Vittoria di cartapesta

Vittoria di cartapesta

L’esito del voto di oggi non cambia le carte in tavola. L’esiguo margine col quale il Governo ha ottenuto la fiducia alla Camera, sottolinea ancor di più la debolezza di un esecutivo appeso, ora, agli starnuti di uno o due parlamentari. La storia insegna: il centro sinistra non riuscì a governare nel 2006, avendo in Senato tre voti di vantaggio e tra i senatori un solo esponente di governo, il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Il governo Berlusconi ha circa 40, 50 tra ministri, viceministri e sottosegretari che sono anche parlamentari e quindi non assicurerebbero la loro presenza in Aula per le votazioni. Già nei mesi scorsi il governo pendeva non di 4 o 5 voti, ma di 40, 50. Quindi, indipendentemente da ciò che è accaduto oggi, il governo è destinato comunque a cadere.
Ma il voto della Camera ha segnato la clamorosa sconfitta politica di Fini e di chi lavorava all’ipotesi, giusta o sbagliata che fosse, di dar vita ad un governo di larghe intese senza Berlusconi. Leggi Tutto

Una lunga catena umana attorno alla zona rossa

Una lunga catena umana attorno alla zona rossa Posted by Gianfranco Mascia on dicembre 13th, 2010 La pagina Facebook de “Il Popolo Viola”, grazie alle numerosissime sollecitazioni arrivate all’account di servizio di Facebook, è stata riaperta dopo 5 ore. Ringraziamo tutti coloro che si sono spesi con mail, post e telefonate a Dublino direttamente alla sede di Google Europa. E’ un buon segno che – se la mobilitazione è condivisa – porta i suoi buoni frutti. Riprendiamo allora il filo del nostro discorso sulle mobilitazioni in occasione del voto di sfiducia. Come temevamo, domani 14 dicembre il Governo ha deciso di blindare il centro di Roma – come mai era accaduto prima – per “preservare i luoghi delle istituzioni”. Leggi Tutto

ROMA, INSEGNANTI E GENITORI OCCUPANO LE SCUOLE

Ieri, alcuni insegnanti precari e di ruolo, insieme ad una componente di genitori, hanno occupato l’istituto professionale J. Piaget che si trova nel quartiere di Cinecittà a Roma. La decisione di ricorrere a questa forma di protesta è stata il frutto di una lunga e partecipata assemblea, tenutasi nel pomeriggio all’interno del medesimo istituto. Sono intervenuti, mettendo a confronto le loro idee ed esperienze, esponenti di tutte le componenti del mondo dell’istruzione: studenti di diversi istituti, insegnanti, dirigenti scolastici, ricercatori e docenti universitari. Nel momento in cui è in atto una fortissima mobilitazione del mondo della cultura e dell’istruzione contro i tagli dissennati di questo governo, i mezzi di comunicazione risultano spesso silenti o evasivi, purtroppo spesso assegnano un canale preferenziale a notizie e indiscrezioni che rientrano per lo più nella categoria del gossip. Leggi Tutto

Approvati tutti i referendum Idv: la parola torna ai cittadini

Approvati tutti i referendum Idv: la parola torna ai cittadini

Le firme ci sono e sono ben più di quelle necessarie: quasi due milioni. La Corte di Cassazione ha ammesso i tre referendum promossi, nel maggio scorso, dall’Italia dei Valori. Grazie ai primi due quesiti, di qui a pochi mesi i cittadini potranno decidere su due nodi che riguardano direttamente la loro vita: il ritorno al nucleare e la privatizzazione dell’acqua.
Inoltre, se la Corte Costituzionale, in gennaio, giudicherà costituzionale la legge sul legittimo impedimento che Berlusconi ha fatto varare solo per mettersi al riparo dai processi e dalle sentenze che lo aspettano, saranno gli stessi cittadini ad avere finalmente l’ultima parola su una legge che tutela un uomo solo, Silvio Berlusconi, ma che tira in ballo la dignità dell’intero Paese e dalla cui cancellazione dipende la sopravvivenza di un principio fondamentale della civiltà, ovvero l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Leggi Tutto

I ‘campioni’ della politica lavorano a un ‘Berlusconi bis’

I ‘campioni’ della politica lavorano a un ‘Berlusconi bis’

Anche se il Parlamento è chiuso, sotto le ceneri la politica cova, trama, s’infiamma, si “compra” e si “vende” in vista del 14 dicembre, giorno della fiducia/sfiducia al Governo. In un quadro che vede, in particolare, finiani e berlusconiani gli uni contro gli altri armati, spuntano spiragli di trattativa tra Silvio Berlusconi e il cosiddetto Terzo polo (Udc-Fli-Api) che ha depositato alla Camera una mozione di sfiducia firmata da 85 deputati. Dietro le polemiche mediatiche, in realtà, i soliti maneggioni starebbero cercando una soluzione alla probabile crisi di governo che serva ad evitare sia le elezioni anticipate, sia una nuova maggioranza senza Pdl e Lega. In pratica un Berlusconi bis.
Il Cavaliere, secondo questa ipotesi, con il consenso di Bossi, accoglierebbe le condizioni di Casini e Fini per un nuovo governo allargato all’Udc. E il “giochetto” è fatto. Punto e a capo. Di questo si starebbe discutendo nelle riunioni riservate e nelle ambasciate delle colombe di partito che ultimamente lavorano senza sosta. Leggi Tutto

