Martedi, 22 Maggio 2012

Tu sei in Niccolò Rinaldi Aderisco anch'io alla manifestazione del 4 febbraio per salvare Villa Adriana, per dire no a questa scelta di aprire una discarica a 700 metri da un luogo riconosciuto come patrimonio dell'umanità e per dire no a una chiara volontà di non scegliere una po
30
Jan
2012

Aderisco anch'io alla manifestazione del 4 febbraio per salvare Villa Adriana, per dire no a questa scelta di aprire una discarica a 700 metri da un luogo riconosciuto come patrimonio dell'umanità e per dire no a una chiara volontà di non scegliere una po

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Niccolo Rinaldi

Aderisco anch'io alla manifestazione del 4 febbraio per salvare Villa Adriana, per dire no a questa scelta di aprire una discarica a 700 metri da un luogo riconosciuto come patrimonio dell'umanità e per dire no a una chiara volontà di non scegliere una politica più sostenibile ed europea in materia dei rifiuti.

Malagrotta, Riano, Corcolle, Pizzo del Prete sono nomi di altrettante vergogne - tutte violazioni delle norme europee, della salute dei cittadini, della tutela dei beni ambientali e artistici, e, ancora una volta del buon senso. Malagrotta, la discarica più grande d'Europa, deve chiudere, anche per via delle incongruenze con le norme europee ma é assurdo che anziché lavorare su una pluralità di centri di trattamento a impatto ridotto, si vuole replicare la sciagura di Malagrotta in altre località scelte senza alcuna apparente logica.

Realizzare una discarica a poche centinaia di metri da Villa Adriana é una vera follia contro la quale mi sto già battendo in Europa. Piuttosto, la Regione Lazio risponda alle osservazioni dell'Ue che, rispondendo a unamia interrogazione qualche settimana fa, denunciava l'assoluta mancanza d'informazioni e il fatto che l'amministrazione regionale non avesse fatto nulla di quanto richiesto da Bruxelles sulla politica dei rifiuti. Insistere su nuove discariche per sostituire il megainvaso di Malagrotta, imponendole dall'alto e senza alcun coinvolgimento delle comunità locali e di soggetti terzi in grado di garantire la tutela dell'ambiente e della salute, è una scelta miope e folle. L'ho detto più volte e lo ripeto. La discarica deve essere un impianto a valle di un ciclo dei rifiuti moderno ed efficiente: in tutta Europa si fa così. Roma, invece, è all'affannosa ricerca dell'ennesimo 'buco nero' dove buttarci di tutto dentro, senza che ci sia alcun impulso alla differenziata: le percentuali di raccolta porta a porta della città sono assolutamente ridicole per una capitale europea. E' sulle buone pratiche e non sugli invasi, che poi da temporanei diventano perenni che si deve assolutamente investire.

“Bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla.
La bellezza, è importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto"