Lampedusa, drammatica responsabilità dell’Europa

images_lampedusaimmigrati“Stringe il cuore guardare le operazioni di recupero a Lampedusa: una conta di morti senza fine, tra i quali ci sarebbero anche molti bambini e alcune donne incinta. Uno spettacolo osceno che periodicamente si ripete sulle nostre coste e spiagge in maniera sempre più devastante e terribile. Come Italia dei Valori abbiamo sempre denunciato i profondi errori della legge Bossi-Fini, una legge xenofoba e dannosa, ma a onor del vero in questa occasione conta poco l’impostazione sbagliata delle nostre politiche di immigrazione” dichiara Liana Barbati, responsabile nazionale del Laboratorio Diritti Civili per l’Italia dei Valori. “L’Italia, i suoi cittadini e i suoi volontari, il sindaco e le istituzioni di Lampedusa, hanno fatto e stanno facendo tutto il possibile ma non può più bastare. È ora che l’Europa si assuma le sue responsabilità, le amministrazioni locali non possono supplire a una mancanza di supporto e scelte politiche a livello europeo che si sentirà sempre di più. Non può essere un problema solo italiano se in mare aperto muoiono più di un centinaio di persone partite pochi giorni prima con un sogno di riscatto” prosegue la presidente del gruppo assembleare in Regione. “La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ci ha già condannato, all’unanimità, per i respingimenti in mare poco meno di un anno fa. È chiaro che dobbiamo cambiare e in fretta: urge un sistema di monitoraggio, prevenzione e cooperazione dal respiro internazionale. Per questo, già da queste prime ore, siamo in contatto con i nostri parlamentari europei: come Italia dei Valori solleciteremo in tutte le sedi opportune azioni concrete per favorire l’accoglienza ed il rispetto per i migranti. Leggi repressive non ne servono più. Se non si risponde alla miseria, alla fame, alla paura di queste persone continueremo ad assistere alle carneficine nelle nostre acque” conclude la consigliera.