Roma: Sulla Cultura (e non solo) siamo all’anno zero

SaragnanoDal 7 luglio, debutto della giunta Raggi, l’esecutivo cittadino si è riunito una quindicina di volte: 34 le delibere approvate, metà delle quali nomine di collaboratori esterni. Ancor più magro il bottino dell’assemblea capitolina, ferma dal primo settembre: appena dodici sedute e undici delibere licenziate in aula.
E mentre 70 dirigenti comunali denunciano in una lettera ufficiale l’assoluta mancanza di indicazioni operative, i cittadini romani assistono sempre più stupefatti alle continue lotte interne al M5S ed all’impressionante numero di errori e passi falsi compiuti fin qui dalla neo-sindaca e dai suoi più stretti collaboratori, tanto che la Capitale d’Italia attende ancora la nomina dei vertici di Ama ed Atac oltre che di uomini in posti-chiave in seno alla giunta, a cominciare dall’assessore al Bilancio.
Inutile dire che di interventi per il rilancio delle attività culturali, tanto promessi e sbandierati nelle Linee Programmatiche della giunta a 5 stelle, non c’è ad oggi nemmeno l’ombra. Ed il preannunciato No alle Olimpiadi del 2024 toglierebbe alla Capitale anche la possibilità di un rilancio economico e turistico, oltre che costituire una umiliante rinuncia per quella che molti considerano ancora come la città Caput Mundi. Roma si merita di meglio!.

Gennaro Saragnano
responsabile nazionale Laboratorio Idv Beni culturali