Martedi, 22 Maggio 2012

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Di Mattia sindao di Montesilvano

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La redazione IDV
Attilio Di Mattia, 36 anni, consigliere provinciale dell’IdV di Pescara , è stato eletto sindaco della quarta città d’Abruzzo, Montesilvano (Pe) al ballottaggio delle elezioni amministrative 2012, battendo la candidata sindaco del PdL, Manola Musa.
Di Mattia ha conquistato il 53,81% dei voti, mentre Musa si è fermata al 46,18%.  Un successo arrivato dopo due grandi affermazioni del  giovane esponente dell’IdV: la prima in occasione delle primarie di coalizione di gennaio e la seconda in occasione del primo turno in cui ha ottenuto oltre il 41% dei voti.

Ufficio stampa IdV Abruzzo

IDV: a Ivano Fracena la popolazione che non vuole un’altra caserma ha ragioni da vendere

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La redazione IDV

Il fatto che un gruppo di abitanti punti i riflettori sugli amministratori comunali chiedendo addirittura un referendum sulla edificazione di una nuova  caserma dei Vigili del Fuoco nel piccolo comune di Ivano Fracena, la dice lunga sull’attenzione con la quale i cittadini guardano oggi alle scelte della pubblica amministrazione.
E la vicenda della nuova struttura di Ivano Fracena la dice lunga anche sulle difficoltà di bilancio dei piccoli comuni, che nel caso del mini comune valsugonotto, una volta stanziato il contributo alla costruzione del nuovo edificio (399 mila euro la quota comunale,  ed 813 mila euro il finanziamento provinciale ), si troverebbe in ristrettezze rispetto ad altre voci di bilancio da destinare ai servizi sociali e  risparmio energetico.
Ma accade anche che nei comuni piccoli e piccolissimi, il comandante  dei pompieri sia anche l’assessore comunale, o magari il vice sindaco ed ecco che si ripresenta il solito meccanismo perverso:  gli interessi  della politica che vanno nella direzione opposta rispetto agli interessi dei cittadini, e questi ultimi ora legittimamente iniziano a ribellarsi.
La popolazione di Ivano Fracena,  vessata come tutti  dall’IMU e dai costi dei generi di consumo che lievitano a vista d’occhio, indica dunque saggiamente un’altra strada, visto e considerato che nel raggio  di 1 km. esistono altre 3 caserme: limitarsi alla ristrutturazione ed alla messa a norma della vecchia caserma.
Questo consentirebbe di recuperare uno spazio per le feste e  di ospitare un mezzo della protezione civile che,  in caso di bisogno, andrebbe a coordinarsi con gli altri delle caserme dei comuni vicini.
“Queste sono le istanze arrivate dagli esponenti locali di Ivano Fracena, anche tramite  Sunil Pellanda responsabile di IDV in Valsugana,  che Italia dei Valori ritiene non soltanto legittime, ma assolutamente condivisibili ed auspicabili – dichiarano Bruno Firmani e Salvatore Smeraglia, rispettivamente consigliere provinciale e segretario regionale IDV -. Basta con le cattedrali nel deserto che in campagna elettorale mirano solo a convogliare voti – dichiara Smeraglia –. Facciamo gestire questo comparto alle Comunità di Valle, aggiunge Firmani, le caserme sono 239 su un totale di 217 comuni, dobbiamo ridurre le spese non necessarie.
Quello dei Vigili del Fuoco Volontari potrebbe essere l’esempio concreto di un comparto il cui coordinamento andrebbe assegnato alle Comunità di Valle, conservando la tradizione del volontariato e la cultura della sussidiarietà. Oppure la cultura del volontariato si interrompe proprio sul confine con il comune confinante?

