Mani pulite. Malapolitica prima causa corruzione

“Corruzione e malaffare sono sempre più radicate nel tessuto democratico del Paese,  non lo dice solo l’IdV, ma adesso lo afferma con decisione anche la Corte dei Conti.  Se siamo costretti, dopo 20 anni, a tornare su Mani Pulite è perché il Paese sta andando verso il naufragio a causa di un’illegalità dilagante”. Lo ha dichiarato il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo in diretta a TgCom 24. “In Senato – ha proseguito –  l’IdV si batte costantemente per portare in Aula la Ratifica della Convenzione di Strasburgo del 1999 contro la corruzione, ma il presidente del Senato non l’ha ancora calendarizzata, nonostante sia stata votata all’unanimità in commissione giustizia. C’è qualcosa che non funziona se anche il ministro Severino ritarda ancora la discussione del ddl anticorruzione che lo stesso Berlusconi aveva dato, un paio di anni fa,  come già approvato. Al contrario, è stato  depenalizzato il falso in bilancio che consente di portare in cassa fondi neri che servono proprio a corrompere. Che fiducia possono avere i cittadini sulla riforma della giustizia se la fanno persone già note alle cronache giudiziarie? La malapolitica è la prima causa della corruzione. Bisogna voltare pagina: serve una riforma radicale – ha concluso Belisario – che garantisca onestà, trasparenza e credibilità dei partiti, iniziando ad impedire che in parlamento ci finiscono persone condannate con sentenza passata in giudicato”.{jacomment off}