Camera: interrogazione di Palagiano su Registro tumori

ministero_saluteAntonio Palagiano, deputato dell’Italia dei Valori e responsabile del Dipartimento Sanità e Salute, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministero della Salute per chiedere come mai non sia stato istituito il Registro tumori in Campania per monitorare i danni ambientali e di salute dell’emergenza rifiuti.”Uno strumento come il Registro Tumori è fondamentale – si legge nell’interrogazione – in quanto soltanto un’osservazione epidemiologica attenta della popolazione,condotta per aree geografiche e sul lungo periodo può evidenziare la differenza dell’incidenza tumorale nelle diverse aree e la correlazione inquinamento ambientale/tumore”. Leggi l’interrogazione

Buone Feste da Idv Basilicata: 2010 proficuo ma ancora tanta voglia di crescere

Buone Feste da Idv Basilicata: 2010 proficuo ma ancora tanta voglia di crescere

Il 2010 è stato un anno molto proficuo per l’Italia dei Valori della Basilicata. Il primo successo è stato conseguito alle Regionali che hanno visto il partito in forte crescita (è il secondo della coalizione del centrosinistra e ha registrato quasi il 10% delle preferenze). Abbiamo eletto quattro consiglieri (poi ridotti a tre per le dimissioni del senatore Belisario inserito nel listino), ricopriamo alcuni incarichi istituzionali con il consigliere Autilio, vice presidente dell’assemblea regionale, con il capogruppo regionale Mazzeo Cicchetti, presidente in commissione bilancio e programmazione, e con me che sono assessore alla formazione, lavoro, cultura e sport.

Abbiamo amministratori in quasi tutti i comuni lucani, forte è la rappresentanza in entrambe le province. Come assessorato alla formazione abbiamo lavorato, e continuiamo a farlo, per garantire tutto quello che questo governo non assicura più. Tra i progetti già avviati il Work experience e il Reddito ponte, che permetteranno a diplomati e laureati, inoccupati o disoccupati di entrare nel mondo del lavoro. Sono, queste, nuove misure per incentivare l’assunzione a tempo indeterminato. Garantiamo, con i fondi regionali, il diritto allo studio, troncato dalla riforma Gelmini, salvaguardiamo i precari della scuola e tuteliamo migliaia di persone con gli ammortizzatori sociali.

La nostra è una terra di conquista, chiunque arriva, pensa di esserne il padrone, non ultimo il governo Berlusconi, che già nel 2003 ha provato a far diventare la Basilicata la discarica d’Italia, ma non con rifiuti ‘normali’, no, siamo talmente ‘speciali’ che a noi sarebbero toccati bidoni di scorie radioattive di provenienza dubbia. Questo però è un fantasma che ancora non ci ha abbandonato del tutto, visto che Scanzano Jonico apparirebbe, ancora,  tra i possibili siti di stoccaggio dei rifiuti radioattivi.

Come abbiamo lottato allora, siamo pronti a rifarlo e stavolta con maggiori motivazioni. La Basilicata ha già dato, ancora oggi paghiamo le conseguenze dell’Itrec di Rotondella, solo quest’anno è partita una regia di controllo per lo smantellamento della centrale. L’IdV è da sempre attento a questi argomenti, tanto che uno dei referendum promossi quest’anno riguarda il nucleare, gli altri due sono contro la privatizzazione della gestione dell’acqua e contro la legge sul legittimo impedimento. Data la sensibilità dei lucani verso questi temi, abbiamo non solo raggiunto, ma ampiamente raddoppiato il numero di firme che ci eravamo imposti di raccogliere.