Ufficio Stampa IdV Trentino

Il 22 maggio Di Pietro al Teatro Quirino per approfondimento Tangentopoli

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La redazione IDV

“Martedì 22 maggio, alle ore 20.45, il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sarà al Teatro Quirino, via delle Vergini 7, a Roma, in occasione dello spettacolo ‘SUICIDI? Tangentopoli in commedia’. La rappresentazione aprirà la terza edizione della Rassegna ‘Autogestito - Teatro indipendente Giovane Curioso Civile’. Al termine dello spettacolo Antonio Di Pietro parteciperà all’approfondimento coordinato dalla giornalista Claudia Fusani. Interverranno, tra gli altri, Piercamillo Davigo e Mario Almerighi, presidente del tribunale di Civitavecchia”. Lo rende noto un comunicato dell’Ufficio Stampa dell’IdV.

Attentato a Brindisi, chi è stato e perché?

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La redazione IDV

Chi è stato e perché? Non era mai successo e non avremmo mai pensato che sarebbe potuto accadere, un attentato alla scuola. Con Melissa è morto un pezzetto di ognuno di noi, della nostra speranza e della nostra fiducia. Oggi ognuno di noi può solo provare vergogna di essere un uomo.La scuola: il luogo della sicurezza, il simbolo strategico del futuro, della lotta a tutte le mafie, al malaffare, alla corruzione, il simbolo della legalità e della giustizia, il simbolo della verità e della cultura. E si sa che la cultura è la vera nemica di tutte le mafie. “La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa” diceva Caponnetto nel 1994.La certezza di uccidere dei ragazzi, una volontà stragista, una volontà omicida che ha distrutto una scuola simbolo della lotta alla mafia. Proprio in corrispondenza della commemorazione dell’attentato a Giovanni Falcone, alla moglie del quale era dedicata la scuola in questione. Perché e chi? In questa dannata lotta contro l’uomo, l’eliminazione di una vita è comunque e sempre un modo vigliacco ed arrogante di dichiarare il proprio potere e di intimidire, di mandare un segnale di paura, perciò indipendentemente da dove arriva, “la libertà di uccidere” è un MESSAGGIO MAFIOSO a cui non possiamo sottostare. Il dolore che ha creato nei genitori, negli amici, negli insegnanti ed in ognuno di noi è la forza che ci ha portati uniti ieri nelle strade di mille paesi e città a versare lacrime, ma anche a dire NO, i ragazzi non si toccano, a dire NO alla mafia, al terrorismo, alla violenza, a dire NO, non ci intimidite, il segnale ve lo diamo noi, perché la morte non può e non deve servire ad intimorire, ad impedire, a piegare.Quando si arriva ad immaginare una strage di ragazzi è difficile cercare un confine di collocazione tra gli assassini e soprattutto è difficile trovare il giusto modo di reagire come Istituzione per rispettare la necessità di giustizia senza sospendere, neanche per un attimo, i diritti della democrazia.Gli assassini ed i loro complici devono essere assicurati alla giustizia, ma devono sentire il fiato sul collo non solo delle forze dell’ordine, ma soprattutto di ognuno di noi e devono avvertire, almeno una volta, di non avere nessun complice, dobbiamo scardinare qualsiasi forma di omertà, devono finalmente essere soli, perchè in un paese richiamato alla civiltà ed al diritto alla vita, SOLI e SCONFITTI devono sentirsi questi spregevoli assassini.

Caterina Pace

Bomba a Brindisi, l'Italia si mobilita tra appelli e sit-in

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La redazione IDV

scuola Alle 7.50 di questa mattina un'esplosione davanti al cancello dell'Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi, ha causato la morte di una ragazza di 16 anni, Melissa Bassi di Mesagne, che studiava moda. Una sua compagna, Veronica Capodieci, è rimasta gravemente ferita: sottoposta a un delicatissimo e complesso intervento è ora in condizioni critiche. Altri 5 giovani sono rimasti feriti. L'ordigno, composto da tre bombole di gas, è stato fatto esplodere con un telecomando.
La redazione Idv si unisce al dolore dei parenti e condanna con forza quanto accaduto, un gesto vigliacco, assassino e arrogante. Ci auguriamo che sia fatta al più presto luce su mandanti e artefici dell'attentato.

