Sanità,l’Abruzzo interno abbandonato dalla politica

“La Regione approva il Project financing da 285 milioni per l’Ospedale di Chieti e si dimentica della sanità nelle zone interne. Capita spesso di toccare con mano l’inadeguatezza, se non l’inesistenza, dei servizi sanitari sul territorio in particolar modo delle zone interne abruzzesi, che sono considerate solo un peso da sopportare, visti i fenomeni di spopolamento e di invecchiamento della popolazione”.”Questa condizione di abbandono diventa drammatica il fine settimana, quando si ha bisogno di un medico di turno o di un farmacista reperibile: impossibile cercare perché squillano solo le segreterie telefoniche e si rischia di morire.Le zone possono chiamarsi Alto Aterno o SubequanaValle del Sagittario o del Liri, la condizione dell’assistenza socio-sanitaria non è garantita tutti i giorni ad un livello dignitoso, perché gli abitanti sfortunati di queste zone sono considerati di serie B ed i loro rappresentanti in Regione contano poco”.Ma La Giunta regionale non vede e non sente il disagio di questa fetta di popolazione: preferisce cimentarsi con progetti ambiziosi e costosi, come il Project financing per costruire il nuovo Ospedale di Chieti, che costa 285 milioni di euro. Mi sembra una scelta discutibile ed inopportuna, in presenza di carenze evidenti di servizi sanitari sul territorio, che andrebbero invece sviluppati e potenziati per assicurare un livello di assistenza e di cura a tutti gli abruzzesi, prima di imbarcarsi in queste operazioni avventurose per realizzare opere faraoniche”.”La cultura progressista ha sempre avuto come priorità: sanità, lavoro e casa per tutti, ma questo Governo regionale se n’è dimenticato, favorendo così le condizioni per una sua sconfitta alle prossime elezioni regionali”.

Così in una nota, il segretario regionale dell’Italia dei Valori e consigliere al Comune dell’Aquila Lelio De Santis.