La legge che regola il voto degli italiani all’estero va modificata

“La legge costituzionale che regola il voto degli italiani all’estero va radicalmente modificata. Essa è nata sull’onda del grande entusiasmo e per dare senso e valore ai milioni di cittadini italiani emigrati nei cinque continenti. Purtroppo, per una serie di ragioni e di condizionamenti, è stata asservita ad una cerchia di personaggi a cui si sono aggiunti i furbi e opportunisti che ne hanno addirittura, usando metodi illeciti, stravolta la natura e l’intenzione del legislatore.” È quanto afferma Angelo Berardini, responsabile Italiani all’Estero per l’Italia dei Valori, durante la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati del 10 luglio. I problemi di fondo connessi all’attuazione di questa legge, non sono stati ancora risolti. Ed è questa la ragione per la quale noi dell’Italia dei Valori e insieme all’on.Fabio Porta (PD), candidato al Senato per la Circoscrizione America Meridionale,abbiamo denunciato le anomalie di questo sistema e proponiamo  con forza un decisivo cambiamento. Durante la conferenza è intervenuto Angelo Di Pietro, candidato alla Camera alle scorse elezioni per la Circoscrizione Estero AAOA per l’Italia dei Valori, che ha riportato le anomalie riscontrate al seggio estero a Castelnuovo di Porto durante lo spoglio della notte del 4 marzo: “Nel corso dello spoglio in un seggio appartenente all’Australia sono state rilevate sette schede votate palesemente dalla stessa mano, riconoscibili ad occhio nudo, tali schede sono state prontamente annullate dal presidente di seggio, ma solo per puro caso perché ritrovate in sequenza. Un’analisi delle schede potrebbe far emergere molti più casi di voto multiplo. Inoltre, sempre in un seggio australiano tutte le schede avevano una tonalità differente rispetto alle altre degli altri seggi, erano infatti più lucide, quasi fossero una stampa digitale e non tipografica come avviene per le schede originali. Questo dettaglio fa ipotizzare che le schede siano state sostituite per alterare il voto.”  Ha concluso la conferenza Berardini con una proposta di modifica dell’attuale legge elettorale: “Riteniamo ci siano troppi passaggi fino al momento dello scrutino in Italia ed ogni passaggio permette possibilità di intercettare i plichi elettorali con la possibilità di commettere irregolarità. Pertanto, proponiamo che vengano effettuati gli scrutini presso seggi consolari, oppure utilizzando il voto per corrispondenza da comune italiano a elettore estero. La tecnologia deve supportare questo processo ricorrendo al voto elettronico, in modo tale da ridurre in maniera esponenziale sia la possibilità di brogli e sia i costi”. La democrazia ha bisogno di ridurre al minimo i contesti di ambiguità in cui si è venuta a trovare e non solo in questo contesto. Richiamarsi alla forza dell’onestà intellettuale, onestà morale e onestà nelle relazioni istituzionale e personali, è oggi più che mai, il valore aggiunto per uscire dalla demagogia e dai falsi miti che mortificano la dignità e prefigurano scenari pericolosi per la democrazia.