nucleare

Legge elettorale. Ok della Cassazione a referendum

Via libera dall’ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ai due quesiti referendari sulla legge elettorale. Le 500 mila firme a sostegno della richiesta ci sono tutte, e con un ampio margine. Le verifiche, infatti, si sono fermate quando il primo quesito ha raggiunto la soglia delle 534.334 firme valide e il secondo 531.081.
L’ufficio elettorale ha fermato i suoi lavori di certificazione tenendo un margine più ampio di quello richiesto dalla legge indicato in mezzo milione di firme. Adesso la valutazione successiva, sulla costituzionalità delle richieste, passa alla Consulta.{jacomment off}

Referendum, 4 SI per riprenderci il futuro

Referendum, 4 SI per riprenderci il futuro

Ieri è stata una grande giornata di democrazia e di libertà. Una giornata all’insegna dell’impegno comune per il raggiungimento di quell’obiettivo che, prima di tutti, l’Italia dei valori si è data  per coronare mesi e mesi di battaglie per i referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento che si svolgeranno domani, domenica 12 e lunedì 13 giugno: il quorum.
Passo ineludibile per dire definitivamente no alle centrali atomiche sul nostro territorio, no alla privatizzazione dell’acqua, no al legittimo impedimento.

Un venerdì 10 che ha visto un’ampia mobilitazione per ‘IO VOTO’, l’evento nazionale dei comitati referendari, con manifestazioni a Roma, in piazza del Popolo, e in tutta Italia con più di mille località coinvolte grazie al contributo di artisti, studiosi, personaggi del mondo della cultura e cittadini comuni. Una giornata di festa e di musica per ribadire il diritto democratico di voto sancito dalla nostra Costituzione. Un diritto che è anche un dovere civico.

Una giornata che ha registrato anche un grande successo di partecipazione sul web, con centinaia di migliaia di contatti per la diretta streaming, che in questa occasione, per la prima volta in Italia, è stata effettuata anche sulla pagina Facebook del leader dell’Idv,  Antonio Di Pietro e su quella dell’Italia dei valori. In precedenza lo aveva fatto solo il presidente degli Stati Uniti Barak Obama.

Ma il risultato più grande lo raggiungeremo domenica e lunedì, a patto che tutti i cittadini italiani dicano: “Io voto”.
Il futuro, infatti, non ha un colore politico e il voto, come dice il presidente Di Pietro sul suo blog, “appartiene a tutti coloro che vanno a votare, ed è la loro vittoria. Sia che siano elettori di centrodestra, sia che siano elettori di centrosinistra”.

IO VOTO! Il grande evento per il quorum

Oggi è la giornata di ‘Io Voto’ (www.iovoto.net), il grande evento-concerto organizzato per richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sull’importante appuntamento referendario di domenica 12 e lunedì 13 giugno, e sull’importanza di recarsi alle urne per dire la propria su nucleare, acqua e legittimo impedimento. L’evento prenderà il via alle ore 14, in piazza del Popolo a Roma e andrà avanti fino alle 23,30.

Sul palco, accomunati dall’obiettivo del raggiungimento del quorum, si alterneranno artisti, gruppi musicali, attori ed esperti dei temi referendari, guidati da Enrico Capuano ed Elena Di Cioccio. Il comitato promotore, senza colore politico, non dà indicazioni di voto, ma sottolinea che è importante “andare a votare al di là dell’appartenenza politica”, perché questo non è un voto a favore o contro qualcuno, ma è un voto per il futuro di tutti.

“Anche WebDv, la TV dei valori (www.webdv.it), questo sito, il blog di Antonio Di Pietro (www.antoniodipietro.it) e, per la prima volta in Italia, Facebook (pagine di Di Pietro e Popolo Viola), parteciperanno all’importante kermesse con una lunga diretta streaming, con interviste e commenti,  che permetterà a quanti non potranno essere presenti a piazza del Popolo, di seguire la grande manifestazione, alla quale prenderanno parte grandi nomi della musica e dello spettacolo, come Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Nathalie, Claudio Santamaria, Pif delle Iene, Piergiorgio Odifreddi e tanti altri…

Non mancate e, soprattutto, continuate a parlare con i vostri amici, colleghi di lavoro, vicini di casa, parenti, sull’importanza di recarsi alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno per votare i referendum su nucleare, acqua, legittimo impedimento. Perché il voto, oltre che un diritto è anche un dovere civico.  