Le nostre battaglie sul territorio non si fermano qui. Vogliamo impedire l’apertura della centrale del Mercure nel parco naturale del Pollino. Una regione ricca di risorse naturali e di paesaggi mozzafiato come la Basilicata non deve permettere il saccheggio del suo territorio. Abbiamo ribadito più volte l’assoluta contrarietà dell’IdV al progetto della centrale e il sostegno ai comitati civici che da anni si oppongono alla sua entrata in funzione. Si tratta di un impianto che, in una zona protetta rischia solo di deturpare in maniera irreversibile quel territorio. La nostra proposta programmatica prevede, invece, di incentivare la raccolta differenziata per raggiungere l’obiettivo ‘rifiuti zero’, ed  investire in energie alternative e rinnovabili. Abbiamo anche altri obiettivi come la rinegoziazione del protocollo d’intesa Eni-Regione del 1998, l’aumento delle royalties dal 10 per cento al 50 e il rafforzamento delle infrastrutture e le attività produttive con l’obiettivo centrale di creare nuovi posti di lavoro. Proprio per le nostre battaglie, condotte, sia all’interno della Giunta e del Consiglio regionale che sul territorio, siamo premiati ad ogni tornata elettorale. L’IdV è composta da cittadini ed è lontana dalle logiche dei palazzi. Per questo siamo al 10 per cento e abbiamo ancora tanta voglia di crescere.

Rosa Mastrosimone, Segretario Regionale Idv Basilicata 
 

 

Rifiuti in Campania: serve un registro tumori

Rifiuti in Campania: serve un registro tumori

L’inquinamento ambientale, specie quello provocato dai rifiuti tossici, causa danni, spesso gravissimi, alla salute dell’uomo. È un concetto talmente semplice che dovrebbe ritenersi scontato, invece, ancora oggi si fa fatica a legare le due cose. Uno dei principali impegni del Dipartimento Sanità e Salute di IdV è proprio quello di evidenziare questo legame per tutelare, in modo concreto, la salute dei cittadini. E quale miglior luogo per iniziare, se non la Campania, regione in perenne emergenza rifiuti? È proprio da lì, quindi, che a tutti i livelli istituzionali l’Italia dei Valori si sta muovendo per promuovere la realizzazione di un Registro tumori, l’unico strumento in grado di evidenziare, con valore legale, il nesso di causalità tra incremento delle patologie tumorali ed inquinamento ambientale. Lo abbiamo fatto con due interrogazioni parlamentari a mia prima firma: la prima sul gravissimo fenomeno della Terra dei Fuochi, l’altra sulla mancanza inspiegabile di un registro tumori nella regione, che più di ogni altra, è colpita dal problema dei rifiuti. Lo abbiamo fatto anche con una proposta di legge regionale che impone l’istituzione del registro presso l’assessorato regionale campano alla salute. Lo abbiamo fatto, infine, con un ODG a livello provinciale, votato dal consiglio all’unanimità, per l’istituzione di un registro ad hoc, anche presso la provincia di Napoli.

Tutto questo perché, senza uno strumento adeguato come il registro dei tumori, nessuno potrà mai sapere, o dimostrare – e forse è proprio questo l’intento di chi gestisce il traffico dei rifiuti in Campania – quanti tumori, quante leucemie, quante malformazioni fetali siano ascrivibili allo scempio ambientale che viene perpetuato ai piedi del Vesuvio. Il CNR, la Protezione Civile e l’Ordine dei medici di Napoli hanno già condotto alcuni studi e sono pervenuti alle medesime conclusioni che evidenziano un incremento significativo delle patologie oncologiche e malformative nei cittadini che abitano nei pressi delle discariche o nel quadrilatero (Scampia, Secondigliano, Giugliano e Afragola) della “terra dei fuochi”. Solo l’istituzione di un registro dei tumori potrà garantire la condanna dei colpevoli, la chiusura delle discariche che sorgono nei pressi dei centri abitati ed il risarcimento delle vittime. Almeno quelle che sono ancora in vita.

In alcune aree della Campania sono state riscontrate concentrazioni tossiche di diossina nel latte materno. Le assenze dei bambini dalla scuola coincidono con i picchi di smog segnalati dalle centraline dell’Arpac. Nei pressi delle discariche l’aria è irrespirabile, le falde acquifere sono inquinate, le case non hanno più prezzo. I cittadini sono in rivolta.