Il grido d’aiuto degli agricoltori

Il grido d’aiuto degli agricoltori

 

Il PIL- prodotto interno lordo dell’agricoltura continua a scivolare in basso. Ce lo conferma l’ISMEA che non si può dire ente prezzolato dall’opposizione. Gli allevatori sardi non sono i soli a cercare di richiamare l’attenzione del governo sui problemi del settore, sono solo quelli che lo hanno fatto più rumorosamente. Il Governo, si sa ha ben altri problemi ed il ministro dell’agricoltura guarda solo verso nord. Ancora a fronte di prezzi alimentari al consumo che non calano mai, quelli pagati all’agricoltore sono sempre più bassi.
Qui non si tratta di mettere qualche soldino per l’olivicoltura e qualche altro nei cereali, occorrono misure strutturali che consentano agli agricoltori di cogliere nuove opportunità, ammodernare il processi ed i prodotti per andare incontro alle esigenze del mercato e, soprattutto, senza essere soffocati da una burocrazia opprimente e tentacolare.
Abbiamo un ministro per l’esemplificazione che l’unica cosa che ha esemplificato è la lingua italiana. Il settore olivicolo ha una normativa pertinente pari all’enciclopedia Treccani! Leggi Tutto

Rapporto molto confidenziale: Berlusconi & Putin

Rapporto molto confidenziale: Berlusconi & Putin

Dal vertice italo-russo di ieri a Sochi, sul mar Nero, sono emersi certamente accordi economici riguardanti co-produzioni e collaborazioni tra i due Paesi, accanto alla definizione di strategie internazionali comuni anche in vista dell’imminente vertice tra Russia e Unione Europea. Purtroppo, però, temo che emergeranno anche accordi personali, ambigui e pericolosi, tra i premier di due nazioni importanti come la Federazione Russa e la Repubblica italiana: tra ‘alpha dog’, cioè ‘maschio dominante’, come viene definito Putin, e il suo ‘portavoce’, Berlusconi, che nella conferenza stampa di ieri ha ovviamente cercato di placare tutto e tutti. Ma restano ancora molti dubbi.
Dai cablogrammi diffusi da Wikileaks risulta che il tema principale del rapporto personale tra i due premier, in cui si risolve la diplomazia italo-russa, sia l’energia: una questione esplosiva. Leggi Tutto

La Giornata sulla Disabilità: oltre il rito la quotidianità

La Giornata sulla Disabilità: oltre il rito la quotidianità

Oggi si celebra la giornata internazionale ed europea sulla disabilità istituita nel 1993. Un momento di riflessione, di dibattito e di confronto sulle tematiche che riguardano una larga parte della popolazione italiana: sono 4 milioni e 100.000 le persone con disabilità nel nostro Paese, pari al 6,7% della popolazione secondo l’ultimo rapporto del Censis. Eppure di handicap si parla pochissimo e forse, è proprio questo il significato della giornata celebrativa, parlare e far conoscere una realtà che molti ignorano, vissuta nell’immaginario collettivo ancora con modelli preconfezionati al limite del pregiudizio. Quindi, andando oltre le raccolte di fondi, le piantine e i fiocchetti distintivi, questa giornata è per il mondo della disabilità la conquista di anni di battaglie e di lotte per i diritti che hanno portato all’adozione della convenzione sui diritti delle persone con disabilità approvata dalle Nazioni Unite nel 2006. Una grande conquista che deve fare i conti con le difficoltà quotidiane che si vivono nel nostro Paese, una realtà ben lontana dai diritti contenuti nella convenzione. Troviamo falle ovunque, dal diritto allo studio a quello della salute e assistenza, dal diritto all’autodeterminazione a quello al lavoro, il nostro Paese fa acqua da tutte le parti, in barba alle conquiste raggiunte in anni di battaglie. Leggi Tutto

Una riforma della giustizia da parte dei cittadini

Una riforma della giustizia da parte dei cittadini

Oggi, nella sede nazionale dell’Italia dei Valori, si è tenuta una conferenza stampa sul tema della giustizia. Sono intervenuti il presidente Antonio Di Pietro e il responsabile del Dipartimento Giustizia, Luigi De Magistris.

