
E’ in atto la gara al buonismo. Per la Giustizia, dicono,ci sarebbe il clima ideale per le riforme. Non prendiamoci in giro e non prendiamo in giro gli italiani. Questo il mio commento alla “marea” del finto buonismo.
Colgo una forte dose di finta ingenuità, nel richiamo ‘vibrante’ ad un clima politico nuovo che consentirebbe di fare le riforme della giustizia. Nella verità del realismo, il clima esiste solo se non si parla di alcuni temi. Se parliamo infatti di prescrizione, intercettazioni, lotta alla corruzione, funzioni del pubblico ministero e rapporto con la polizia giudiziaria, sanzioni adeguate per il falso in bilancio, il clima politico da primaverile diventa glaciale. A meno che le riforme della giustizia, non siano squallida e perniciosa trattativa, del tipo ‘questo a me e questo a te’. Poiché è da escludere una simile sconcezza, sarebbe il caso che si parlasse stando con i piedi per terra e con rispetto per gli italiani. Sono passati pochi giorni dal voto sul caso Cosentino, ma per alcuni leader politici, pare quasi che si tratti di vicenda del passato lontano e non dell’oggi. A noi, la gara a chi riesce ad apparire il più buono e bravo, non interessa. E’ una gara truccata, un film per bambini. E, comunque, l’IdV c’è. Con le sue proposte e la forza delle ragioni. Pronti al confronto costruttivo, nell’interesse del paese
Colgo una finta ingenuità




