Laguardia (Idv): Royalties al 10% un regalo di Stato

“Le royalties sul petrolio al 10%  rappresentano un inaccettabile regalo dello Stato ai privati, un’anomalia che fa dell’Italia la Cenerentola del mondo in materia. La Basilicata è stanca di questa elemosina, l’aliquota deve essere elevata al 50% per difendere l'interesse dei lucani e degli italiani, ma soprattutto per salvaguardare l'ambiente e la salute”. Sulla questione delle royalties, già oggetto di un disegno di legge, presentato nell’aprile 2009 dal Gruppo Italia dei Valori al Senato, e tenuto inspiegabilmente fermo dalla maggioranza in Commissione Industria, interviene Nicola Laguardia, componente del coordinamento regionale dell’Italia dei Valori della Basilicata.

Per Laguardia “bene ha fatto qualche giorno fa il consigliere regionale Autilio a sollecitare, con una interrogazione, il presidente De Filippo per sapere quali azioni la Giunta ha eseguito in applicazione dell'ordine del giorno sull'adeguamento delle royalties presentato dal gruppo IdV e approvato con 18 voti favorevoli il 20 dicembre 2010. Dopo la firma del Memorandum d'intesa fra Stato e Regione, avvenuto nonostante le inascoltate sollecitazioni di IdV ad ampliare l'oggetto dell'intesa, è utile che si tenga vivo, propositivamente, il dibattito a più voci che, proprio con la firma del memorandum, si è avviato”.

“È da tempo che l’Italia dei Valori – continua Laguardia - discute dell'argomento e chiede chiarezza e verità a partire dai vecchi patti locali e dalle ragioni dei ritardi che, come lo stesso Presidente del Consiglio Regionale Folino ha dichiarato, non hanno consentito la realizzazione delle infrastrutture promesse  nel 1998. Ma proprio per questo non basta la denuncia ,vanno esplorate le ragioni di questo colossale inadempimento . Non si  possono  accantonare  e giustificare così, tout-court, cause e responsabilità  su  mancati investimenti in infrastrutture in una regione che, a tale livello, è stimata l'ultima in Italia (Sole 24-Ore) e sulle cui strade si continua a morire  proprio per la loro inadeguatezza (vedi Potenza -Melfi). Una informazione corretta e completa sull'argomento non può prescindere inoltre dalle considerazioni generali che l'ordine del giorno proposto da IdV pone.

Va detto con chiarezza – prosegue ancora Laguardia - che i soggetti destinatari dei vantaggi veri derivanti dalle estrazioni  sono i privati, in qualche caso mascherati da sigle che evocano il pubblico. Vanno quindi stimolate e sostenute le azioni necessarie  a riportare a favore dei cittadini i benefici delle estrazioni e non le briciole. Oltre a proposte di legge, ordini del giorno, interrogazioni e proposte legislative nazionali e regionali, è fondamentale attivare una  penetrante  informazione sul territorio che non faccia passare i lucani per un popolo bue che tutto si beve e tutto sopporta.

Ritengo, in primis, che vada spiegato in termini semplici ed a tutti  il perché, privati e compagnie petrolifere di tutto il mondo, aspirano ad estrarre petrolio in Italia, per quale ragione continuano  ad intaccare l'ambiente del Paese più bello e culturalmente attrezzato del mondo. Basti pensare a Basilicata e Tremiti, due eclatanti esempi di ingenti e preziosi patrimoni ambientali messi a rischio. La colpa è tutta nel “regalo di Stato” che consente un risarcimento, questo sono le royalties, per la coltivazione di idrocarburi troppo esigui. Le compagnie, infatti,  pagano per l'estrazione, contrariamente a quanto avviene in qualsiasi altro Paese, soltanto il 10%. L'Italia, in materia, è la cenerentola del mondo.

Perché l'Eni se estrae il Libia paga almeno il 40% e se estrae in Italia solo il 10%? Perché  - conclude Laguardia - se la media nel mondo del costo delle estrazioni è del 50%? Sono interrogativi a cui la politica deve rispondere, diversamente ogni pensiero è legittimo. Troppi interessi rendono la materia delle estrazioni un terreno scivoloso e pertanto  l'IdV proverà, a Roma come a Potenza, a  spiegare meglio ai cittadini che con il petrolio ci potranno essere possibilità di vero sviluppo o, in mancanza di accordi giusti con Stato e compagnie, di forte arretramento del territorio”.

   
La redazione IDV

Sciopero Cgil, Vitucci (Idv): sremo in piazza con i lavoratori

“L’Italia dei Valori aderisce allo sciopero generale indetto per domani dalla Cgil. Il nostro sostegno va ai lavoratori e a tutti coloro che con enormi sacrifici arrivano a fine mese”. Lo ha detto Antonio Vitucci, responsabile Lavoro dell'Italia dei Valori della Basilicata. “I cortei che si muoveranno anche per le vie dei due capoluoghi lucani esprimeranno il dissenso per le scelte scellerate di questo governo, che prima ha negato e poi proclamato l'uscita dalla crisi economica che ha finito di affossare il Paese già debilitato da 10 anni di malgoverno del centrodestra. Non ci sono proposte contro il precariato, e a favore dei nostri giovani che vedono sempre più sfocato il proprio futuro. Il governo deve andare a casa, è questa l'unica certezza. Soltanto chi ha davvero a cuore i problemi dei lavoratori può cercare di risolverli. Per questo l'Italia dei Valori vuole contribuire alla riuscita delle manifestazioni e proporsi come alternativa al governo del Paese".
   
