Gianfranco Mascia

Referente nazionale web per l’Italia dei Valori e responsabile della sezione dipartimentale Costituzione e obbedienza civile

Nato a Bari il 3 luglio 1961, vive a Roma dal 2007

Impegno politico: dopo anni di attività anche nel cattolicesimo sociale delle ACLI, con il contributo alla nascita del movimento nonviolento di Ravenna, è stato tra i fondatori dei Verdi in Emilia-Romagna. Sempre impegnato nelle battaglie sul fronte ambientalista. Nel 1993, quando Silvio Berlusconi ha deciso di “scendere in campo” ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), con l’intento di contrastare l’ascesa del “cavaliere nero”, proponendo di non guardare le reti Fininvest e non comprare nei supermercati Standa (allora saldamente nelle mani di Berlusconi). Grazie ai successi ottenuti, il Bo.bi si è diffuso rapidamente e in tutta Italia, nonostante i messaggi intimidatori ricevuti. Con il Bo.Bi. è diventato allora un movimento sempre più politico e vasto nelle sue proposte: ha sostenuto il referendum per l’abrogazione della legge Mammì, ha lanciato la campagna “il numero al verde” (un invito a mandare in tilt il 144 di Forza Italia) e la campagna “sconsigli per gli acquisti” (un appello a segnalare i candidati “sporchi”). Ha partecipato in prima persona alle grandi battaglie della società civile ravennate di stampo ambientalista (contro l’arrivo di nuove fabbriche chimiche o di prodotti utilizzati per gli OGM), culturale (contro il megaparco Mirabilandia) o non violento (contro i missili Cruise e la presenza italiana nelle guerre del Kossovo, Afganistan ed Irak).

Alla vigilia delle elezioni del 2001 ha rilanciato i comitati Bobi attraverso il sito internet www.bobi2001.it, proponendo nuove iniziative contro il potere berlusconiano. Tra le campagne, quella che ha riscosso il maggior successo era legata alla raccolta della rivista patinata che Berlusconi inviava, in piena campagna elettorale, nelle case di tutti gli italiani: i Bo.Bi hanno proposto a tutti gli italiani il “Restituation Day”, una raccolta nelle piazze di molte città italiane della agiografia per trasformala in carta riciclata e donare in beneficenza il ricavato. Il 10 febbraio 2002, a 10 anni dall’inizio di Mani Pulite, ha promosso un netstrike telematico verso www.giustizia.it, lo scopo era protestare contro gli attacchi che il Ministro Castelli stava portando contro l’istituzione della Magistratura italiana. Sono state più di 1.000.000 le persone sparse in tutto il mondo che hanno partecipato al corteo telematico, condividendo la protesta dei Bo.Bi. Il 20 aprile del 2002 sono state le iniziative dell’OS.TE. a tenere banco: in più di 25 città italiane si invitavano gli italiani ad Oscurare la Televisione e riempire le piazze, i teatri, i cinema per protestare contro le “epurazioni” dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e del comico Daniele Luttazzi dalla rete televisiva pubblica RAI. Ho così partecipato alle prime iniziative dei Girotondi a difesa delle istituzioni: tribunali, sedi Rai e Prefetture.

Per agevolare lo scambio tra i vari gruppi presenti in Italia, ha creato il portale web www.igirotondi.it da dove sono partiti i censimenti per creare una mappatura dei movimenti di società civile presenti in Italia e dal quale è partita l’organizzazione della grande manifestazione del 14 settembre 2003 a piazza San Giovanni, per protestare contro la legge Ciram. Ha continuato l’attività politica all’interno dei Girotondi, diventando uno dei Coordinatori Nazionali ed ideando tantissime iniziative contro le leggi vergogna della Casa delle Libertà.

Il suo impegno maggiore è stato creare una rete alternativa di comunicazione televisiva capace di contrastare il monopolio che Berlusconi impone, in quanto proprietario delle tre maggiori reti nazionali e controllore “politico” delle reti televisive pubbliche. Ha partecipato così al progetto “NoWar TV”, assieme a Giulietto Chiesa e Luciana Castellina dando vita a una trasmissione satellitare, trasmessa anche da molte tv locali, con notizie, dibattiti ed informazione in diretta sui primi 9 giorni di guerra in Irak. Nel maggio 2004, ha ricevuto dalla “Fondazione Immanuel Kant” di Friburgo il premio “Cittadino del mondo nello spirito di Kant” insieme al giornalista svizzero, Andreas Zumach, per essere stato “al servizio della libertà di stampa, della democrazia, della pace e dell’intesa tra i popoli”.

