Martedi, 22 Maggio 2012

Tu sei in Pacific

Unione Europea

Ipsum lorem Vestibulum Nam lacinia Curabitur euismod eu urna neque nibh. Donec elit Integer malesuada eros dolor Suspendisse id ornare tincidunt Morbi. Nisl libero ac fermentum vel sed laoreet justo tempus magna.

Terremoto in Emilia, autorità italiane si attivino per Fondo di solidarietà europeo

Email Stampa PDF
La redazione IDV
“Le autorità italiane non perdano tempo e si rivolgano immediatamente a Bruxelles che mette a disposizione il Fondo di solidarietà dell'Unione europea per i terribili disastri naturali come il terremoto che in questi giorni ha colpito l'Emilia Romagna”. E' l'invito di Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV della circoscrizione Nord-Est, il giorno dopo l'evento sismico che ha causato sette vittime tra le provincie di Modena, Ferrara e Bologna. “I fondi che l'Europa mette a disposizione serviranno ad aiutare in parte tutte quelle famiglie che hanno perduto la propria casa e il lavoro e che oggi hanno bisogno di aiuto più che mai”.

Zanoni fa sapere che proprio tramite il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, istituito dal regolamento (CE) N. 2012/2002 del Consiglio dell'11 novembre 2002, l'Unione europea  esprime in maniera rapida, efficace e flessibile la sua solidarietà alle popolazioni degli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali. “Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) è stato istituito allo scopo di far fronte alle grandi catastrofi naturali e offrire un aiuto finanziario agli Stati colpiti – spiega l'Eurodeputato, che avverte: “Non c'è da perdere tempo: le autorità nazionali possono presentare alla Commissione una domanda d'intervento del Fondo non oltre dieci settimane dalla data in cui si è verificato il primo danno”. Per questo “lo Stato membro deve fornire tutte le informazioni disponibili sui danni causati e sull'impatto sulla popolazione e sull'economia ed effettua una stima del costo degli interventi programmati, indicando ogni altra fonte di finanziamento nazionale, europeo e/o internazionale”.

“La tragedia che in queste ore stanno vivendo i cittadini dell'Emilia Romagna merita la massima attenzione delle istituzioni italiane ed europee – conclude l'Eurodeputato – A loro va tutta la mia solidarietà”.

Caccia. I cervi del Cansiglio arrivano in Europa

Email Stampa PDF
La redazione IDV
Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice presidente dell'intergruppo Benessere degli animali al Parlamento europeo, presenta un'interrogazione parlamentare per denunciare alla Commissione europea il tentativo di Veneto Agricoltura e della Regione Veneto di uccidere indiscriminatamente un alto numero di cervi (Cervus Elaphus Elaphus) nella foresta del Cansiglio tra le province di Treviso, Belluno e Pordenone. “Si è cercato fino all'ultimo di sparare a degli innocenti animali con la scusa della sovrappopolazione e in un'area dichiarata Sito d'Interesse Comunitario SIC (Direttiva 92/43/CEE) e Zona di Protezione Speciale ZPS (Direttiva 147/2009/CE). Invito la Commissione a prendere una posizione ufficiale di modo che una simile tentata strage non si verifichi più”.

Alla base del massacro sfiorato e bloccato in extremis c'è un discutibile rapporto di Veneto Agricoltura in cui si ventilava la presunta eccessiva presenza di cervi e si promuoveva il “Piano di controllo del Cervo nel comprensorio della Foresta del Cansiglio 2011 – 2013” approvato poi dalla Giunta Regionale del Veneto (delibera n. 2867 del 29 settembre 2009). Sulla black list sono finiti così ben 1.600 cervi da abbattere nei prossimi 3 anni, al fine (dicevano) di tutelare l’ecosistema agroforestale del Cansiglio. “Alla vaghezza di questo studio si è aggiunta l'assoluta mancanza di alternative come un più civile trasferimento per ripopolazione”, attacca Zanoni, che ricorda come l’inizio delle uccisioni era stato previsto entro fine aprile, “in un periodo in cui è alta la presenza di femmine gravide e di cuccioli sotto i 12 mesi”. “Se la sovrappopolazione è davvero un problema in Cansiglio, allora invito le autorità locali a studiare un eventuale spostamento dei cervi per trasformare l'emergenza in opportunità”. Zanoni ricorda infatti che la Lega di Muraro, Presidente della Provincia di Treviso, in passato ha speso ben 34.000 euro di fondi europei per lo studio del bramito proprio dei cervi del Cansiglio, e adesso ne autorizza lo sterminio.

“È noto che nelle aree SIC, come quella della foresta del Cansiglio, gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure di salvaguardia idonee alla tutela del pertinente interesse ecologico – continua l'Eurodeputato – ovvero il patrimonio faunistico e floristico-vegetazionale rivestito da detti siti a livello nazionale, con riguardo all’obbiettivo di conservazione contemplato dalla Direttiva 92/43/CEE”.

“E poi i monitoraggi eseguiti sulla popolazione degli ungulati del Cansiglio non sono stati eseguiti con metodo scientifico – aggiunge Zanoni che cita a questo proposito un parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA che rilevava come l’operazione di monitoraggio era stata condotta senza tenere in considerazione la loro presenza incostante sul territorio del Cansiglio nell’arco dell’anno a causa di migrazioni stagionali in larga misura sconosciute.

