Olio tunisino : Confermata l’extra importazione in Europa

olio-frantoioIl Parlamento Europeo ha approvato , purtroppo, la proposta della Commissione Agricoltura all’incremento della quota di import dell’olio d’oliva tunisino, nonostante le nostre reiterate proteste.
Un grave danno per i nostri produttori già fortemente in crisi per il calo del prezzo dell’extra vergine made in Italy nonostante esso sia qualitativamente superiore e a costi di produzione sensibilmente maggiori.
Confidiamo nella proposta del Ministro Galletti che ha annunciato il rifinanziamento del piano dell’olio 2014-2020 con trenta milioni di euro. Gli agricoltori italiani stanno ancora pagando caro l’accordo tra UE e Marocco nell’ambito della PEV (politica economica del vicinato).
Ed in proposito è il caso di ricordare che nel solo mese di gennaio scorso sono raddoppiate le importazioni di pomodoro dal Marocco superando così il contingente fissato dalla UE.
In Marocco è consentito l’uso di pesticidi vietati in Europa oltre al basso costo di produzione rispetto al prodotto italiano. E’ evidente il notevole danno soprattutto per i produttori della Puglia e della Sicilia.
Invitiamo, perciò, la Commissione UE ad attivare urgentemente le clausole di salvaguardia previste dall’accordo. L’Italia produce oltre un milione di tonnellate di pomodoro e queste importazioni hanno aumentato il rischio di frodi, in quanto il pomodoro marocchino viene venduto come italiano e a prezzi largamente inferiori al prodotto made in Italy. L’olio d’oliva e il pomodoro sono i prodotti base della dieta mediterranea la cui immagine, riconosciuta in tutto il mondo, viene così attaccata dalle eccessive importazioni di olio tunisino e pomodoro marocchino. E’, quindi, necessario intervenire con estrema urgenza, sia concretizzando l’annullamento dell’accordo commerciale tra UE –Marocco deciso dalla Corte di Giustizia Europea, sia intensificando i controlli alle frontiere.

Angelo Caruso
Responsabile nazionale Laboratorio Agricoltura