Il 28 giugno del 2004, alla vigilia dell’inizio della presidenza di Silvio Berlusconi in Europa, ha organizzato per conto dei Girotondi una lunghissima catena umana sulla spiaggia di Rimini per “porre una diga democratica all’anomalia italiana del Presidente del Consiglio ed il suo conflitto di interessi”. Nel novembre 2004, dopo la censura di Raiot, ha collaborato all’organizzazione della messa in onda, su satellite, internet, tv private e tantissimi teatri collegati in diretta da tutta Italia e in 6 città europee, della manifestazione di protesta “Ora Basta” nella quale si sono alternati momenti di spettacolo ad interventi contro la censura. Nello stesso periodo, su Micromega, rivista di politica e filosofia, ha lanciato l’idea delle Primarie Online, il primo esperimento di primarie web, che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini. 

Dal 2005 è giornalista freelance ed ha collaborato con Arcoiris Tv, diventandone uno dei redattori. Per Arcoiris ha ideato e realizzato Arena, un settimanale di informazione sui “tutto ciò che la tv non dice”. I filmati sono diffusi sia su YouTube che su GoogleVideo. Nel 2005 è entrato nel team di Ivan Scalfarotto come consulente video e web. E proprio il blog è lo strumento che (con poco investimento) permette a Ivan di partecipare alle Primarie senza sfigurare.

Nel febbraio 2006 ha iniziato ha collaborare con la Federazione Nazionale dei Verdi, occupandosi soprattutto di comunicazione web e coordinando lo staff che assiste Alfonso Pecoraro Scanio nella gestione del suo blog personale.

E’ anche giornalista di EcoTv, coordinando la diretta tv del Vday e Vday2 di Beppe Grillo. E’ uno dei quattro “comunicatori” che hanno gestito la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno, contribuendo alla creazione del simbolo. 

E’ docente di Comunicazione Web presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa.

Ha seguito come comunicatore la campagna elettorale per le Europee di Sinistra e Libertà e ha creato e diretto SLtv, la web-tv della Nuova Sinistra Italiana. Il video Democratici Anonimi ha spopolato letteralmente su Facebook e su Youtube ed è stato definito l’evento cult della campagna elettorale.
Ha collaborato con Grazia Francescato, presidente dei Verdi e successivamente di Angelo Bonelli.

Ha scritto il libro “Il libro Viola – Storia del movimento del No-B Day”

Sito personale: www.gianfrancomascia.it

Scrivi a: mascia@italiadeivalori.it

Cristoforo Colombo

Uno degli autori più graffianti della politica.

Nessuno sa chi ci sia dietro, bella scoperta!

Da studenti e Napolitano lezione di civiltà, Gasparri impari

Dagli studenti, fra i quali Gasparri ha ipotizzato che ci fossero anche dei potenziali assassini, è venuta oggi una lezione di civiltà e di rispetto per la Costituzione. Oggi, infatti, si è svolta una manifestazione pacifica nella quale gli studenti, i precari, i ricercatori e gli insegnanti hanno marciato con i fiori. La sensibilità del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,  che ha incontrato ed ha ascoltato  le ragioni dei manifestanti, sia di esempio e di lezione alla Lega e al Pdl e, soprattutto, per il provocatore Gasparri.

Bravi ragazzi,

che avete fatto ciò che avete deciso nelle vostre assemblee . Senza ascoltare i soloni che tentavano di darvi i buoni consigli. Ed evitando il trappolone di chi voleva lo scontro a tutti i costi.

Bravi ragazzi, che siete stati alla larga, dai centri di potere, per ripagare i potenti con la loro stessa arma. Del resto, in questi anni chi vi ha ascoltato? Praticamente nessuno. E quindi avete deciso di fare di testa vostra, caparbi ed efficaci, fantasiosi e ironici.

Bravi ragazzi, che li avete presi tutti per il culo. Anche i fascistoni Gasparri e  La Russa, verdi di rabbia e neri di bile e di origine. Siete riusciti a far dire qualcosa anche a Bossi-zombie: “mi sembra che fossero di meno del 14…”, null’altro che questo, perché non c’era altro da dire di fronte alla dimostrazione di grande strategia tattica e politica che avete dimostrato.

