Pubblico una lettera ricevuta dal Brasile .
Caro Sindaco,
l’inizio di questa lettera non e’ un augurio ma il riconoscimento che di Sindaco Palermo uno e uno solo ne ha avuto. Da un osservatorio privilegiato come il Brasile terra sconfinata e con un splendida alba economica, viene la tentazione di tralasciare i problemi di una citta’come Palermo per dedicarsi ad un futuro piu’ roseo che certamente qui appare evidente e netto,ma stranamente, piu’ lontani ed estranei si e’ dai problemi e piu’ si ha una maggiore consapevolezza che porta alle prese di posizione serene.
Qualche giorno fa ,grazie all’attivita’ culturale che qui svolgo,ho incontrato parecchi giornalisti i quali a microfoni spenti mi domandavano:”Palermo??? Ci sono le elezioni! Avete Orlando che si ricandida”.Nessuno , di contro,ricordava il nome di un sindaco di un’altra citta’ italiana che non fosse Roma.Nei miei contatti con la comunita’ siciliana in una citta’ di 20 milioni di abitanti scopro che nostante il benessere in questa nazione sud americana sia avvenuto nell’ultimo quinquennio, il maggior numero di visite in Sicilia sia avvenuto da parte dei brasiliani solamante nel periodo in cui tu sedevi nella poltrona di sindaco a Palermo. Essendo un operatore culturare mi sembra giusto sottolineare che pur avendo svolto la mia professione durante gli anni della “rinascita”di Palermo mai ho avuto attivita’ connesse con il comune di Palermo e questo dovrebbe fugare il dubbio della sincera onesta’ dei ricoscimenti che ti attribuisco.E’ svanito l’orgoglio di essere palermitani e via via recentemente di essere italiani.
Manca in realta’ la speranza ,il modello di “sogno americano” che tu sapientemente avevi tessuto con la speranza della riacquisizione di un centro storico dimenticato,di uno sloogan di “Palermo citta’ normale”, di un’azienda per la raccolta dei rifiuti con i conti a posto.
Come tutti gli uomini di buona volonta’ hai anche tu umanamente compiuto degli sbagli , piu’ per la voglia del fare e risolvere, che per tuo tornaconto.
Da questi pochi spunti e con la volonta’ di non essere complice di eventuali furberie che hanno devastato questa citta’ proprio mentre scrivo chiamo Alitalia per arrivare in tempo per essere un palermitano che non volta le spalle alla sua Citta’.
Un fraterno abbraccio
Daniele Ottobre, direttore artistico di Ecovision Festival Brasile
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