Il settore della cantieristica sta attraversando una grande trasformazione per la presenza sul mercato di realtà, come la Corea del Sud, che tolgono alle realtà occidentali lavorazioni di bassa qualità ma ad alto impatto occupazionale.
La Fincantieri è stata ed è nel mondo leader, in particolare sulle navi da crociera, settore oggi in crisi. Pertanto diventeranno fondamentali due operazioni: la prima è quella di infrastrutturare i cantieri italiani con il ribaltamento a mare e con le innovazioni tecnologiche necessarie, la seconda è quella predisporre, seppur già in ritardo, la ricerca e la progettazione di nuovi prodotti che oggi il mondo richiede, in particolare tutti quelli off-shore ad alto valore aggiunto.
Per gestire la transizione senza creare drammi sociali è necessario ridiscutere l’accordo raggiunto sulla cassa integrazione, ripartire sui vari cantieri il carico di lavoro, utilizzare i contratti di solidarietà e predisporre da parte del governo, il piano trasporti via mare oltre alla rottamazione delle “carrette del mare” per merci e persone.
E’ pertanto inspiegabile e superficiale il comportamento del Ministro Passera, che ieri si è limitato a generali informazioni sulla cantieristica italiana, mentre serve un serio piano industriale concertato con il governo e costruito con confronti serrati tra azienda e organizzazioni sindacali, al fine di evitare che esploda il conflitto sociale e nelle città portuali a partire da Genova, a Palermo, ad Ancona e Castellammare di Stabia oltre che Venezia e Monfalcone.
Italia dei Valori chiede che il Ministro riconvochi subito tutte le parti sociali aprendo così una seria trattativa evitando di fare il passacarte degli errori del governo precedente.
Antonio Di Pietro
Maurizio Zipponi
Leoluca Orlando
Nello Di Nardo
David Favia
Fabio Giambrone
Carlo Monai
Giovanni Paladini
I parlamentari IdV a fianco dei lavoratori Fincantieri