Secondo l’Ordine dei medici di Napoli il 24% delle patologie tumorali nella regione Campania ha una causa ambientale. In uno studio del CNR risalente al 2004, cioè prima dell’attuale “emergenza”, si parla chiaramente di gravi danni alla salute delle popolazioni esposte, con aumento dei tumori al polmone e al fegato, di linfomi, sarcomi e di malformazioni congenite, con un incremento di mortalità del 12% per le donne e del 9% per gli uomini. Un altro studio scientifico, commissionato dalla Protezione Civile, in diverse aree contaminate dai rifiuti e classificate secondo il grado di pericolosità, ha evidenziato un aumento della mortalità generale e delle neoplasie gastriche, epatiche e polmonari, oltre ad un incremento  delle malformazioni congenite del sistema nervoso (+8%) e dell’apparato uro-genitale (+14%).

Ambiente e salute vanno di pari passo: la distruzione dell’uno implica, inevitabilmente, la compromissione dell’altra. Questo Governo non sembra proprio in grado di risolvere il problema, né tantomeno, di tutelare la salute dei cittadini. Noi dell’Italia dei Valori, invece, siamo dalla loro parte e non smetteremo di lottare, a tutti i livelli istituzionali, per i loro diritti.

Lezione di democrazia: le istituzioni che dialogano

Pochi giorni dopo la richiesta di dialogo degli studenti, il Presidente Napolitano ha espresso la propria piena disponibilità ad ascoltare le ragioni degli studenti che anche oggi hanno manifestato contro il ddl Gelmini: è questa la posizione che le istituzioni devono assumere, perché il confronto è un atto di responsabilità nei confronti della società. Dal Capo dello Stato è arrivata una lezione di democrazia per il Governo, che si è sempre rifiutato di discutere le proprie posizioni: questo non è ammissibile in un Paese moderno e avanzato come l’Italia, solo i regimi illiberali possono permettersi di ignorare i sentimenti della gente. Il Capo dello Stato ha svolto oggi un ruolo di supplenza, per sopperire alle mancanze di un Governo arrogante e di una maggioranza talmente miope da essere diventata ormai cieca, al punto che rischiano di creare conflitti sociali insostenibili.

Di fronte ad una tale protesta contro un provvedimento ingiusto, sarebbe stato importante almeno capirne le motivazioni. In questo senso dal mondo universitario sono arrivate proposte ragionevoli di modifica della riforma Gelmini, sulle quali sarebbe stato senz’altro possibile aprire un tavolo di confronto. Bisognava però farlo per tempo: ormai è del tutto inutile la demagogia del Governo che, a parole e tardivamente, manifesta la propria volontà di dialogare con gli studenti. Il percorso del disegno di legge è segnato, nonostante le tante carenze di contenuto aggravate dagli errori procedurali emersi di recente. Il centrodestra vuole approvare in fretta e furia la riforma dell’università senza risorse, con provvedimenti iniqui, viziato nella forma e debole nei contenuti, peraltro avendo persino minacciato il ricorso al divieto di manifestare e agli arresti preventivi indicando gli studenti come potenziali assassini.

E’ da mesi che questo disegno di legge è all’esame del Parlamento e da subito sono nate giuste proteste. Di tempo ce n’è stato per ascoltare gli studenti, i precari, i ricercatori, i docenti e i rettori che hanno invano cercato di accorciare la distanza siderale frapposta dal Governo nei loro confronti. Dopo che la protesta è montata fino a degenerare in intollerabili violenze, dopo che già il Presidente della Repubblica aveva ammonito il Governo sulla necessità di non ignorare le spie di un malessere, dopo le iniziative intelligenti dei manifestanti che hanno protestato in modo creativo e dopo un nuovo atto di saggezza e buon senso del Presidente della Repubblica, la maggioranza, mentre ormai il provvedimento è in dirittura d’arrivo, ammette che si doveva dialogare di più.  Qualcuno è in malafede!

C’era bisogno di arrivare a tanto? E soprattutto la ‘disponibilità’ del Governo, ipocrita e fuori tempo massimo, non sarà interpretata come una presa in giro, peggiorando solo i rapporti già esasperati con studenti e ricercatori?



