25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Le coordinatrici donne IdV in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sancita dalla risoluzione ONU n. 54/134 del 17.12.1999, ritengono indispensabile contrastare la violenza di genere con politiche coordinate ed integrate idonee a coinvolgere la societa’ civile e rilanciano la giornata del 25 novembre come momento di impegno e di riflessione.
La violenza contro le donne è, forse, la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”. Kofi Annan
L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato la data a ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto il 25 nov.1960, le tre sorelle sono infatti considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime dittatoriale di Rafael Leònida Trujillo. Leggi Tutto

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in Aula e viene picchiato

La situazione dei rifiuti in Campania è diventata insostenibile, le strade sono piene di sacchetti di immondizia e il presidente del Consiglio Berlusconi continua a dire che si tratta di una “mistificazione”, come ha fatto ieri durante la trasmissione Ballarò. In segno di protesta a questa mancanza di decisionismo che sta creando grandi problemi ambientali e di salute in Campania, il deputato dell’Italia dei Valori Franco Barbato, questa mattina, ha portato nell’Aula della Camera un sacchetto di rifiuti. Ritenendo l’intervento inopportuno, il presidente Gianfranco Fini ha chiesto più volte a Barbato di recedere dalle sue intenzioni e alla fine lo ha espulso, sospendendo la seduta.

Oltre a essere stato insultato e sbeffeggiato dai deputati del centrodestra, il deputato Idv pare sia stato anche colpito a un occhio. Infatti, alla ripresa dei lavori parlamentari, il collega Fabio Evangelisti ha detto di non avere “nulla da eccepire” rispetto al comportamento di Fini, però ha voluto denunciare che “a seduta sospesa due colleghi si sono avvicinati a Barbato e uno di questi lo ha ripetutamente schiaffeggiato sulla nuca”, invitando i deputati questori a visionare i filmati realizzati dalla Camera. Leggi Tutto

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in aula e viene picchiato

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in aula e viene picchiato

La situazione dei rifiuti in Campania è diventata insostenibile, le strade sono piene di sacchetti di immondizia e il presidente del Consiglio Berlusconi continua a dire che si tratta di una “mistificazione”, come ha fatto ieri durante la trasmissione Ballarò. In segno di protesta a questa mancanza di decisionismo che sta creando grandi problemi ambientali e di salute in Campania, il deputato dell’Italia dei Valori Franco Barbato, questa mattina, ha portato nell’Aula della Camera un sacchetto di rifiuti. Ritenendo l’intervento inopportuno, il presidente Gianfranco Fini ha chiesto più volte a Barbato di recedere dalle sue intenzioni e alla fine lo ha espulso, sospendendo la seduta.
Oltre a essere stato insultato e sbeffeggiato dai deputati del centrodestra, il deputato Idv pare sia stato anche colpito a un occhio. Leggi Tutto

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Non solo Campania. La mappa italiana delle zone a rischio rifiuti è ampia e ben distribuita su tutto il territorio nazionale. La prossima emergenza potrebbe “esplodere” domani stesso in buona parte dei circa ottomila comuni della Penisola. A meno che si provveda localmente a far fronte alla situazione. Spesso, infatti, a fare la

differenza tra buona e cattiva gestione è l’iniziativa dei singoli amministratori: sindaci, presidenti di Provincia e di Regione. Cosa che mette in luce ancor di più le deficienze del Governo nel dettare, e far rispettare, le norme generali per la corretta amministrazione del ciclo rifiuti.

Secondo il Rapporto 2009 dell’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, non esistono, nel nostro Paese, regioni totalmente virtuose. A fronte di buoni esempi come Molise, Lombardia ed Emilia Romagna, si rilevano situazioni al limite in Campania, Puglia e Sicilia. Seguono Calabria, Liguria, Abruzzo, Marche, Lazio. In questa regione, in particolare, tiene banco la discarica romana di Malagrotta, la più grande d’Europa, alla quale abbiamo dedicato la prima puntata di questa inchiesta. Leggi Tutto

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Non solo Campania. La mappa italiana delle zone a rischio rifiuti è ampia e ben distribuita su tutto il territorio nazionale. La prossima emergenza potrebbe “esplodere” domani stesso in buona parte dei circa ottomila comuni della Penisola. A meno che si provveda localmente a far fronte alla situazione. Spesso, infatti, a fare la differenza tra buona e cattiva gestione è l’iniziativa dei singoli amministratori: sindaci, presidenti di Provincia e di Regione. Cosa che mette in luce ancor di più le deficienze del Governo nel dettare, e far rispettare, le norme generali per la corretta amministrazione del ciclo rifiuti.
Secondo il Rapporto 2009 dell’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, non esistono, nel nostro Paese, regioni totalmente virtuose. A fronte di buoni esempi come Molise, Lombardia ed Emilia Romagna, si rilevano situazioni al limite in Campania, Puglia e Sicilia. Seguono Calabria, Liguria, Abruzzo, Marche, Lazio. In questa regione, in particolare, tiene banco la discarica romana di Malagrotta, la più grande d’Europa, alla quale abbiamo dedicato la prima puntata di questa inchiesta. Leggi Tutto

Salviamo lo spettacolo, salviamo la libertà d’espressione

Salviamo lo spettacolo, salviamo la libertà d’espressione

Domani sarà una giornata senz’arte: i sipari dei teatri saranno chiusi e il mondo dello spettacolo rimarrà in silenzio. I lavoratori della produzione culturale e dello spettacolo hanno indetto uno sciopero contro i tagli contenuti nella Finanziaria. “Si vuole rivendicare – scrive in una nota il Sindacato Lavoratori Comunicazione-Cgil – tra le altre cose, l’approvazione delle leggi quadro di Sistema dei settori dello spettacolo dal vivo e cineaudiovisivo, per riportare il Fus 2011 almeno al livello del 2008, ossia circa 450 milioni di euro. Si chiede la conferma del rifinanziamento per il prossimo triennio degli incentivi fiscali già esistenti per la produzione cineaudiovisiva e per favorire il processo di digitalizzazione appena avviato delle sale cinematografiche e contro la delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive; la modifica del ddl cinema per riorganizzare risorse e incentivi volti a rilanciare l’intero Settore. E per il Lazio, una legge regionale per la promozione e lo sviluppo delle attività cinematografiche ed audiovisive a tutela di tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione e all’esercizio”. Leggi Tutto

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