Aggiornamento. Italia dei Valori ha aderito all'appello contro la violenza lanciato dall'unione degli studenti.

Aggiornamento. In tutta Italia si stanno organizzando sit-in e manifestazioni di solidarietà con le vittime e di opposizione alla violenza, qui l'elenco delle iniziative.

“Quanto accaduto oggi è di una gravità inaudita - ha subito commentato Antonio Di Pietro - si resta sgomenti di fronte a tanta barbarie. La morte di una giovane studentessa e il ferimento di altri otto ragazzi, lasciano basiti. L’Idv si unisce al dolore delle famiglie della vittima e dei feriti. Ci auguriamo che le autorità competenti facciano al più presto chiarezza su questa terribile vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili di un così vile atto criminale. Chiediamo al governo di venire a riferire in Aula”.

“Esprimo vicinanza e solidarietà alle famiglie della ragazza morta e delle altre vittime dell’attentato criminale davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, un’ignobile vigliaccata a cui  lo Stato deve rispondere con la massima tempestività e fermezza”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Confido che il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura consenta di individuare al più presto i responsabili di questa infamia. Terrore e violenza vanno stroncati subito con una risposta forte e unanime”.

"Etichettare immediatamente un atto criminale e al momento insensato, è sbagliato e improduttivo" Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati dell'Italia dei Valori. "Mentre attendiamo chiarimenti dal governo - aggiunge Borghesi - e condanniamo tali inspiegabili rigurgiti di barbarie, esprimiamo tutta la nostra vicinanza alle famiglie colpite e più in generale alla città di Brindisi".

"Un attentato vigliacco, fatto da persone vigliacche. Viene colpita la scuola - sostiene Pierfelice Zazzera, deputato pugliese e capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Cultura - perché resta uno dei presidi di educazione alla legalità nel nostro paese. Un attentato che vuole creare omertà e paura in un territorio dove la mafia non ha mai smesso di fare i propri affari, di riciclare il denaro sporco, di trafficare armi. Da tempo chiediamo l'intervento delle istituzioni in Puglia e della commissione antimafia, perché non si contano ormai più gli attentati verso pubblici amministratori e sindaci, verso esponenti delle forze dell'ordine e simboli della lotta alla mafia."

Anche i Giovani IdV si sono espressi sull'accaduto: "Meschino, crudele, vigliacco; non abbiamo altre parole per descrivere l'attentato che questa mattina ha ucciso nella scuola di Brindisi. L'attacco alla scuola di Brindisi intitolata alla moglie di Giovanni Falcone il giorno del corteo antimafia, a pochi giorni dal ventennale della morte del magistrato, rappresenta insieme un attacco folle e di gravità incalcolabile ad un'istituzione chiave di democrazia, diritti e crescita come la Scuola, quanto un attacco alla memoria di Falcone stesso. Non sono ancora chiari i retroscena della vicenda, ma il sindaco ha ben definito l'accaduto "un disegno criminale senza precedenti". Qualunque sia il mandante, una cosa è certa: la nostra generazione non si farà intimidire da questi vigliacchi, continueremo a pretendere verità per le stragi di mafia e ad intitolare altre mille scuole a Falcone, Borsellino e alle vittime di tutte le mafie."

Da Twitter arriva la reazione di Silvana Mura, deputato IdV: "La Morte di #Melissa mi ricorda quella di Marta Russo. Due studentesse innocenti ammazzate mentre stanno andando a fare il loro dovere."

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, su Twitter: "#Brindisi: Un atto ignobile e atroce.Un colpo allo stato e alla democrazia che devono rispondere a propria difesa." Il primo cittadino del capoluogo campano ha poi dato appuntamento ai napoletani per le 18.30 in piazza Municipio.