Vincenzo Maruccio

Segretario regionale Idv Lazio e Capogruppo in consiglio regionale

Nato a Vibo Valentia, il 18 agosto 1978

Titolo di studio e/o professione:  avvocato

Già assessore regionale, prima alla Tutela dei Consumatori e successivamente ai Lavori Pubblici nell’ultima parte della scorsa legislatura. È stato il primo degli eletti nell’Italia dei Valori alle scorse regionali, con oltre 8mila preferenze. A 32 anni, è il più giovane tra i coordinatori regionali dei grandi partiti rappresentati in Parlamento.

Eletto a Roma  il 29 marzo 2010

Lista: Italia dei Valori

Precedenti incarichi politici: Assessore alla tutela dei consumatori e ai Lavori Pubblici

Sito personale: www.maruccio.net

Scrivi a: info@maruccio.net

Maurizio Zipponi

797Responsabile nazionale Dipartimento Lavoro e Welfare IDV

Nato a Brescia  il 4 luglio 1955

Titolo di studio: Perito industriale

Precedenti incarichi politici: Responsabile generale dei metalmeccanici di Brescia, di Milano e poi della Lombardia. Parlamentare indipendente nella legislatura 2006-2008, membro della Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

Principali attività svolte: Esperto di politica industriale, ristrutturazioni aziendali e di progetti per un nuovo welfare contro la precarietà.

Scrivi a: lavoro@italiadeivalori.it

Salvatore Smeraglia

Segretario IdV Trentino

Carlo Costantini

Consigliere regionale, capogruppo Idv Regione Abruzzo

Nato a Pescare il 10/01/1962

Titolo di studio e/o professione: laureato in giurisprudenza, avvocato

Eletto come consigliere presso la Regione Abruzzo, dicembre 2008

Candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per la coalizione di centrosinistra

Precedenti incarichi politici: sindaco, consigliere comunale, consigliere regionale, deputato nel 2006 e nel 2008

Iniziative da segnalare:

  • Ddl in materia di incandidabilità e di ineleggibilità alle cariche di deputato e di senatore;
  • Ddl su nuove disposizioni in materia di affidamento condiviso dei figli;
  • Ddl sull’istituzione della figura professionale del mediatore familiare;
  • Ddl in materia di prevenzione degli incendi boschivi attraverso sistemi di monitoraggio satellitare;
  • altre iniziative sul sito personale

Sito personale: www.carlocostantini.it

Scrivi a: carlocostantini@email.it

Semplicemente Auguri


Auguri di Buon Anno ai simpatizzanti, iscritti e a tutti i cittadini dall’Italia dei Valori.

Gianfranco Mascia

Referente nazionale web per l’Italia dei Valori e responsabile della sezione dipartimentale Costituzione e obbedienza civile

Nato a Bari il 3 luglio 1961, vive a Roma dal 2007

Impegno politico: dopo anni di attività anche nel cattolicesimo sociale delle ACLI, con il contributo alla nascita del movimento nonviolento di Ravenna, è stato tra i fondatori dei Verdi in Emilia-Romagna. Sempre impegnato nelle battaglie sul fronte ambientalista. Nel 1993, quando Silvio Berlusconi ha deciso di “scendere in campo” ha fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), con l’intento di contrastare l’ascesa del “cavaliere nero”, proponendo di non guardare le reti Fininvest e non comprare nei supermercati Standa (allora saldamente nelle mani di Berlusconi). Grazie ai successi ottenuti, il Bo.bi si è diffuso rapidamente e in tutta Italia, nonostante i messaggi intimidatori ricevuti. Con il Bo.Bi. è diventato allora un movimento sempre più politico e vasto nelle sue proposte: ha sostenuto il referendum per l’abrogazione della legge Mammì, ha lanciato la campagna “il numero al verde” (un invito a mandare in tilt il 144 di Forza Italia) e la campagna “sconsigli per gli acquisti” (un appello a segnalare i candidati “sporchi”). Ha partecipato in prima persona alle grandi battaglie della società civile ravennate di stampo ambientalista (contro l’arrivo di nuove fabbriche chimiche o di prodotti utilizzati per gli OGM), culturale (contro il megaparco Mirabilandia) o non violento (contro i missili Cruise e la presenza italiana nelle guerre del Kossovo, Afganistan ed Irak).