Antonio Di Pietro: “Dopo la caduta del regime restano le macerie, è una cosa risaputa, ed è per questo che noi dell’Italia dei Valori oggi sentiamo il bisogno per individuare le basi per la ricostruzione dalle rovine per essere pronti quando cadrà il governo Berlusconi. Da alcune settimane stiamo presentando disegni di leggi e mozioni che rientreranno nel programma che l’Idv intende proporre alla futura coalizione per costruire un’alternativa a Berlusconi, il governo che verrà. Un’epoca sta per finire – speriamo che avvenga il 14 dicembre – e bisogna pensare al futuro. Leggi Tutto

Rifiuti in Campania, da tragedia a risorsa

Rifiuti in Campania, da tragedia a risorsa

Antonio Di Pietro e una delegazione di parlamentari dell’Italia dei Valori hanno incontrato i movimenti contro le discariche di Chiaiano e Terzigno. I cittadini sono ormai consapevoli rispetto ai diritti e alle soluzioni del problema rifiuti. Finora, c’è stata sufficienza e speculazione d’una classe politica spesso condizionata da imprenditori furbi e dalla criminalità organizzata. Di Pietro e i parlamentari di IdV hanno ascoltato i cittadini e hanno appreso che i campani vogliono soluzioni concrete, non soltanto facili proclami.

Servizio di Annalisa Lospinuso ed Emiliano Morrone

25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Le coordinatrici donne IdV in occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sancita dalla risoluzione ONU n. 54/134 del 17.12.1999, ritengono indispensabile contrastare la violenza di genere con politiche coordinate ed integrate idonee a coinvolgere la societa’ civile e rilanciano la giornata del 25 novembre come momento di impegno e di riflessione.
La violenza contro le donne è, forse, la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fintanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”. Kofi Annan
L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato la data a ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto il 25 nov.1960, le tre sorelle sono infatti considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime dittatoriale di Rafael Leònida Trujillo. Leggi Tutto

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in Aula e viene picchiato

La situazione dei rifiuti in Campania è diventata insostenibile, le strade sono piene di sacchetti di immondizia e il presidente del Consiglio Berlusconi continua a dire che si tratta di una “mistificazione”, come ha fatto ieri durante la trasmissione Ballarò. In segno di protesta a questa mancanza di decisionismo che sta creando grandi problemi ambientali e di salute in Campania, il deputato dell’Italia dei Valori Franco Barbato, questa mattina, ha portato nell’Aula della Camera un sacchetto di rifiuti. Ritenendo l’intervento inopportuno, il presidente Gianfranco Fini ha chiesto più volte a Barbato di recedere dalle sue intenzioni e alla fine lo ha espulso, sospendendo la seduta.

Oltre a essere stato insultato e sbeffeggiato dai deputati del centrodestra, il deputato Idv pare sia stato anche colpito a un occhio. Infatti, alla ripresa dei lavori parlamentari, il collega Fabio Evangelisti ha detto di non avere “nulla da eccepire” rispetto al comportamento di Fini, però ha voluto denunciare che “a seduta sospesa due colleghi si sono avvicinati a Barbato e uno di questi lo ha ripetutamente schiaffeggiato sulla nuca”, invitando i deputati questori a visionare i filmati realizzati dalla Camera. Leggi Tutto

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in aula e viene picchiato

Rifiuti, Barbato ne porta un sacchetto in aula e viene picchiato

La situazione dei rifiuti in Campania è diventata insostenibile, le strade sono piene di sacchetti di immondizia e il presidente del Consiglio Berlusconi continua a dire che si tratta di una “mistificazione”, come ha fatto ieri durante la trasmissione Ballarò. In segno di protesta a questa mancanza di decisionismo che sta creando grandi problemi ambientali e di salute in Campania, il deputato dell’Italia dei Valori Franco Barbato, questa mattina, ha portato nell’Aula della Camera un sacchetto di rifiuti. Ritenendo l’intervento inopportuno, il presidente Gianfranco Fini ha chiesto più volte a Barbato di recedere dalle sue intenzioni e alla fine lo ha espulso, sospendendo la seduta.
Oltre a essere stato insultato e sbeffeggiato dai deputati del centrodestra, il deputato Idv pare sia stato anche colpito a un occhio. Leggi Tutto

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Discarica abusiva di Celano, l’indifferenza degli amministratori

Non solo Campania. La mappa italiana delle zone a rischio rifiuti è ampia e ben distribuita su tutto il territorio nazionale. La prossima emergenza potrebbe “esplodere” domani stesso in buona parte dei circa ottomila comuni della Penisola. A meno che si provveda localmente a far fronte alla situazione. Spesso, infatti, a fare la

differenza tra buona e cattiva gestione è l’iniziativa dei singoli amministratori: sindaci, presidenti di Provincia e di Regione. Cosa che mette in luce ancor di più le deficienze del Governo nel dettare, e far rispettare, le norme generali per la corretta amministrazione del ciclo rifiuti.

Secondo il Rapporto 2009 dell’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, non esistono, nel nostro Paese, regioni totalmente virtuose. A fronte di buoni esempi come Molise, Lombardia ed Emilia Romagna, si rilevano situazioni al limite in Campania, Puglia e Sicilia. Seguono Calabria, Liguria, Abruzzo, Marche, Lazio. In questa regione, in particolare, tiene banco la discarica romana di Malagrotta, la più grande d’Europa, alla quale abbiamo dedicato la prima puntata di questa inchiesta. Leggi Tutto

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