Una Amministrazione seria e trasparente, credibile ed affidabile, sia in Italia sia all’estero, potrà riprendere il dialogo con le imprese, le Istituzioni e gli investitori. Una Amministrazione con esperienza ed efficienza sarà lo strumento per creare sviluppo e lavoro, prima di tutto per e con i giovani; sarà lo strumento per costruire una città più vivibile, sviluppata ed attraente, in primo luogo per i palermitani.
Il motore di tutto ciò sarà ovviamente nella macchina comunale, i cui dipendenti avranno l’orgoglio di far parte di una vera Amministrazione pubblica, al servizio dei cittadini e della città. Coloro che hanno rapporti di lavoro con il Comune dovranno vivere tale rapporto con senso del dovere, perché da loro dipenderà la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alla comunità. Il Comune dovrà onorare tale rapporto, rispettando i diritti e le professionalità e con una organizzazione adeguata.
Ai cittadini, a tutti i cittadini dovranno essere garantiti servizi pubblici efficienti, garantendo che quelli essenziali, come l’acqua, restino in mano pubblica.
Pulizia della città, trasporti efficienti, produzione e distribuzione di energia sostenibile e di qualità, informatizzazione e innovazione delle reti di comunicazione saranno gli obiettivi delle Aziende, che sotto una unica regia saranno amministrate da persone oneste e competenti, tagliando gli sprechi e valorizzando il personale.
L’AMIA dovrà garantire pulizia, igiene e decoro della città, diventando promotrice di una nuova politica dei rifiuti, che miri, attraverso il dialogo coi cittadini e le categorie produttive, alla riduzione, al riuso e al riciclaggio su larga scala.
L’Azienda dell’Acquedotto tornerà a programmare in modo strategico e ad occuparsi degli interventi di ammodernamento e manutenzione della rete e di riuso delle acque, intrecciando le proprie professionalità con quelle di altre aziende per esempio nello sviluppo di progetti di idro-fotovoltaico che garantiscano efficienza e sostenibilità energetica.
I palermitani potranno riscoprire il piacere di vivere la propria città.
Al centro di questa riscoperta si porrà la politica sociale e della partecipazione, che avrà come primo obiettivo quello di unire la solidarietà con la competenza, lo sviluppo con l’efficienza. Nessuno a Palermo dovrà più essere considerato o sentirsi cittadino di serie B! Il privato sociale ed il volontariato, che in questi anni hanno dovuto sopperire alle carenze dell’Amministrazione comunale, svolgeranno un ruolo chiave, integrando tutte le forze esistenti per il benessere dei cittadini, mettendo insieme tutela dei diritti con riconoscimento delle competenze, promuovendo il miglioramento della qualità della vita di tutti. Affinché tutti e ciascuno vivano la città come propria, l’Amministrazione comunale attuerà tutte le Carte dei diritti riconosciute a livello internazionale, facendone il punto di riferimento dei diritti di cittadinanza. Il Comune tornerà ad essere luogo e strumento di difesa dei diritti e delle pari opportunità. Di promozione della partecipazione e della cittadinanza per tutti, favorendo il superamento di barriere e discriminazioni verso i cittadini con disabilità.
Una attenta valutazione del nuovo piano regolatore dovrà essere fatta avendo come obiettivo la tutela del territorio e la necessità di risolvere problemi gravissimi della città, primi fra tutti la mobilità e la casa, che per troppi cittadini continua ad essere un diritto negato. Il Comune dovrà redigere un piano di infrastrutturazione strategica e sostenibile, che affronti in modo deciso i problemi oggi esistenti. La tutela del territorio dovrà procedere di pari passo con la messa in sicurezza, con interventi di rinaturalizzazione e, per quanto riguarda il patrimonio edilizio, con la verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza, al fine di prevenire il ripetersi di disastri ed incidenti.
La città sarà il luogo di un patto fra le generazioni, in cui i servizi adeguati per la prima infanzia e le famiglie si uniranno a servizi, spazi di socializzazione ed occasioni di cittadinanza attiva per gli anziani e i giovani. Tutti potranno riconoscersi e tutti dovranno essere riconosciuti come cittadini dell’oggi, mettendo in rete la Palermo del Libro e la Palermo dei Vicoli. Palermo avrà finalmente un Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il Comune sosterrà, anche attraverso accordi operativi con lo IACP, la nascita di spazi gioco ed accoglienza per i bambini più piccoli nei condomini, autogestiti dalle famiglie, adeguati alle esigenze dei più piccoli, delle madri e dei padri lavoratori.
La scuola di ogni ordine e grado a partire dagli Asili e dalle materne, potrà e dovrà riscoprire il proprio ruolo di vera agenzia formativa che accoglie tutti, offrendo occasioni di crescita e sviluppo. Per far questo, è indispensabile che le scuole siano efficienti e sicure e che chi vi lavora e vi dedica la propria passione abbia riconosciuti i propri diritti e la propria professionalità. Il rilancio di “Palermo apre le porte” sarà uno strumento per rafforzare il legame fra scuola e città e far crescere nei giovani il senso di appartenenza alla comunità cittadina.
Il centro storico e le periferie torneranno insieme alla base di una visione strategica di sviluppo. Chi vive nelle periferie non si sentirà meno cittadino di chi vive in centro. Una attenta ricognizione dei beni confiscati alla mafia, renderà possibile il loro uso sociale condiviso e proficuo per la comunità.
