Manovra, è solo campagna elettorale

Il governo gialloverde non molla: l’aumento del tetto dall’1,6% al 2,4% del rapporto deficit/pil non si tocca. A dirla come Di Maio e Salvini è una manovra di crescita, risolve praticamente tutti i problemi che affliggono i cittadini: elimina la Fornero, la disoccupazione, dà a tutti il reddito di cittadinanza, fa fare pace col fisco, aumenta gli investimenti e se hai qualche malanno, ti cura pure. Strano che però preoccupi tutti: si preoccupa l’Europa, si preoccupa il Presidente della Repubblica, si preoccupano i mercati. Insomma una congiura mondiale contro la proposta italiana. Tutto falso. La verità è che chi si preoccupa non capisce che la manovra è una trovata di Salvini e Di Maio per farci la campagna elettorale in chiave antieuropea e che dopo le elezioni si scioglierà come neve al sole. L’ha fatto capire chiaramente Tria scappando da Bruxelles: se funziona bene se no, dopo tre anni, la cambiamo. Aspettiamo quindi, senza timore, di leggere quello che il governo proporrà al Paese a giugno, dopo le elezioni europee: una bella patrimoniale sui depositi dei cittadini e sui libretti postali, per fare cassa, non ce la toglie nessuno. Noi lo diciamo nove mesi prima e tutti lo ignorano. Non “cadete dal pero” quando questo accadrà!”

Cosi’ Ignazio Messina segretario nazionale dell’Idv.