Mafia: Su Saguto Stato non permetta beffe

premio-Valeria-GrassoIl Governo ha risposto all’interrogazione dei senatori dell’Italia dei valori sull’attualita’ della scorta a Silvana Saguto, gia’ presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, comunicando che la misura di protezione e’ scalata raggiungendo un livello inferiore ‘depotenziato’, che e’ uguale a quello che molti testimoni di giustizia hanno attualmente. Sono molto contrariata da cio’ perche’ mentre noi abbiamo difeso lo Stato, la nostra terra e la dignita’ di tutti i cittadini onesti continuandolo a fare, abbiamo vissuto in localita’ protetta e fatto rinunce e sacrifici, ci ritroviamo ad essere paragonati alla Saguto che, come ha affermato il Csm, e’ stata cautelativamente sospesa dalle funzioni e dallo stipendio perche’ la sua condotta ha provocato ‘una perdita di prestigio irrimediabile’ perche’ risulta gravemente indiziata di reati gravissimi come corruzione, abuso d’ufficio e riciclaggio. Allora, se non e’ per sua tutela visto che la carica non la ricopre piu’ e minacce di morte per fortuna non ne ha avute lo definirei vergognosamente un privilegio per lo piu’ immeritato visto l’operato. Semmai vi fossero unita’ da utilizzare, poiche’ si tratta di soldi pubblici, di soldi dei cittadini, occorrerebbe adibirle alla vigilanza in favore di tanti testimoni di giustizia ai quali il servizio e’ stato tolto. Uno Stato serio non puo’ permettersi simili beffe e sprechi.

Valeria Grasso
testimone di giustizia e responsabile nazionale del laboratorio contro le mafie dell’Idv