La vivibilità urbana sarà al centro dei nostri Piani di sviluppo, prevedendo interventi sulla tutela e la valorizzazione della costa, dei porti turistici e del verde, a partire dal grande Parco della Favorita, dalle ville storiche, dalle residue aree agricole della Conca d’oro, dai parchi e dalle alberature. Sarà promossa una rete di orti e frutteti urbani.
La città adotterà un piano di tutela degli animali, intervenendo sul fenomeno del randagismo, riorganizzando i servizi e coinvolgendo le associazioni dei cittadini, valorizzando il volontariato attivo in questo settore.
Gli spazi verdi riscoperti potranno divenire luoghi di sport per tutti, ma sarà necessario rilanciare i luoghi istituzionali dello sport: il Palazzetto di Fondo Patti, la Piscina, i tanti impianti oggi abbandonati. Coinvolgendo associazioni, federazioni, il CONI, il Comitato Paraolimpico, la rete scolastica ed universitaria nasceranno di nuovo i CAS, Centri di avviamento allo Sport.
Sarà avviato un intervento deciso sulla mobilità, integrando tram, metropolitana e autobus e stimolando allo stesso tempo l’uso delle biciclette e l’uso collettivo e sociale dei taxi. L’AMAT, dopo anni di vergogna e mortificazione dei lavoratori e dei cittadini, tornerà ad essere un’azienda efficiente, punto di riferimento dell’azione di Governo per una mobilità sostenibile.
Ampie aree pedonali in tutta la città diverranno nuovi spazi di incontro, cultura, artigianato ed economia, sostenendo il commercio al minuto, aiutato da un sistema di trasporti pubblici efficiente a servizio dei mercati, di quelli storici e di quelli che saranno veri e propri “centri commerciali naturali”. Basta mega centri commerciali a Palermo.
Qualità della vita e occupazione dipendono anche dallo sviluppo delle attività economiche: commercio e artigianato, apparato industriale e rete dei servizi saranno oggetto di un Patto produttivo con tutte le categorie.
Tutto questo, affiancato al rilancio di una politica della cultura che valorizzi i nostri spazi e promuova le attività di qualità, farà di Palermo, di nuovo, una città accogliente, riporterà i turisti, rilancerà la congressistica, promuovendo nuova occupazione. Il Comune promuoverà la rinascita dell’area della Fiera del Mediterraneo come centro congressi a servizio della ricettività alberghiera e come area per spazi giovanili, attività artistiche e per l’artigianato. Nascerà l’Autority per il turismo.
Il Comune avrà la credibilità per ottenere che ampie aree demaniali oggi abbandonate siano rivitalizzate per creare spazi a servizio dei cittadini e del mondo produttivo, per coniugare ancora una volta servizi e vivibilità, economia e sviluppo.
In ogni circoscrizione sorgerà, in collaborazione con i Consigli, una “Casa Comune”, luogo di incontro e aggregazione per i cittadini che hanno esigenze culturali ma anche per chi ha un’istanza sociale di accoglienza e assistenza. Saranno luoghi dove leggere un libro ma anche semplicemente incontrarsi e stare in compagnia, spazi per fare davvero città. Attraverso il recupero dei Cantieri culturali, del Teatro Garibaldi e degli altri spazi oggi abbandonati e con la valorizzazione delle eccellenze, Palermo potrà essere, di nuovo, una capitale culturale aperta al mondo e che usa la cultura per promuovere benessere e qualità della vita. Non meno importante sarà il rilancio delle attività culturali e di animazione che diano vitalità al centro storico e ai quartieri, moltiplicando gli spazi di socializzazione aperti e gestiti con i giovani. Anche da qui la possibilità che Palermo sia nel 2019 la Capitale Europea della Cultura.
La nostra città sarà all’avanguardia nei percorsi di innovazione, sia sul piano delle tecnologie e dei servizi (primi fra tutti le energie rinnovabili, la digitalizzazione e lo sviluppo della connettività veloce e gratuita), sia sul piano della ricerca. Il Comune avrà a fianco e saprà essere a fianco dell’Università, dei centri di ricerca, dei luoghi di produzione e diffusione culturale, con cui saranno stipulati Patti per promuovere le eccellenze e creare occupazione. Progetti di “città intelligente” dovranno coniugare innovazione e territorio, unendo in sinergia le imprese del settore e la Pubblica Amministrazione.
Sul fronte delle energie rinnovabili, le Aziende del Gas dovranno giocare un ruolo chiave, diffondendo il mini fotovoltaico e l’eolico, promuovendo fra i cittadini e le categorie produttive politiche e prassi del risparmio energetico. Dovrà essere avviata la sperimentazione per la creazione di aree ad autosufficienza energetica.
La SISPI diverrà punto di riferimento di un processo di innovazione tecnologica ed infrastrutturazione telematica della città, valorizzando tanto le professionalità interne quanto la collaborazione con i centri di ricerca e sperimentazione.
I giovani avranno nell’Amministrazione comunale un partner nella ricerca del lavoro così come nella mobilità internazionale, che sarà favorita e promossa come strumento di formazione individuale e crescita della comunità: almeno mille giovani palermitani ogni anno potranno partecipare a progetti di mobilità internazionale. Dall’Amministrazione comunale i giovani avranno servizi innovativi per l’accesso all’informazione, iniziando da un servizio Informagiovani pubblico, come ogni grande città d’Italia e d’Europa.
Da Sindaco stimolerò e vigilerò tutti i settori della vita cittadina, affinché i servizi, anche quelli forniti da altre Amministrazioni, siano efficienti e degni di una grande città.
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