Leoluca Orlando ha listato a lutto il suo blog e dopo aver commentato su twitter ("#attentatoBrindisi Non ci sono parole che possano esprimere lo sgomento e il dolore che si provano dinnanzi a fatti di questo tipo.") si è recato all'Albero Falcone a Palermo alle 16 e ha dato appuntamento alla scuola Falcone del capoluogo siciliano per questa sera alle 20.

Gabriele Sola, consigliere regionale Idv Lombardia, è intervenuto su Twitter: "#Brindisi riecco la Bestia, riecco le Bestie. #Terrorismo, #mafia: quanta morte nelle viscere di questo Paese malato... #nomafia", e dà appuntamento alle 17 all'istituto Falcone di Bergamo.

Tramite twitter arriva anche il commento di Rudi Russo, consigliere regionale Idv Toscana: "Quale tragedia è questa, quale atto profondamente vile e meschino. Col lutto nel cuore esprimo il mio cordoglio".

"Attentato di Brindisi una porcheria assoluta, gli assassini siano maledetti", così su Twitter Franco Grillini, consigliere regionale IdV Emilia Romagna.

Sempre su Twitter, anche Vincenzo Maruccio, consigliere regionale Idv Lazio: "Non si può stare fermi e con le mano in anche perché NOI siamo di più!!!! Mobilitazione #Brindisi". L'appuntamento per Roma è alle 18.30 al Pantheon.

Le segreterie regionale, provinciale e cittadina di Cagliari e l'intero movimento giovanile dell'Italia dei Valori esprimono totale esecrazione per il barbaro attentato che ha colpito la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi e gli inermi e pacifici studenti. Esprimendo la più profonda solidarietà alle famiglie colpite, invitano e sono pronti alla più alta vigilanza democratica. Saranno presenti al presidio democratico che si svolgerà oggi alle 18,30 davanti al municipio di Cagliari.

