Messina indica la strada della rinascita

manifestazione ignazioNella sua mozione congressuale Ignazio Messina indica la strada della rinascita dell’IdV: ripartire dal territorio e dalle esigenze delle persone per far crescere la nostra pianta sulle sue radici, archiviando la “doppiezza” dell’IdV, che mostrava un volto nelle scelte politiche di vertice e un altro, ben diverso, nei comportamenti dei suoi rappresentanti sul territorio e nelle amministrazioni. Non c’è dubbio che le politiche promosse dai  nostri rappresentanti nelle istituzioni regionali siano il banco di prova fondamentale per realizzare questa indicazione strategica di ridefinizione coerente ed unitaria dell’IdV, la nuova IdV emersa dal congresso appena concluso. Le realtà regionali hanno ciascuna la loro caratteristica specifica e diversa è la collocazione dell’IdV nei vari consigli regionali. Purtuttavia emerge un nucleo di questioni comuni sulle quali è necessario e possibile raggiungere livelli importanti di omogeneità e di coesione. La individuazione di questo terreno comune e la elaborazione di linee guida di indirizzo valide per tutte le nostre rappresentanze regionali sarà il terreno dell’impegno principale del Laboratorio dedicato alle politiche regionali. Non voglio anticipare nulla di quelle che saranno le scelte che in piena autonomia effettuerà il Laboratorio e che sottoporrà agli organi dirigenti del partito, ma il nostro campo di lavoro ha spazi di rilevo già ora ben individuabili. Parlo delle politiche sanitarie regionali, dei lineamenti comuni dei Quadri strategici regionali per la creazione di lavoro attraverso i fondi comunitari, delle politiche per agricoltura, delle politiche per le energie rinnovabili, per le risorse idriche il ciclo dei rifiuti, per l’urbanistica, per il paesaggio, per l’assetto idrogeologico, gli osservatori per le infiltrazioni della criminalità organizzata e altre ancora, altrettanto importanti, che renderanno necessario un lavoro di scelta di priorità. Penso che tutti i consiglieri regionali e gli assessori siano la base fondamentale del nostro laboratorio, ma, oltre questo, per la natura dei temi già evidenziati, è necessario anche un lavoro di scambio e di relazioni strette fra i vari laboratori, in modo che la loro elaborazione serva anche alla definizione delle linee guida dei nostri rappresentanti istituzionali. E’ un lavoro complesso e di lunga lena, non lo nego, ma se lavoreremo con umiltà, collaborazione e solidarietà interna, considerando definitivamente concluso il congresso, anche il Laboratorio per le politiche regionali potrà dare il suo contributo alla rinascita dell’Italia dei Valori.

Paolo Brutti

Responsabile Nazionale Politiche Regionali