Bravi ragazzi,  che  avete deciso di non farvi rinchiudere nella loro “zona rossa” e siete riusciti a strappare la solidarietà e la simpatia del resto dei cittadini che hanno solidarizzato con voi.

Bravi ragazzi, che persino Nonno Napolitano è dovuto intervenire per ricordarvi di prendere un appuntamento con lui.

Bravi ragazzi, che adesso avete in mano il pallino, fatene ciò che volete, visto che conoscete bene i tempi e i modi.  Ma non perdete la vostra vena ironica e guascona.

Contro la padanizzazione della sanità

Contro la padanizzazione della sanità

Ci siamo quasi. Il 23 aprile è giorno in cui la Giunta lombarda nominerà i prossimi Direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere regionali. Un sistema di nomine – secondo quanto dice

Ci siamo quasi. Il 23 aprile è giorno in cui la Giunta lombarda nominerà i prossimi Direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere regionali. Un sistema di nomine – secondo quanto dice lo stesso Assessore alla Sanità lombardo – basato sul ‘peso’ elettorale dei partiti. In poche parole un sistema lottizzato. E il Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Stefano Zamponi, lancia “l’operazione trasparenza”

Trento, Firmani: nel bando per la costruzione dell’inceneritore c’è un’anomalia

“Se nessuno partecipa a questa gara e Dolomiti Energia aveva già dato forfait il mese scorso, significa che qualcosa non torna. Anni di discussioni e di progetti non possono portare semplicemente al nulla. È quanto dichiara il consigliere Idv, Bruno Firmani, della Provincia autonoma di Trento che sottolinea come l’Italia dei valori sia sempre stata contraria “alla costruzione dell’inceneritore, anche se da matematico sono abituato a guardare ai numeri ed alle quantità e devo rilevare che anche senza l’inceneritore, autostrada, superstrada e il traffico cittadino ci faranno morire ugualmente, senza contare l’inquinamento da riscaldamento e i pesticidi delle agricolture intensive”. L’aspetto forse più importante della questione inceneritore è che la città sta raggiungendo il 65% di raccolta differenziata, passare al 80% non dovrebbe essere così difficile. “Allora sarebbe saggio rivedere la politica dei rifiuti – ha ribadito Firmani -. Inoltre, lo abbiamo ribadito più volte, ma lo ripetiamo, il ritorno di immagine di una soluzione di smaltimento a emissioni zero, in una provincia a vocazione turistica come il Trentino, sarebbe enorme. Ad una provincia autonoma si richiede uno sforzo innovativo in termini ambientali ed in questa direzione potremmo anche recuperare un’immagine certamente penalizzata da vicende quali Monte Zaccon o acciaierie di Borgo Valsugana. Per tutte queste ragioni – ha concluso Firmani – un ripensamento non significherebbe una sconfitta per nessuno e nemmeno la vittoria di qualcuno – ma semplicemente la consapevolezza che l’opzione inceneritore probabilmente  è superata”.

WI FI: su liberalizzazione vittoria di IDV e Rete

Finalmente, grazie alle mille battaglie portate avanti in Parlamento  dell’Italia dei Valori e appoggiate anche dal popolo della Rete, il governo ha deciso di non rinnovare il decreto Pisanu che regolamentava l’accesso alle connesioni WIFI contenuto nel Milleproroghe. E’ una misura che non esisteva in nessun Paese occidentale, neppure in quelli dove sono più rigorose le disposizioni contro il terrorismo. Sulla  necessità della sua abrogazione io stesso avevo presentato un’interpellanza. La liberalizzazione delle connessioni alle reti wi-fi pubbliche è un traguardo importante, una vittoria dell’Italia dei Valori e della Rete. Dalla mia pagina Facebook

Studenti in piazza: a Palermo, scontri con le forze dell’ordine

Studenti in piazza: a Palermo, scontri con le forze dell’ordine

Ore 9.00 – E’ partita la protesta degli studenti contro il ddl Gelmini che e’ in discussione in Senato. Sono circa duecento. Il corteo scenderà in piazza anche nel pomeriggio (Politeama). Tenteranno l’occupazione delle sedi della Regione siciliana. Le loro ‘armi’ sono i book block, pannelli di polistirolo e legno con disegnate le copertine di libri famosi, e palloncini pieni di vernice.

