Pedemontana, Pipitone: bene marcia indietro Zaia su aumento tasse

“Prendiamo atto con soddisfazione della retromarcia del presidente Zaia che si è reso conto che sarebbe stata un salasso assurdo l’aumento dell’addizionale IRPEF. Ancora più assurdo se pensiamo che l’aumento deliberato dalla Regione del 2% avrebbe intaccato ulteriormente il potere di acquisto di coloro che le tasse le pagano tutte, cioè la classe media della popolazione. La tassa per la Pedemontana Zaia la deve far pagare a chi ha fatto errori nella gestione dell’opera, a chi ha sovradimensionato il calcolo dei passaggi veicolari giornalieri, a chi oggi farà pagare ai residenti dei comuni interessati il pedaggio quando sarà in opera. Inoltre chiediamo a Zaia di chiarire che la tassa per la Pedemontana non sarà fata pagare ai Veneti negli anni successivi, magari dopo il previsto Referendum sull’autonomia di Ottobre. Auspichiamo che dopo il MOSE non ci siano altre opere faraoniche destinate a durare decenni per la costruzione con abnormi costi per la comunità. Insomma in Veneto non abbiamo bisogna di una Salerno – Reggio Calabria”. Così in una nota Antonino Pipitone, segretario regionale dell’italia dei valori Veneto.