Dopo aver contribuito a scongiurare la strage scrivendo personalmente ai ministri Clini, Catania e al Corpo forestale dello Stato, Zanoni ha portato la questione a Bruxelles affinché la Commissione europea assuma una posizione forte affinché simili “tentati omicidi” non si verifichino più nel futuro. “La vittoria di oggi non ci deve far dimenticare che la lobby dei cacciatori è sempre attiva sul nostro territorio – conclude l'Eurodeputato – Aver salvato i cervi del Cansiglio oggi deve servire da stimolo per scrivere nella roccia i dettami europei sulla protezione della fauna selvatica”.

Crisi. Esuberi Safilo, lettera in Europa

Email Stampa PDF
La redazione IDV

“Se vuole essere positiva interprete della modernità e contribuire  alla  rinascita economica  del  suo  mercato,  l'Europa  deve  saper  offrire  ai  propri  cittadini  una  nuova politica  industriale  basata  sul  rispetto  dei  lavoratori,  sulla  lotta  alle  distorsioni  del mercato,   quali   la   delocalizzazione   selvaggia,   sulla   protezione   dell'impresa,   della produzione  e  del  made  in", si legge nella lettera.

Safilo ha infatti annunciato di avere identificato 1000 esuberi sui siti italiani derivanti dal mancato rinnovo della licenza Armani. “Stiamo parlando di 1000 persone e quindi all'incirca altrettante famiglie – attacca Zanoni – Non possiamo permettere che il destino dei nostri concittadini sia legato solo alle quotazioni in borsa”.

“L'Europa può e deve dare risposte concrete – attacca Zanoni – Di fronte all'impotenza dei singoli Stati membri nel gestire un fenomeno come quello dell'attuale crisi globale, è necessario dare una risposta europea”. Secondo Zanoni “Occorre stabilire a livello Ue norme rigorose, improntate alla difesa del proprio territorio e tessuto imprenditoriale che crea ricchezza e disincentivare pratiche manageriali che seguendo una logica speculativa di mero e cinico profitto”.

Nei mesi scorsi, l'Eurodeputato si era battuto in Europa anche sul caso dei 90 lavoratori italiani della DITEC a Quarto d'Altino (Venezia) in procinto di essere licenziati in seguito alla prevista delocalizzazione  annunciata dall'azienda.

Istituita la giornata europea in memoria dei Giusti

Email Stampa PDF
Niccolo Rinaldi

"Chi salva una vita salva il mondo intero", così é scritto nel Talmud, il testo sacro dell'Ebraismo. A tutti coloro che hanno salvato qualcuno o comunque che hanno difeso strenuamente, anche a costo della vita, la dignità umana contro i totalitarismi e i genocidi in tutto il mondo è stata dedicata la giornata del 6 Marzo di ogni anno, chiamata, appunto, la "Giornata europea in memoria dei Giusti". La data è stata scelta per onorare la memoria di Moshe Bejski, il magistrato israeliano che fu Presidente della commissione dei Giusti di Yad Vashem, il Memoriale della Shoah a Gerusalemme, scomparso il 6 marzo 2007.

L'iniziativa è partita dall'associazione milanese "Gariwo, la foresta dei Giusti" diretta da Gabriele Nissim, associazione nata per ricordare queste figure esemplari non solo con eventi culturali e convegni ma anche attraverso l'istituzione di luoghi "della memoria". La dichiarazione, presentata lo scorso 16 Gennaio da me, Gabriele Albertini(PDL), David-Maria Sassoli(PD) e l'eurodeputata polacca Lena Kolarska – Bobiñska, é stata ratificata il 10 Maggio scorso dal Parlamento europeo, avendo raggiunto una quota di 382 firme.

L'approvazione di questa risoluzione riporta in auge un valore fondamentale che la società odierna sembra avere dimenticato: il valore della responsabilità individuale, che deve essere considerato un elemento centrale dell'identità europea. Infatti, l'istituzione di questa giornata deve ricordarci ogni giorno che tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo in ogni circostanza trovare la forza di ergerci come baluardo di giustizia e verità nei confronti di ogni prevaricazione verso un altro uomo.

Green Economy, opportunità e non ostacolo per economia italiana

Email Stampa PDF
La redazione IDV
"Faccio presente al Ministro Catania che la Green economy è un'opportunità e non un ostacolo. Anche quelle misure che in un primo momento possono sembrare penalizzare le nostre aziende si tradurranno sul lungo raggio in un'opportunità”. E' il commento di Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo, all'indomani dell'incontro tra i ministri Ue all'agricoltura a Bruxelles. “Troppo spesso l'Italia usa le deroghe per non adeguarsi alle normative nazionali ed europee, stravolgendone così lo scopo e ritardando le riforme".

Durante il Consiglio Ue, il Ministro alle politiche agricole e forestali Mario Catania aveva detto “si alla Green economy ma a patto che non sia punitiva per le imprese”. Secondo il Ministro, l'Italia sarebbe pronta a chiedere deroghe per le piccole e medie aziende e per certe coltivazioni difficili da convertire, come per esempio gli alberi da frutto oppure "gli arboreti e i pascoli magri". Il Ministro ha anche sottolineato il bisogno di una riforma senza costi sproporzionati per le imprese agricole e che sia prevista l'esenzione delle piccole e medie imprese dalla diversificazione obbligatoria. Secondo il Ministro l'obiettivo della green economy va bene ma deve essere realizzato senza costi sproporzionati per le imprese agricole.

Pagina 1 di 30