No a smantellamento Istituto di Scienze Neurologiche di Piano Lago

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La redazione IDV
IL consigliere regionale dell’Idv Mimmo Talarico, già da tempo si occupa delle sorti del Cnr di Pianolago e dopo varie sollecitazioni, lo scorso anno, il presidente della Regione Scopelliti dichiarò pubblicamente che entro venti giorni avrebbe provveduto alla risoluzione di tutti i problemi. “Dobbiamo purtroppo constatare- dice Talarico all’incontro con i giornalisti questa mattina nel salone degli stemmi della Provincia di Cosenza-  che, dopo un anno, non solo non è stato realizzato quanto promesso, ma non è stata addirittura nemmeno rinnovata la convenzione. Quello che chiediamo al governatore è, di rivedere, con urgenza, la decisione di annullare la convenzione e di intraprendere immediate iniziative per garantire la sopravvivenza dell’Istituto di Scienze neurologiche e rilanciare gli investimenti nel campo della ricerca pubblica nella nostra regione. “Il CNR di Piano Lago – dice Talarico-  negli anni, ha svolto, e per l’intera regione, una fondamentale ed insostituibile funzione nel campo della ricerca e dell’erogazione di servizi sanitari specialistici, dunque, si deve evitare di arrecare un danno gravissimo ai cittadini calabresi perché verrebbe meno la possibilità di accedere in regime di convenzione a servizi diagnostici specialistici, di indagine genetica per gravi malattie neurodegenerative. Un ulteriore danno si potrebbe verificare perché si aggraverebbero i numeri dalla migrazione sanitaria, in assenza di una struttura regionale che eroga servizi specialistici di diagnostica unici nella loro tipologia e si darebbe un duro colpo alla ricerca pubblica nella nostra regione. Interviene successivamente, Ivan Duca dell’Usi Ricerca che denuncia: “Stiamo vivendo una situazione sbalorditiva e paradossale per questo istituto di ricerca che non grava per personale, istituto e strumentazione sul bilancio della regione però ci troviamo in questa regione e si è creato, negli anni del nostro operato, un connubio tra le finalità del Cnr e quelle delle popolazione. Il Cnr di Pianolago, grazie alle prestazioni sanitarie, altamente specialistiche, uniche in regione, riesce ad erogare queste prestazioni alla popolazione calabrese evitando la migrazione verso altre regioni e contestualmente riesce ad avere il materiale biologico per le attività di ricerca. Ora, la Regione Calaria, avendo immotivatamente revocato la convenzione con questa struttura ha creato un doppio danno: il rimo è che nega ai calabresi queste prestazioni specialistiche e la costringe a migrare, il secondo è che, non contribuisce al sistema virtuoso della ricerca in quanto non ci permette di avere campioni biologici”. Dopo gli interventi del capogruppo in consiglio provinciale Franco Dodaro, del Conigliere comunale di Cosenza Mimmo Frammentino, dei consiglieri comunali di Rende Scarpelli e De Rose, di Assunta Mollo e Flaminia Batta del mondo dell’associazionismo Provinciale Cosentino, ha concluso il Presidente della Provincia Mario Oliverio che dichiara:”“Siamo di fronte ad un importante Centro di Eccellenza – dice Mario Oliverio, - e non è possibile lasciare che questa importante struttura si consumi lentamente nel silenzio anzi, deve continuare anche a rimanere a Piano Lago. Lo dico in maniera chiara e forte, perché se questa struttura sarà spostata è destinata a frantumarsi, poiché verrà meno proprio ciò che oggi la rende eccellente e che è il capitale di competenze, umano e scientifico che è stato accumulato, verificato e consolidato nel corso di questi anni. Ecco perché insisto sul fatto che il Centro deve rimanere a Piano Lago. Non lo faccio per una questione campanilistica, ma per evitare la spoliazione, la frammentazione e la dispersione di questa importante struttura. Entro lunedì farò partire una seconda lettera a Scopelliti. Non è possibile continuare a tollerare oltre che una struttura così importante per i cittadini calabresi possa morire lentamente nel silenzio. Attraverso le testimonianze di quanti hanno usufruito delle prestazioni di questo Centro, oggi abbiamo toccato con mano quanta sofferenza di uomini e donne in carne ed ossa c’è dietro le loro parole. Costoro non meritano di avere l’indifferenza come risposta, perché l’indifferenza è un fatto ancor più grave di un atto formale di chiusura del Centro. Noi abbiamo il dovere civile, politico e morale di non rimanere insensibili a questa questione, rispetto alla quale l’iniziativa di oggi deve segnare una svolta. E segnerà una svolta. Chiedo a Scopelliti e alla sua Giunta di dare una risposta urgente affinché il Centro di Piano Lago possa ricominciare ad operare con i servizi di diagnostica specialistica ed a rilanciare le sue preziose attività di ricerca. Mi auguro che il nostro appello venga recepito e raccolto”.