Alla vigilia delle elezioni del 2001 ha rilanciato i comitati Bobi attraverso il sito internet www.bobi2001.it, proponendo nuove iniziative contro il potere berlusconiano. Tra le campagne, quella che ha riscosso il maggior successo era legata alla raccolta della rivista patinata che Berlusconi inviava, in piena campagna elettorale, nelle case di tutti gli italiani: i Bo.Bi hanno proposto a tutti gli italiani il “Restituation Day”, una raccolta nelle piazze di molte città italiane della agiografia per trasformala in carta riciclata e donare in beneficenza il ricavato. Il 10 febbraio 2002, a 10 anni dall’inizio di Mani Pulite, ha promosso un netstrike telematico verso www.giustizia.it, lo scopo era protestare contro gli attacchi che il Ministro Castelli stava portando contro l’istituzione della Magistratura italiana. Sono state più di 1.000.000 le persone sparse in tutto il mondo che hanno partecipato al corteo telematico, condividendo la protesta dei Bo.Bi. Il 20 aprile del 2002 sono state le iniziative dell’OS.TE. a tenere banco: in più di 25 città italiane si invitavano gli italiani ad Oscurare la Televisione e riempire le piazze, i teatri, i cinema per protestare contro le “epurazioni” dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e del comico Daniele Luttazzi dalla rete televisiva pubblica RAI. Ho così partecipato alle prime iniziative dei Girotondi a difesa delle istituzioni: tribunali, sedi Rai e Prefetture.

Per agevolare lo scambio tra i vari gruppi presenti in Italia, ha creato il portale web www.igirotondi.it da dove sono partiti i censimenti per creare una mappatura dei movimenti di società civile presenti in Italia e dal quale è partita l’organizzazione della grande manifestazione del 14 settembre 2003 a piazza San Giovanni, per protestare contro la legge Ciram. Ha continuato l’attività politica all’interno dei Girotondi, diventando uno dei Coordinatori Nazionali ed ideando tantissime iniziative contro le leggi vergogna della Casa delle Libertà.

Il suo impegno maggiore è stato creare una rete alternativa di comunicazione televisiva capace di contrastare il monopolio che Berlusconi impone, in quanto proprietario delle tre maggiori reti nazionali e controllore “politico” delle reti televisive pubbliche. Ha partecipato così al progetto “NoWar TV”, assieme a Giulietto Chiesa e Luciana Castellina dando vita a una trasmissione satellitare, trasmessa anche da molte tv locali, con notizie, dibattiti ed informazione in diretta sui primi 9 giorni di guerra in Irak. Nel maggio 2004, ha ricevuto dalla “Fondazione Immanuel Kant” di Friburgo il premio “Cittadino del mondo nello spirito di Kant” insieme al giornalista svizzero, Andreas Zumach, per essere stato “al servizio della libertà di stampa, della democrazia, della pace e dell’intesa tra i popoli”.

Il 28 giugno del 2004, alla vigilia dell’inizio della presidenza di Silvio Berlusconi in Europa, ha organizzato per conto dei Girotondi una lunghissima catena umana sulla spiaggia di Rimini per “porre una diga democratica all’anomalia italiana del Presidente del Consiglio ed il suo conflitto di interessi”. Nel novembre 2004, dopo la censura di Raiot, ha collaborato all’organizzazione della messa in onda, su satellite, internet, tv private e tantissimi teatri collegati in diretta da tutta Italia e in 6 città europee, della manifestazione di protesta “Ora Basta” nella quale si sono alternati momenti di spettacolo ad interventi contro la censura. Nello stesso periodo, su Micromega, rivista di politica e filosofia, ha lanciato l’idea delle Primarie Online, il primo esperimento di primarie web, che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini. 

Dal 2005 è giornalista freelance ed ha collaborato con Arcoiris Tv, diventandone uno dei redattori. Per Arcoiris ha ideato e realizzato Arena, un settimanale di informazione sui “tutto ciò che la tv non dice”. I filmati sono diffusi sia su YouTube che su GoogleVideo. Nel 2005 è entrato nel team di Ivan Scalfarotto come consulente video e web. E proprio il blog è lo strumento che (con poco investimento) permette a Ivan di partecipare alle Primarie senza sfigurare.

