“Spente le luci sulle nomine dei DG Lombardi”. Ecco la trasparenza della Lega

“Spente le luci sulle nomine dei DG Lombardi”. Ecco la trasparenza della Lega

Non solo il Presidente Formigoni ha telefonato a Umberto Bossi chiedendo di ridimensionare Luciano Bresciani, ma anche due padani “doc” come Stefano Galli e Davide Boni hanno preso le distanze dall’assessore (leghista) alla Sanità. Perchè le dichiarazioni sul criterio tutto “politico” che Bresciani intende adottare nelle nomine dei dirigenti generali delle Asl e delle aziende sopedaliere, previste il prossimo 23 dicembre, lasciano senza parole.

Ieri Bresciani ha rincarato la dose: in un lancio di agenzia passato inosservato (Adnkronos del 16 dicembre, ore 11.26) ha spiegato di aver “spento volontariamente le luci” sulle nomine, assicurando comunque che sta “lavorando alacremente per scegliere i migliori direttori generali, che soddisfino le aspettative del popolo”.

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Anomalie di bilancio: il funerale della cultura

Anomalie di bilancio: il funerale della cultura

 

 

A rileggere il Piano di Rinascita Democratica del Venerabile Licio Gelli ad uso e consumo degli uomini della loggia massonica P2 c’è un punto che (per deformazione professionale) mi ha sempre lasciato un brivido. Dice:abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto.

Sembrerebbe il delirio di onnipotenza di un macchiavellico e arrogante progetto di monocrazia. Una macchia ad ammutolire la visione “responsabilizzante” di George Steiner che scrive: una cultura autentica è caratterizzata dall’incoraggiamento di una formazione di base focalizzata sulla comprensione, sull’apprezzamento e sulla trasmissione delle opere migliori prodotte ieri e oggi dalla ragione e dalla fantasia. Una cultura autentica fa di quel tipo di risposta percettiva una funzione morale e politica fondamentale. Trasforma quella «risposta» in «responsabilità», costringe quella risonanza a «essere responsabile» davanti alle occorrenze mentali eccelse. Leggi Tutto

Sicilia, nessuna alleanza con il PD che sostiene il Governo Lombardo

Sicilia, nessuna alleanza con il PD che sostiene il Governo Lombardo

 

 

La questione morale da anni è denunciata da Italia dei Valori ed è, adesso, esplosa in tutta la sua drammatica gravità in Sicilia, dentro le istituzioni di governo e dentro l’organo parlamentare.
Undici deputati regionali indagati per reati gravissimi e anche per mafia, un deputato arrestato in questi giorni e altri per i quali si è ipotizzata la necessità di misure cautelari; il Presidente della Regione indagato per mafia e con lui il fratello, parlamentare nazionale ed esponente di spicco dello stesso partito.
Ma non è di questi processi penali che intendo qui richiamare la pur necessaria attenzione. Leggi Tutto

Senato: Codice e codificazioni, schede ecc.

Istituzione dell’Ufficio Matricola e della cartella personale del fermato e dell’arrestato.
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Senato: legge in materia di danno ambientale

Modifiche all’articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13, in materia di accordi transattivi per danno ambientale
(Presentato in data 10 novembre 2010; annunciato nella seduta pom. n. 456 del 10 novembre 2010)
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Camera: incandidabilità di soggetti sottoposti a procedimenti penali

Disposizioni in materia di incandidabilità alle funzioni pubbliche elettive e di cause ostative all’assunzione di incarichi di governo da parte di soggetti sottoposti a procedimenti penali per delitti di particolare gravità, nonché delega al Governo per l’integrazione della disciplina in materia di ineleggibilità degli amministratori locali (3784) (presentata il 19 ottobre 2010, annunziata il 20 ottobre 2010)

 

Cos’altro deve emergere prima delle dimissioni di Alemanno?

Cos’altro deve emergere prima delle dimissioni di Alemanno?