Ufficio stampa IdV Calabria

Progetto Pillar. Buona pratica da esportare

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La redazione IDV
“Ci presentiamo alla Puglia con il riconoscimento, a livello nazionale, della bontà di una scelta strategica come quella della collaborazione con forze dell'ordine – tra cui NOE dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato – oltre che con altre istituzoni (CNR e Arpa) per la repressione di illeciti nel campo della gestione dei rifiuti”. Così l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro nel presentare alla stampa il premio riconosciuto al Progetto Pillar (Potenziamento Infrastrutturale per la lotta al traffico illecito di Rifiuti) dal Forum PA.
“Abbiamo strategicamente scelto di monitorare il territorio attraverso una fitta rete. Non siamo la regione in cui accadono più reati ambientali ma siamo certamente quella in cui il sistema di repressione funziona meglio. Questo, paradossalmente, diventa un problema in termini di competitività di sistemi economici: i nostri porti sono sotto il costante controllo delle forze dell'ordine e questo scoraggia i traffici illeciti imponendo a chi fa impresa senza grossi scrupoli di seguire altre rotte e approdare in altri porti. In questo senso – prosegue Nicastro – vogliamo che la sensibilità ambientale, l'attenzione sul sistema-regione, le maglie strette dei controlli non penalizzino il sistema economico regionale”.
“Stamane, all'indomani del riconoscimento ricevuto, ho scritto ai degli Interni, dell'Ambiente e dello Sviluppo economico: ho tramesso loro una copia del nostro progetto e chiesto formalmente che lo stesso sistema di controlli diventi una buona pratica da esportare in tutte le regioni italiane. Abbiamo fondati motivi per sostenere – conclude Nicastro – che questo genere di operazioni, oltre all'evidente vantaggio per la tutela ambientale e della salute pubblica, porterebbe significativi benefici anche al bilancio dello stato facendo emergere una economica, connessa i rifiuti, che attualmente rimane sconosciuta all'erario”

Orlando: sì a petizione popolare per Casa Memoria Paolo Borsellino

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La redazione IDV
"Ringrazio Salvatore Borsellino per avermi scritto e accolgo con entusiasmo la sua proposta di istituire la 'Casa della memoria Paolo Borsellino' in via Vetriera, alla Kalsa, proprio nel luogo dove è nato il magistrato ucciso dalla mafia. Oggi ho incontrato Salvatore e gli ho assicurato che, se sarò eletto sindaco, fra i primi atti della mia amministrazione, ci sarà l'indizione di una sottoscrizione popolare in tal senso in modo che il suo sogno, con l'appoggio dei cittadini e della nuova amministrazione, diventi realtà". E' quanto scrive in una nota il candidato a sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che oggi ha incontrato Salvatore Borsellino presso la sede del comitato. "La Casa della Memoria - aggiunge Orlando - dovrà diventare un punto di riferimento per tutti coloro che credono nei valori della legalità. Palermo deve molto a Paolo Borsellino ed è doveroso tramandarne la memoria e l'esempio attraverso un luogo in cui sia raccontata la sua vita. La memoria non deve arrugginire”.

Falsi invalidi. Verificare penetrazione nelle municipalità

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La redazione IDV
“La vicenda dei falsi invalidi è per molteplici aspetti gravissima. Per prima cosa vengono ancora una volta depredate risorse pubbliche che potrebbero essere spese correttamente penalizzando gravemente i veri invalidi. Vi è, poi, un intreccio tutto da svelare tra politica e criminalità organizzata, entrambe presenti in questa vergognosa vicenda”.
Ad affermarlo, in una nota, è Vincenzo Ruggiero, segretario citadino di Napoli dell’Italia dei Valori. “Auspichiamo che la magistratura proceda senza guardare in faccia a nessuno andando fino in fondo e svelando ogni aspetto - aggiunge -. La politica non può stare a guardare. Ancora una volta la selezione dei candidati si rivela un punto delicato e dolente per tutti. Ma quello che appare indifferibile è un’approfondita verifica sugli assetti amministrativi e politici nelle municipalità dove si sono verificati questi fenomeni, estendendola poi a tutte”.
“Occorre far ruotare tutto il personale amministrativo, sciogliere i consigli dove non sono garantite l’autonomia e la corretta gestione della cosa pubblica, far sentire la presenza dell’amministrazione centrale e della stessa prefettura - fa notare Ruggiero -. Le municipalità debbono essere case di vetro dove i cittadini trovano risposte concrete nei problemi di tutti i giorni. In questo caso si sono trasformate in luoghi di malaffare producendo danni gravissimi. Minimizzare sarebbe un grave errore, è più che plausibile che l’estensione di questo fenomeno e le relative responsabilita’ non si fermino alle municipalità”.

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