Scarica la scaletta dell’evento


Referendum, il traguardo è a portata di mano. Forza!

Dopo il no della Corte Costituzionale all’ennesimo tentativo del governo di bloccare il referendum sul nucleare, la macchina per i 4 SI contro l’energia atomica, l’acqua privatizzata e il legittimo impedimento, prosegue spedita verso la meta finale: il raggiungimento del quorum  domenica 12 e lunedì 13 giugno prossimi. 

Grande la mobilitazione intorno a questo appuntamento, da parte di politici di molti schieramenti, giovani impegnati per i diritti civili e l’ambiente, semplici cittadini, esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. In particolare stanno catalizzando l’attenzione eventi come il Miglio Nudo, la corsa del Quorum ‘naturista’ che arriverà a Montecitorio giovedì 9; le biciclettate contro l’acqua privatizzata; i ‘ritrovi nelle piazze di molte città in tutta italia; soprattutto, il grande evento live lanciato dai comitati referendari e appoggiato da diverse formazioni politiche, tra le quali l’Idv, per venerdì 10 giugno in Piazza del Popolo a Roma.

Io Voto (www.iovoto.net). Un grande concerto al quale hanno già aderito decine di artisti tra i quali Simone Cristicchi, Claudio Santamaria, Eugenio Finardi, la rivelazione della musica giovane italiana Nathalie, Pif delle Iene (nel video) e molti altri.

Un appuntamento da non mancare per dare la volata vincente ai referendum e per vincere una battaglia, iniziata molti mesi fa, contro l’energia nucleare e per un mondo più pulito; contro la privatizzazione dell’acqua che è e deve restare un bene sempre a disposizione di tutti e sul quale non si può, non si deve speculare; contro il legittimo impedimento, per un Paese più giusto dove tutti i cittadini siano davvero uguali davanti alla legge.

Gli imprenditori del fotovoltaico per il SI al referenum sul nucleare

Gli imprenditori del fotovoltaico per il SI al referenum sul nucleare

Anche gli imprenditori e i lavoratori impegnati nell’industria delle rinnovabili, tra le più promettenti nel nostro Paese e nel mondo, quella che sta creando più occasioni di sviluppo e lavoro, si schierano contro il nucleare e invitano a votare SI al referendum del 12 e 13 giugno. In un comunicato di ‘Asso Energie Future’, il suo presidente, Massimo Sapienza spiega come l’associazione, che ha tra i “suoi soci solo produttori ‘puri’ di rinnovabili” abbia fatto una scelta chiara già più di due anni fa. “Questa scelta netta di campo – si legge – ci porta a sostenere che le rinnovabili, e non l’energia nucleare, sono la risposta ai bisogni energetici del futuro. La nostra Associazione – spiega Sapienza – si schiera per il futuro delle rinnovabili: al referendum invitiamo a votare SI per fermare il ritorno all’atomo che di fatto contrasta gli investimenti nell’energia dal sole e dal vento”.

Dopo aver combattuto con determinazione contro il decreto Romani e le conseguenze negative del cosiddetto Quarto Conto Energia, l’Associazione che conta circa 50 tra i maggiori produttori di energia fotovoltaica in Italia, oggi rompe il silenzio sulle scelte referendarie. “Una certa disinformazione ha cercato di far passare la notizia che il costo della produzione di energia da fonti rinnovabili è più alto di quello da nucleare. Non è così: il costo in bolletta del kilowattora prodotto dall’eolico oggi è ampiamente competitivo con quello che proviene dalle centrali atomiche e il fotovoltaico, a livello mondiale, è destinato a portare i suoi costi allo stesso livello di quelli delle fonti tradizionali entro 3-5 anni.