La redazione IDV

Precariato, concorsi e assunzioni, è il momento di cambiare

Il problema lavoro resta la principale emergenza sociale ed economica per la Basilicata. In particolare, il lavoro precario ha raggiunto livelli troppo alti, generando ulteriori instabilità ed insicurezze nelle famiglie e negli stessi giovani. A questi, spesso, non resta altra possibilità che emigrare, specie se non hanno “santi in paradiso”. Nessun futuro può essere costruito sulle incertezze e senza un lavoro che abbia tutte le garanzie. Questo tema è, da tempo, oggetto di precise prese di posizioni, anche da parte del Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e dal responsabile nazionale lavoro del partito, Maurizio Zipponi.

Lo stesso Governatore della Banca d’Italia, Draghi, ha più volte detto che uno dei volani da attivare per la ripresa economica del nostro Paese è quello della stabilizzazione del precariato che, come tutti ci dicono, contrasta con ogni politica di investimenti e di sviluppo.

Troppi declamano di voler difendere l’”istituzione famiglia”, di voler creare le condizioni perché i nostri giovani rimangano in Basilicata, tuttavia poche e di dubbia efficacia sono le azioni messe in campo per raggiungere questi obiettivi.

Tuttavia, in attesa che queste “miracolose ricette”, per l’occupazione, diano gli effetti annunciati, la stessa Regione Basilicata continua a chiamare, nei suoi uffici, giovani precari, con “lavoro somministrato” (interinale), senza alcuna selezione degna di questo nome. Spesso, leggendo i nomi si comprende, a posteriori, la non casualità delle scelte.

Il ricorso al lavoro “interinale” ha un senso per piccole realtà e per tempi limitati.

La stessa “formazione”, oggetto di tante dispute e contrasti, a volte interessati, appare più un “investimento” per i formatori che per i giovani che, di questo passo, “periranno” di troppa formazione.

Bene ha fatto il collega Antonio Autilio a porre l’esigenza che, anche per le assunzioni legate alle attività petrolifere, si passi attraverso il Centro per l’Impiego, evitando un “doppio binario” incontrollato.

La trasparenza, per quanto riguarda i problemi del lavoro e delle assunzioni, non è un optional, ma  devono essere garantiti ai giovani, sempre, percorsi corretti e trasparenti.

Il centrosinistra, che contrasta a Roma alcune politiche, deve darsi, anche in questo settore il “colpo d’ali”, soprattutto nelle regioni ove governa da anni e dove ha tutti gli strumenti per “testimoniare” una diversità, culturale e politica, specie nelle azioni a sostegno dei giovani e del lavoro, oltre che nelle politiche energetiche ed ambientali.

E’ la strada maestra per costruire un’alternativa di governo credibile al liberismo senza regole ed al berlusconismo che ne è l’aspetto più emblematico.

Occorre, pertanto, che in Basilicata, a partire dall’istituzione regionale, si diano segnali più concreti per una nuova stagione occupazionale che abbia questi requisiti principali:

1) Stabilizzare i precari della Regione e degli enti sub-regionali o strumentali, bloccando l’assunzione di nuovi precari, spesso parcheggiati in percorsi senza speranza.

2) Espletare, finalmente, concorsi e selezioni, con regole serie e controllabili. Siamo coscienti che non possiamo garantire il “posto” a tutti, ma almeno dobbiamo assicurare meccanismi di selezione trasparenti.

In proposito, ho in preparazione, insieme ad altri, una proposta di legge che imponga alla Regione ed agli Enti collegati, nel rispetto delle normative nazionali, un regolamento concorsuale che consenta una selezione, il più oggettivo possibile, mediante test a risposta multipla, tratti da elenchi pubblici nazionali, con correzione “ottica” in aula.

So bene che non è l’ideale selezionare le persone, i professionisti mediante “quiz”, tuttavia meglio questo limite rispetto a quello che avviene ora in modo scandaloso ed offensivo per le intelligenze, la cultura dei nostri giovani, in spregio ai sacrifici prodotti dalle famiglie per farli diplomare e laureare.

E’ noto che tanti giovani, che superano severe selezioni in altre regioni italiane o all’estero, sono esclusi clamorosamente nelle selezioni lucane, spesso con un voto alto agli scritti ma con un voto, chi sa perché (?), il più delle volte insufficiente agli orali.

La Basilicata può e deve fare un salto di qualità in merito a queste questioni di cui spesso si parla, anche attraverso aspre polemiche, a cui vengono date risposte giustificative, non sempre convincenti.

E’ compito anche del centrosinistra lucano imboccare con più convinzione e decisione questa strada, che deve assicurare più trasparenza e dignità nelle procedure, ai diversi livelli. Sappiamo che questo comporta la revisione critica di un sistema di potere che produce consenso, ma non crescita civile e culturale.

Anche percorsi avviati, dagli stessi assessorati, che non rispondono a criteri di garanzia assoluta, pur se mediati da espedienti procedurali, oramai noti, devono essere fermati, per dare il segnale inequivocabile, ai giovani ed alle loro famiglie, di un’inversione di tendenza da parte del centrosinistra regionale.

I principi costituzionali, i “valori”, li dobbiamo praticare non solo invocarli occasionalmente.

 

Enrico Mazzeo,  presidente del Gruppo Consiliare regionale dell’Italia dei Valori della Basilicata

   

Congresso Straordinario


Il congresso si aprirà venerdì 28 giugno, dalle ore 14.00 c/o Centro Congressi Roma Eventi – Piazza di Spagna (Via Alibert, 5)  e proseguirà nelle giornate del 29 e 30 giugno.

Le operazioni di voto si svolgeranno on-line dalle ore 8.00 alle ore 13.00 del 30 giugno p.v.

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