Mafia, Molinari: subito codice autoregolamentazione e legge Lazzati

“Dopo i nuovi comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, cinque in un colpo solo, se non sbaglio un nuovo record per la Calabria, ormai è difficile avere certezza che il prossimo comune calabrese coinvolto non sarà quello di propria residenza. Rilevo con amarezza che si stia avverando il peggior scenario possibile, ‘l’inutilità del momento elettorale’, parafrasando Corrado Alvaro. Infatti se agli ‘scioglimenti a raffica’, che mi auguro siano stati predisposti in base a rigorosi accertamenti nel rispetto della legge, uniamo anche lo stillicidio quasi giornaliero sui neo consiglieri regionali eletti in Sicilia, l’ultimo caduto nella “rete” dei Pm è il rampollo dei Genovese per accusato di riciclaggio, lo scenario diventa davvero tragico per la nostra democrazia.Come Italia dei Valori riteniamo, dunque, non più indifferibili due specifici principi per i quali ci siamo spesi sin dall’inizio della legislatura e che devono veder la luce prima dello scioglimento delle Camere. Occorre rendere obbligatorie le Raccomandazioni presenti nel Codice di autoregolamentazione per le liste pulite e la cosiddetta Legge Lazzati per impedire ai sorvegliati speciali di poter fare campagna elettorale. Sul Codice, votato in commissione Antimafia a maggioranza assoluta, ma mai applicato, ci impegniamo a presentare un Ddl per una veloce approvazione. La Legge Lazzati, invece, deve assolutamente abbandonare le secche della commissione Affari costituzionali. Sono misure che dobbiamo alla nostra Repubblica, ai nostri cittadini”. È quanto dichiara il senatore Idv Francesco Molinari, membro della commissione Antimafia.