ALLEMANNO ATAC

Eravamo stati facili profeti: subito dopo l’esplosione della parentopoli di Atac, avevamo chiesto ad Alemanno l’estensione della fantomatica “indagine interna” a tutte le municipalizzate del comune. Ovviamente Alemanno, al quale ricordiamo che le due settimane dell’indagine stanno per scadere, non lo ha fatto. Per fortuna lo fanno i giornalisti – e la magistratura – e le nuove rivelazioni sull’azienda dei rifiuti, Ama, confermano i nostri sospetti.
Ancora una volta i numeri parlano chiaro: 1400 assunzioni, a chiamata diretta, in due anni e mezzo, in un’azienda che ha in tutto 7mila dipendenti. Sono state così pagate tutte le cambiali elettorali di Alemanno e dei suoi seguaci, e qualche assunzione è servita pure per accontentare gli alleati. Gli effetti concreti di queste nuove assunzioni in ogni caso ai cittadini non sono pervenuti: la città è sempre più sporca. Tutto questo mentre la parentopoli Atac regala ogni giorno nuovi particolari.  Se per Alemanno tutti questi scandali non sono sufficienti per decidere serenamente di rassegnare le proprie dimissioni, non ci resta che attendere: di questo passo, con la mole quotidiana di scandali che affiorano, prima o poi la misura sarà colpa anche per lui. Per i romani lo è già da un pezzo.

Vincenzo Maruccio

Segretario Regionale Italia dei Valori

Capogruppo IDV Regione Lazio

Camera: Proventi da confische alla criminalità organizzata

Modifica all’articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, concernente la destinazione parziale dei proventi derivanti dai beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al finanziamento di progetti di educazione scolastica per ragazzi disagiati (3840) (presentata l’8 novembre 2010, annunziata il 9 novembre 2010)

Camera: Reddito persone fisiche

 Modifica dell’articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, in materia di determinazione sintetica preventiva del reddito delle persone fisiche e di rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle medesime (3764) (presentata l’11 ottobre 2010, annunziata il 12 ottobre 2010)

Maltempo. De Toni: Matteoli venga in Aula e dirigenti rete trasporto siano rimossi

“Puntualmente, con l’inverno arriva il maltempo e come ogni anno gli italiani sono costretti a subire disagi incredibili: sono bastati pochi centimetri di neve a causare l’implosione del sistema, che ha gravemente danneggiato i cittadini. I dirigenti delle infrastrutture coinvolte non se la caveranno con il solito scaricabarile o con pochi euro di risarcimento: gli amministratori delegati di Anas, Fs e Autostrade devono essere immediatamente rimossi”. È quanto afferma Gianpiero De Toni, Capogruppo Idv in Commissione Infrastrutture al Senato, che aggiunge: “Il sistema dei trasporti italiano è privo di una manutenzione idonea, di un efficiente sistema di informazione agli utenti e di un piano di intervento tale da garantire la funzionalità della rete. I cittadini hanno scontato l’inadeguatezza del sistema, e allo stesso modo chi ha causato gli enormi disagi ora dovrà pagare. A cominciare da Matteoli: gli ricordo che è Ministro delle Infrastrutture, non può chiamarsi fuori dalle responsabilità ma anzi, dopo l’incontro con i vertici dei trasporti di oggi, deve subito venire in Aula a spiegarci come sia potuto accadere un disastro simile. Con tutta evidenza, a Castellucci di Autostrade, Moretti di Fs e Ciucci di Anas importa solo l’aumento dei propri profitti, non la funzionalità del servizio pubblico; lo stesso Gabrielli delle Protezione civile, che si è persino azzardato a dare la colpa agli italiani, farebbe meglio a lasciare a chi di competenza il suo incarico. È un’intera classe dirigente – conclude De Toni – che deve andare a casa per il bene dell’Italia”.

Ior. Lannutti: Troppe ombre sulla finanza vaticana, serve chiarezza

“La decisione del Gip Maria Teresa Covata di respingere la richiesta di dissequestro dei 23 milioni depositato presso un conto del Credito Artigiano deve indurre lo Ior ad aprire i suoi archivi: la banca vaticana situata al centro di Roma non può operare in condizione di extraterritorialità come si trattasse di un paradiso fiscale, le norme sulla trasparenza devono valere per tutti”. È quanto afferma Elio Lannutti, Capogruppo Idv in Commissione Finanze al Senato, che aggiunge: “L’indagine dei pm Stefano Rocco Fava e Nello Rossi, che vede coinvolti il Presidente Gotti Tedeschi e il direttore generale Cipriani per omesse comunicazioni sulla normativa antiriciclaggio impone una doverosa collaborazione con i magistrati per spiegare le operazioni losche, come gli scandali degli appalti del G8, che lo Ior avrebbe consentito. È gravissimo che l’istituto di credito avrebbe approfittato della propria inavvicinabilità da parte delle autorità italiane per ‘lavare’ capitali illeciti, per questo – conclude Lannutti – ora è necessario che si faccia chiarezza sulle troppe ombre che pesano sulla finanza vaticana”.

