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Tutti allo stadio!
Sarò il sindaco di tutti
C’è un’aria nuova in città, aria di una nuova speranza. Ora mi rimboccherò le maniche, con la mia Giunta, per ridare lustro e togliere la polvere che si è posata su Palermo. Ce lo meritiamo, ve lo meritate perche tutti noi amiamo la nostra città. Grazie della fiducia, grazie ad ognuno di voi.. Sarò il sindaco di tutti, anche di chi non mi ha votato. Grazie di cuore.
TweetPer diventare giovani, occorre molto tempo
A Palermo è morta la politica della casta, c’è una nuova speranza
Palermo e i palermitani hanno scelto mio nome e il mio programma: con la nuova legge elettorale i voti dati dalle liste non vanno al candidato, quindi per la prima volta c’è un risultato elettorale per un sindaco scelto con nome e cognome, non per apparentamento con delle liste. Uno straordinario risultato che mi rende molto felice, ma anche responsabile: voglio essere degno di quanto sono chiamato a fare. Oltre alla straordinaria vittoria, un altro motivo di felicità è quello di essere insultato da Angelino Alfano. Vorrei che mi insultasse ancora, lo considero un complimento essere insultato da uno come lui.
E’ da alcune settimane che studio capitoli di bilancio del Comune, e posso assicurare che il mio obiettivo è evitare il dissesto finanziario: Palermo non può permettersi il dissesto finanziario, l’aumento fino al massimo e oltre delle imposte, lo stop della spesa corrente. Si può evitare tagliando una serie di sprechi e di ruberie.
E da oggi in poi servirà una amministrazione intelligente, per pulire la città utilizzando tutti i sistemi di raccolta differenziata che nel mondo civile produce utili.
Se io avessi pensato di fare il sindaco che campa alla giornata non mi sarei candidato, e se avessi pensato che i problemi non sono risolvibili l’avrei detto prima: io ho detto in campagna elettorale che i problemi sono risolvibili se c’è una amministrazione competente e autorevole. E che quando parla di patto di stabilità e Imu a livello nazionale venga ascoltata.
Io ho un obiettivo, ricucire con la città, fare in modo che sia unita e che sia la Palermo del libro, del vicolo, la Palermo in Sicilia e la Salermo nel mondo. Se poi qualcuno non capisce, continui pure a frequentare Lombardo. Ci sono tanti elementi di polemica nei confronti delle ipotesi proposte, io non voglio fare polemica, penso al programma di governo e per dimostrare che non mi faccio distrarre da liti di pollaio, confermo che farò per 5 anni l’assessore al personale: per motivare il personale, per scegliere le persone per la competenza e non per l’appartenenza, e per dire ai palermitani che quando vanno negli uffici comunali e non ottengono i servizi dovuti, io ci metto la faccia e non un delegato.
La prossima amministrazione non si occuperà soltanto di emergenze, ma cercherà di far camminare insieme emergenza e progetto. Ma se ci occupiamo solo di emergenza, tra 5 anni l’emergenza sarà ancora qui. Quando vuoi uscire da una stanza con 4 porte, prima di indicare la porta da cui uscire, devi dire dove vuoi andare, qual è il progetto: sennò esci dall’emergenza e sei ancora più lontano dal progetto. Abbiamo già fatto 6 riunioni di giunta per rodare le dimensioni progettuali della prossima amministrazione. Noi vogliamo scrivere con i palermitani la storia di questa città, dopo 10 anni di cronaca giudiziaria. la Storia con la S maiuscola.
TweetViva Palermo! Viva Santa Rosalia!
Se uno qui a Palermo dice che vuole diventare sindaco per portare la città fuori dall’emergenza, dice una cosa senza senso, uno slogan vuoto. A Palermo serve un progetto, preciso e dettagliato, non uno slogan suggestivo. A Palermo servono un sindaco e una squadra che sappiano cosa bisogna fare per rimediare a ogni singolo problema di questa meravigliosa città.
Bisogna che da lunedì tutti i palermitani, in qualsiasi quartiere vivano, tornino a sentirsi cittadini di serie A. In ogni circoscrizione dovrà nascere una Casa Comune, in ogni zona della città bisognerà ripristinare in pieno una cittadinanza a pieno titolo.