Ore 10.00 – A Palermo sono stati lanciati petardi contro le sedi dell’Assemblea regionale siciliana e della presidenza della Regione durante la protesta degli studenti contro il ddl Gelmini. I petardi sono stati scagliati da ragazzi con caschi e volto coperto con sciarpe. Il corteo ha attraversato corso Vittorio Emanuele per raggiungere prima piazza del Parlamento e poi piazza Indipendenza, dove si trovano i due palazzi istituzionali.

Ore 11.00 – Ultimo aggiornamento: a Palermo scontri tra studenti e forze dell’ordine davanti la sede della Presidenza della Regione siciliana. I manifestanti hanno tentato ripetutamente di fare irruzione a Palazzo d’Orleans, e sono stati respinti da polizia e carabinieri. E’ partito un lancio di uova e arance. Qualcuno ha divelto un cartello stradale che e’ stato pure scagliato contro le forze dell’ordine munite di manganello.

Ore 12.30 –  Continua la protesta, alcuni studenti hanno lanciato sassi contro agenti di polizia in borghese che sono fuggiti ma che sono stati inseguiti da giovani che indossavano caschi da motociclista. Gli studenti hanno creato diversi blocchi stradali rovesciando cassonetti davanti all’Università. Molti contenitori dei rifiuti sono stati dati alle fiamme.

Ufficio stampa Italia dei Valori – Sicilia

Studenti in piazza: a Milano 300 universitari in corteo

Studenti in piazza: a Milano 300 universitari in corteo

Armati di cultura. ‘L’esercito’ degli studenti marcia per le strade di Milano. Trecento giovani circa, nella tarda mattinata di oggi, al termine di un’improvvisata assemblea in via Festa del Perdono, sono partiti dall’Università Statale e, uniti in un corteo, si sono diretti verso viale Padova per manifestare contro la Riforma Gelmini oggi al vaglio del Senato. Lo hanno fatto appiccicandosi dei classici post-it gialli con slogan eloquenti come: ‘Il diritto allo studio e’ un diritto costituzionale’, ‘Arresto preventivo della cultura’, ‘Ricercatore precario chiede di fare ricerca’ e con striscioni tipo ‘Senza cultura non c’è futuro’. E poi ancora cori; tra i più intonati c’è: ‘Se non cambierà, bloccheremo la città’. Non è mancato qualche momento di tensione con le forze dell’ordine, intorno alle 11,30, in piazza San Nazaro in Brolo, a poche centinaia di metri dall’ateneo. Lì un gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa è entrato in contatto con alcuni manifestanti; per fortuna il breve scontro non ha causato alcun ferito e la polizia ha presto ristabilito l’ordine.

Una cinquantina invece i manifestanti che si sono recati in largo Cairoli, per la manifestazione di protesta organizzata dal Sindacato indipendente Scuola e ambiente. Cortei a parte, sono una quarantina gli istituti scolastici di Milano e provincia in cui sono stati organizzati picchetti e assemblee.

Il corteo principale, giunto in viale Padova ha intonato alcuni slogan contro la legge Bossi-Fini ed è stato accolto dagli applausi dei tanti immigrati che vivono nella zona. Di lì i giovani, intono alle 14,30, si sono diretti nella vicina stazione della metropolitana per far rientro nella sede dell’Università Statale dove si uniranno agli studenti delle scuole superiori. Notevoli i disagi al già congestionato traffico cittadino che è andato in tilt sia in centro che nell’area di viale Monza.