Università. Li Gotti: il ddl Gelmini è palesemente incostituzionale

 

“Il ddl di riforma dell’Università è palesemente incostituzionale. Lo è per svariate ragioni, ma ve ne sono tre particolarmente significative e cioè quelle relative all’autonomia universitaria, alla gestione del fondo per i premi agli studenti meritevoli e al trattamento del personale docente”. Lo ha detto il senatore Luigi Li Gotti dell’Italia dei Valori, illustrando in Aula la questione pregiudiziale di costituzionalità al ddl Gelmini presentata dall’IdV. “Per quanto attiene al tema dell’autonomia universitaria – ha spiegato – questa viene stabilita sulla base della verifica di due condizioni: stabilità e sostenibilità del bilancio e risultati di elevato livello nel campo della didattica e della ricerca. Due condizioni la cui verifica non è però affidata a legge dello Stato ma un decreto ministeriale, e questo è palesemente contrario alla Costituzione. Leggi Tutto

Scontri Roma. Belisario: No al terrorismo politico

«Non bisogna alimentare il terrorismo politico, come ha fatto Gasparri che vuole incendiare il clima del Paese». Lo afferma il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, secondo il quale “un governo senza maggioranza tra gli elettori e con una maggioranza raccogliticcia in Parlamento, mostra i muscoli che non ha e crea tensione sociale nel Paese, proprio l’esatto opposto di quello che il Capo dello Stato va predicando da sempre».
“IdV farà un’opposizione dura, nelle forme che il Parlamento consente – continua Belisario – ma ci saremo anche fuori dal Parlamento, per dire basta col clima di odio, basta con l’arroganza. La protesta civile, legittimata, legittima, deve essere anche nelle vie e nelle piazze, perché la protesta fa crescere un Paese. I violenti vanno isolati, ma non esaltando il clima di odio, quanto piuttosto cercando il dialogo con studenti, ricercatori e precari».
Invece, per Belisario «la Gelmini non ha ascoltato nessuno: non ha ascoltato gli studenti, non ha ascoltato i precari, non ha ascoltato i ricercatori. Così distrugge l’università, la ricerca e il futuro dell’italia».

Università. Giambrone: Governo vuole commissariare gli Atenei

“Una maggioranza ormai giunta al capolinea tira dritto con la solita arroganza a destrutturare l’istruzione pubblica con questo indecente Ddl Gelmini: una controriforma che ingabbia le Università in un estremismo burocratico, che mortifica la meritocrazia e l’autonomia in nome di un disegno volto al commissariamento degli Atenei. Noi dell’Italia dei Valori useremo tutti i mezzi che il Parlamento ci consente per impedire che venga scritta un’orrenda pagina della storia italiana”. È quanto afferma Fabio Giambrone, Capogruppo Idv in Commissione Istruzione al Senato, durante il suo intervento in Aula alla presenza del Ministro Gelmini. “Ormai – prosegue Giambrone – è chiaro che questo Governo considera le politiche culturali come marginali e secondarie rispetto alle politiche economiche e di bilancio. Si cerca di instaurare un sistema che vede le Università controllate dal Ministero dell’Istruzione, il quale è a sua volta sotto il controllo del Ministero dell’Economia che impone tagli a mai finire. Per questo siamo in piena emergenza democratica, sociale e culturale che voi della maggioranza siete solo capaci di ridicolizzare. Abbiamo tentato, in sede di Commissione, di suggerire alcuni correttivi per limitare i danni, ma il Governo è sordo alle richieste di interlocuzione: è l’intero Paese che vi chiede di fermarvi. Bisognerebbe garantire una maggiore autonomia e professionalità degli Atenei, stanziare risorse per sviluppare l’eccellenza, promuovere la dimensione europea dell’istruzione, sostenere le attività di ricerca: finanziare l’istruzione non è un costo, ma un investimento per il futuro delle nuove generazioni. Noi dell’Idv – conclude Giambrone – siamo fortemente impegnati al fianco della protesta di studenti, docenti, ricercatori e personale amministrativo di tutto il mondo universitario per fermare questo scempio”.

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