Palermo deve tornare a essere una città vivibile, e dunque una città verde, una città dove ci siano orti a ogni angolo: tanti piccoli orti urbani che insieme rendano la città più bella e la vita di chi ci abita più facile.
Dobbiamo scommettere sul verde e sul blu del mare. Questa costa deve essere riqualificata, deve tornare a essere una benedizione per chi ci fa il bagno ma anche per chi ci pesca e della pesca vive, perché per godersi davvero la bellezza del mare bisogna vivere bene sulla terraferma.
Chi vive a Palermo deve poter circolare, deve poter contare su mezzi pubblici efficienti che permettano la mobilità senza strozzare la città. Quando io ero sindaco ogni mattina uscivano 500 mezzi pubblici, e se non ne uscivano abbastanza dalla rimessa io mi attaccavo al telefono e chiedevo cosa stava succedendo. Adesso se ne è escono 160 è grasso che cola!
La Primavera di Palermo aveva un simbolo: il Teatro Massimo. E adesso c’è chi quel simbolo lo umilia e con lui calpesta la cultura che è una delle principali ricchezze, anche in termini strettamente economici, di Palermo, la sua anima e una delle sue risorse più preziose. Torneremo a occuparci della cultura di questa città, la rlanceremo, le restituiremo il posto che merita. Insieme a tutta la giunta scriveremo una pagina storica per Palermo e accanto al Massimo noi aggiungeremo un altro simbolo di questa seconda Primavera: il Parco della Favorita.
I palermitani possono stare tranquilli: faremo moltissimo su tutti i fronti, una sola cosa non faremo mai: tirare a campare. Saremmo fessi se lo facessimo, saremmo fessi se non mettessimo insieme una giunta di altissimo livello. Perché noi siamo qui per volare alto e portare in alto la nostra città, con Leoluca Orlando sindaco.
Viva Palermo! Viva Santa Rosalia!
TweetCome si vota
“Dall’emergenza allo sviluppo”
Sottoscrivo con convinzione l’appello “Dall’emergenza allo sviluppo”, lanciato dalle associazioni Arciragazzi, Fare Mondi, Apriti cuore onlus, Inventare insieme, dal Movimento volontariato italiano-Sicilia, dal centro studi Opera don Calabria e dalla cooperativa Al Azis.
Ho avuto modo di apprezzare il documento che è stato sottoposto all’attenzione di tutti i candidati a sindaco all’inizio di questa settimana. Sono d’accordo con tutti i punti inseriti nell’appello centro e periferia devono avere la stessa attenzione e tutti i cittadini devono essere considerati, senza distinzione alcuna, di serie A. Condivido soprattutto l’approccio che vede unite la gestione delle emergenze attuali della città ed una progettualità che faccia uscire Palermo dall’emergenza. Per questo motivo ho designato Agnese Ciulla alle Politiche sociali, una donna competente che ha da anni lavora nel settore e che saprà gestire con professionalità tutte le criticità che ci ha lasciato l’amministrazione precedente.
Condivido l’idea dello sportello unico per l’accesso ai servizi socio-assistenziali e lavoreremo di concerto, con il vostro aiuto, per renderlo operativo nel più breve tempo possibile. Trovo, inoltre, molto interessante il ‘laboratorio del welfare’ e il ‘Patto fra generazioni’, anche perché comprende quanto è già contenuto nel mio programma. Ho già annunciato più volte, infatti, che da sindaco stringerò patti con la Palermo solidale, produttiva e colta, assegnando un ruolo prioritario al Terzo settore.
TweetQuelli che votano Orlando Sindaco
Come potete leggere sull’appello pubblicato dal giornale di Sicilia, continuano a crescere le adesioni alla mia candidatura da parte di palermitani professionisti, palermitani intellettuali, palermitani artisti, palermitani orgogliosamente cittadini.
Per aderire, inviate una mail a quellichevotanoorlandosindaco@gmail.com indicando nome e cognome.
TweetLondon calls Luca
Un pensiero dai Palermitani a Londra per Leoluca Orlando.
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