Giorgio Valleris
Gruppo Italia dei Valori Consiglio regionale della Lombardia

Il Pdl perde i pezzi, addio della Prestigiacomo

Il Pdl perde i pezzi, addio della Prestigiacomo

La tregua offerta a Silvio Berlusconi dal voto di fiducia ‘comprato’ martedì scorso è durata una settimana. Il primo di una lunga serie di nuovi guai è l’addio al Pdl della ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che per ora, tuttavia, non lascia il suo dicastero.
L’incidente che ha fatto esplodere una tensione che covava da parecchio, è arrivato stamattina mentre l’aula di Montecitorio votava la legge sull’imprenditorialità e il sostegno al reddito. L’art. 5 della legge esonera le cooperative di disoccupati e cassintegrati dagli obblighi previsti per la comunicazione e il catasto dei rifiuti. La ministra dell’Ambiente era favorevole a glissare su quell’articolo, ritenendo la materia competenza dalle nuove norme sullo smaltimento dei rifiuti che si stanno approntando.
Il Pd ha chiesto il rinvio della legge in commissione. Udc e Fli hanno appoggiato la proposta. La maggioranza, incluso il presidente della commissione Lavoro, Moffa, uno dei finiani tornati all’ovile il 14 dicembre, si è dichiarata contraria e la sospensione è stata bocciata per tre voti. La Prestigiacomo aveva votato con l’opposizione e dopo il voto contro di lei, da parte della sua stessa maggioranza, ha abbandonato precipitosamente l’aula annunciando l’addio al gruppo del Pdl. “Non mi ci riconosco più. Mi dimetto e mi iscriverò al gruppo misto, però resto al governo. Ovviamente poi chiarirò tutto questo con il presidente Berlusconi”.
E’ possibile che Berlusconi riesca a far rientrare la ministra nel gruppo, ma lo sfascio del governo e della maggioranza è tornato all’improvviso sotto gli occhi di tutti.

Buone Feste da Idv Liguria: il lavoro al centro del dibattito politico

Buone Feste da Idv Liguria: il lavoro al centro del dibattito politico

 

Generalmente, pensando alla Liguria, si fa subito menzione all’alta percentuale di anziani o alla conformazione orogeografica.

E, in un certo senso, è impensabile non scontrarsi con queste due realtà. Questo nella vita di tutti i giorni come nell’azione di governo che, qui in Liguria, noi di Italia dei Valori siamo chiamati ad esercitare. Insomma, volenti o nolenti, sono queste le principali sfide che nel breve e medio termine dobbiamo affrontare, rivitalizzando il territorio attraverso un meccanismo di sviluppo sostenibile sia da un punto di vista urbanistico, cioè rendendo sempre più vivibili e accoglienti i limitati spazi a nostra disposizione, sia da quello sociale e demografico, affrontando le necessità di chi ha i capelli bianchi ma soprattutto garantendo una crescita socioeconomica che possa invogliare i più giovani a non scappare.

E per farlo è necessario garantire loro opportunità, stabilità professionale e sicurezza lavorativa. È opportuno quindi mobilitarsi affinché il lavoro torni ad essere al centro del dibattito politico, attivandosi a sostegno di tutti coloro che sono in cerca di una prima occupazione o che, usciti per varie ragioni dal sistema, faticano ad essere reintegrati. In ciò si inserisce il doveroso intervento dell’amministrazione regionale, andando ad aiutare tutte quelle aziende che assumano con tipologie contrattuali dignitose per il lavoratore e abbandonando la prassi della FILSE, la finanziaria regionale per lo sviluppo economico, del finanziamento indiscriminato e a fondo perduto secondo lo schema del “chi primo arriva meglio alloggia”.

Soprattutto in un momento di crisi, è opportuno incanalare le poche risorse disponibili verso quelle imprese che assumono personale e che producono realmente ricchezza per la collettività, garantendo una politica aziendale attenta alla sicurezza e alla dignità dei lavoratori. Solo così si può pensare di rivitalizzare il nostro territorio, offrendo ai giovani garanzie per il presente e progettualità per il futuro.E noi, come Italia dei Valori, abbiamo un ruolo fondamentale nell’imprimere alla nostra regione una necessaria sterzata, fungendo da promotori di iniziative e allo stesso tempo da osservatori attenti degli alleati, soggetti con cui condividiamo lealmente il cammino ma di cui non intendiamo essere succubi.

È successo sull’annosa questione della fusione Ist e San Martino dove anche grazie ai nostri interventi si è evitato un accorpamento tra due strutture che rischiava di scontentare tutti, pazienti in primis e medici e operatori del settore subito a ruota. Così come è avvenuto con la proposta di legge sul salario minimo garantito che ci ha visto uniti con Sinistra e Libertà e la Federazione della Sinistra per dare vita a un vivido confronto politico tra le forze di maggioranza con l’unico scopo di soccorrere le fasce più deboli e maggiormente colpite da questa crisi che svuota i portafogli e logora alla base il tessuto sociale.

Ufficio Stampa IdV Liguria

“Natale con Idv”, guarda il video della presentazione dell’iniziativa che ci vedrà impegnati sino al 23 di Dicembre nelle piazze delle province liguri.

 

 

Benvenuti!

Benvenuti!