Nel comunicato si sottolinea come sui costi complessivi reali delle fonti energetiche si fanno enormi omissioni. “Chi pagherà la decontaminazione del sito di Fukushima e la gravissima crisi economica che sta piegando il Giappone, almeno in parte derivante dall’incidente della centrale di Fukushima e dai suoi effetti? Saranno i cittadini e gli utenti, ma questo costo non verrà contabilizzato in bolletta a carico della scelta nucleare. Così come in fase progettuale non viene calcolato il costo del decommissioning delle centrali e della gestione delle scorie, per non parlare del numero di casi sanitari che si riscontrano nei dintorni degli impianti nucleari”, avverte il presidente di Asso Energie Future. In compenso, proprio in bolletta i cittadini italiani ancora pagano lo smantellamento delle quattro centrali chiuse con il referendum del 1987: per una chiusura degli impianti che di fatto non si riesce a fare, abbiamo versato quasi 5 miliardi di euro di tasca nostra.  “Con la differenza – chiosa Sapienza – che nessuno si è mai fatto male o si è ammalato utilizzando o vivendo vicino a un pannello solare”.

Corte Costituzionale: via libera al referendum sul nucleare

Corte Costituzionale: via libera al referendum sul nucleare

La Consulta ha deciso all’unanimità che il nuovo quesito abrogativo sul referendum nucleare, formulato dalla Cassazione dopo le modifiche legislative introdotte dal decreto omnibus, risponde ai requisiti di costituzionalità, e quindi non può fermare il voto del 12 e 13 giugno.

Grande soddisfazione da parte del presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che considera la decisione della Corte Costituzionale “un’ultima lezione giuridica e di civiltà” e si augura che “il governo la smetta di frapporre bastoni tra le ruote del referendum sul nucleare”. “Ricordiamo che votare è un diritto e un dovere dei cittadini previsto dalla Costituzione – ha aggiunto Di Pietro -. Lasciamo, quindi, che siano loro a decidere sul proprio futuro, specie su una materia così delicata, come quella della costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio, che interessa tutti i cittadini, anche coloro che hanno votato, e ancora vogliono votare, a favore di questo governo. Proprio per rispetto di questi, l’Italia dei Valori, che in perfetta solitudine ha raccolto due milioni di firme ed è stata promotrice del referendum, rinuncia a qualsiasi pretesa di primogenitura. E invita tutti i cittadini a votare serenamente, e secondo coscienza, senza preoccuparsi se il loro voto possa incidere sulla tenuta di questo governo”.

 

Felice Belisario, capogruppo Idv in Senato, ha posto l’accento su quella che deve essere intesa come una “nuova vittoria della sovranità popolare”. “A quanti si dichiarano sorpresi, sbalorditi e sconcertati da questa decisione – ha aggiunto il senatore Idv – diciamo che è solo l’inizio perché il segnale più forte arriverà dalle urne”.

 

Oggi, infatti, termina definitivamente il tentativo di boicottaggio dei referendum, che si svolgeranno domenica 12 e lunedì 13, attuato dal Governo da alcuni mesi a questa parte: prima con il decreto omnibus e poi con l’intervento dell’Avvocatura generale dello Stato presso la Consulta per ribadire l’inammissibilità del quesito sul nucleare perché avrebbe “un oggetto del tutto difforme rispetto al quesito in base al quale sono state raccolte le firme”.

I Supremi giudici questa mattina hanno ascoltato le parti in causa: l’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli, che rappresenta la posizione del Governo, Alessandro Pace per conto dell’Italia dei Valori e degli altri promotori del referendum sul nucleare, Gianluigi Pellegrino per il Pd e del Movimento difesa del cittadino, un rappresentante del Wwf Italia, e per l’associazione Fare Ambiente, che si oppone al referendum, Andrea Panzarola.

Alla fine, come già presupposto ieri dal nuovo presidente della Consulta, Alfonso Quaranta, si sono espressi contro la posizione del Governo e a favore di quella dei comitati referendari.

Ora la parola spetta solo ai cittadini che fra cinque giorni potranno decidere democraticamente del loro futuro e votando SI potranno allontanare la minaccia nucleare, assicurarsi acqua pubblica e ristabilire la legalità nel nostro Paese.

www.sireferendum2011.it

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