Nel febbraio 2006 ha iniziato ha collaborare con la Federazione Nazionale dei Verdi, occupandosi soprattutto di comunicazione web e coordinando lo staff che assiste Alfonso Pecoraro Scanio nella gestione del suo blog personale.

E’ anche giornalista di EcoTv, coordinando la diretta tv del Vday e Vday2 di Beppe Grillo. E’ uno dei quattro “comunicatori” che hanno gestito la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno, contribuendo alla creazione del simbolo. 

E’ docente di Comunicazione Web presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa.

Ha seguito come comunicatore la campagna elettorale per le Europee di Sinistra e Libertà e ha creato e diretto SLtv, la web-tv della Nuova Sinistra Italiana. Il video Democratici Anonimi ha spopolato letteralmente su Facebook e su Youtube ed è stato definito l’evento cult della campagna elettorale.
Ha collaborato con Grazia Francescato, presidente dei Verdi e successivamente di Angelo Bonelli.

Ha scritto il libro “Il libro Viola – Storia del movimento del No-B Day”

Sito personale: www.gianfrancomascia.it

Scrivi a: mascia@italiadeivalori.it

Cristoforo Colombo

Uno degli autori più graffianti della politica.

Nessuno sa chi ci sia dietro, bella scoperta!

Da studenti e Napolitano lezione di civiltà, Gasparri impari

Dagli studenti, fra i quali Gasparri ha ipotizzato che ci fossero anche dei potenziali assassini, è venuta oggi una lezione di civiltà e di rispetto per la Costituzione. Oggi, infatti, si è svolta una manifestazione pacifica nella quale gli studenti, i precari, i ricercatori e gli insegnanti hanno marciato con i fiori. La sensibilità del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano,  che ha incontrato ed ha ascoltato  le ragioni dei manifestanti, sia di esempio e di lezione alla Lega e al Pdl e, soprattutto, per il provocatore Gasparri.

Bravi ragazzi,

che avete fatto ciò che avete deciso nelle vostre assemblee . Senza ascoltare i soloni che tentavano di darvi i buoni consigli. Ed evitando il trappolone di chi voleva lo scontro a tutti i costi.

Bravi ragazzi, che siete stati alla larga, dai centri di potere, per ripagare i potenti con la loro stessa arma. Del resto, in questi anni chi vi ha ascoltato? Praticamente nessuno. E quindi avete deciso di fare di testa vostra, caparbi ed efficaci, fantasiosi e ironici.

Bravi ragazzi, che li avete presi tutti per il culo. Anche i fascistoni Gasparri e  La Russa, verdi di rabbia e neri di bile e di origine. Siete riusciti a far dire qualcosa anche a Bossi-zombie: “mi sembra che fossero di meno del 14…”, null’altro che questo, perché non c’era altro da dire di fronte alla dimostrazione di grande strategia tattica e politica che avete dimostrato.

Bravi ragazzi,  che  avete deciso di non farvi rinchiudere nella loro “zona rossa” e siete riusciti a strappare la solidarietà e la simpatia del resto dei cittadini che hanno solidarizzato con voi.

Bravi ragazzi, che persino Nonno Napolitano è dovuto intervenire per ricordarvi di prendere un appuntamento con lui.

Bravi ragazzi, che adesso avete in mano il pallino, fatene ciò che volete, visto che conoscete bene i tempi e i modi.  Ma non perdete la vostra vena ironica e guascona.

Contro la padanizzazione della sanità

Contro la padanizzazione della sanità

Ci siamo quasi. Il 23 aprile è giorno in cui la Giunta lombarda nominerà i prossimi Direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere regionali. Un sistema di nomine – secondo quanto dice

Ci siamo quasi. Il 23 aprile è giorno in cui la Giunta lombarda nominerà i prossimi Direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere regionali. Un sistema di nomine – secondo quanto dice lo stesso Assessore alla Sanità lombardo – basato sul ‘peso’ elettorale dei partiti. In poche parole un sistema lottizzato. E il Capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, Stefano Zamponi, lancia “l’operazione trasparenza”

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