Benvenuti nel nuovo portale dell’Italia dei Valori. Quando si inizia una nuova avventura si è sempre guidati dall’entusiasmo di sondare nuovi mondi e dalla volontà di sperimentare soluzioni diverse e più innovative. Questa è sicuramente la spinta che ha guidato la Redazione Web dell’Italia dei Valori nella progettazione e realizzazione di questo nuovo sito.

Navigando in queste pagine troverete finalmente “l’anima” di un partito variegato nelle sue molteplici ramificazioni territoriali e dipartimentali. Sonderete con i vostri click anche la nostra voglia di confrontarci e di aprirci al mondo esterno.

L’Italia dei Valori, in tutti questi anni, si è sempre qualificata per una presenza attiva e dialogante con il Popolo della Rete, facendo dell’innovazione una delle chiavi vincenti della nostra comunicazione. E vogliamo mantenere questa nostra caratteristica.

Navigate quindi con serenità tra le pagine delle notizie che vi proponiamo sia come espressione delle nostre idee e delle nostre convinzioni, ma anche come contributo in un dibattito che sia il più franco e aperto possibile. Condividete le parti che ritenete interessanti in tutti i social network e con i vostri amici. Guardate le nostre dirette streaming realizzate tramite WebDV, seguite gli articoli dei blogger ospitati nel portale, aggiornatevi sull’operato dei nostri parlamentari, dialogate con noi lasciandoci i vostri commenti.

Ieri siamo partiti con tanti articoli sull’attualità politica, gli interventi dalle regioni che raccontano di un anno passato nei territori, e tracciano la linea dei “buoni propositi” per l’anno nuovo. E poi abbiamo seguito la diretta dal Senato dove si discuteva della riforma universitaria, abbiamo ripreso per primi la bagarre di cui è stata protagonista la vice presidente Rosi Mauro, con il nostro video tra i più visti in assoluto in tutta Italia caricato online pochi minuti dopo la diretta. Inoltre, attraverso il nostro “diario della crisi”, ogni giorno raccontiamo un aspetto nuovo e diverso della crisi economica, sociale, occupazionale e di valori che c’è nel nostro Paese. Un Paese reale sempre più privato del futuro, una situazione da cambiare.

Insomma, www.italiadeivalori.it è tutto nuovo, in continua evoluzione per seguire l’attualità italiana e internazionale e raccontare un partito sempre più radicato nel territorio e nelle amministrazioni, che ha quindi tante battaglie da raccontare, in ogni ambito. Per costruire insieme l’alternativa di governo d cui l’Italia ha bisogno.

 

Riforma Gelmini: al Senato ostruzionismo di Idv e Pd

La Riforma dell’università sarà approvata ma quando ancora non si sa. Al Senato i lavori vanno a rilento per l’ostruzionismo dell’opposizione, Idv e Pd, che vuole così segnalare la necessità di opporsi in tutti i modi e sino all’ultimo secondo a una ‘controriforma’ che demolisce la scuola pubblica, e danneggia gravemente gli studenti, i docenti, i ricercatori e l’intero Paese. Il presidente della Repubblica, intanto, si è detto pronto a incontrare gli studenti in lotta, che ieri, in una lettera, gli avevano chiesto di non firmare la legge che sta per essere approvata a palazzo Madama.

Energie rinnovabili: consegnate firme alla Camera per legge popolare

Energie rinnovabili: consegnate firme alla Camera per legge popolare

Ieri è stata presentata in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla promozione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. L’Italia dei Valori, insieme alle associazioni ambientaliste e ai partiti aderenti al Comitato Promotore, ha consegnato le 78 mila firme, delle 110 mila raccolte in tutta Italia. Con grande soddisfazione Antonio Di Pietro, leader dell’IdV, e Maurizio Zipponi, responsabile del Dipartimento Lavoro e Welfare del partito hanno spiegato che l’Idv ha dato un “significativo contributo alla campagna per le fonti rinnovabili. Questa è la diretta conseguenza hanno commentato i due parlamentari – del grande risultato ottenuto per i nostri tre referendum: contro il legittimo impedimento, contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare. Tre quesiti su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi il prossimo anno. Solo così si dà la possibilità ai cittadini di decidere su temi che interessano il futuro di tutti. Tra questi, senza dubbio il nucleare è al centro di una vera offensiva mediatica scatenata dal governo”.

Scarica la legge in pdf

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