
Rianimiamo l’istruzione
• Ridurre le spese militari e cassare le “grandi opere” inutili, destinando le risorse al finanziamento di istruzione e formazione
• Applicare l’articolo 33 della Costituzione, consentendo ad enti e privati di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato
• Garantire il pieno diritto allo studio agli alunni diversamente abili, con il sostegno di insegnanti specializzati
• Aumentare i finanziamenti per la manutenzione degli edifici scolastici e l’adeguamento alle norme antisismiche
• Rivedere il sistema delle carriere e di reclutamento dei docenti
Promuovere la scuola
• Ridurre il numero degli alunni per classe nella scuola dell’obbligo
• Definire un adeguato rapporto tra alunni per classe e spazi fisici disponibili
• Aumentare il tempo scuola
• Prevedere la lingua inglese e l’informatica tra le materie obbligatorie sin dalla scuola dell’infanzia
• Stabilizzare il corpo docente ed i precari con eventuali misure di prepensionamento del personale in eccesso
• Mantenere scuole dell’infanzia e primarie anche nei piccoli centri e garantire collegamenti pubblici gratuiti per le scuole secondarie accentrate nei comuni maggiori
Per un’università proiettata verso il futuro
• Adeguare gli investimenti in ricerca dall’attuale 1% agli standard europei (non meno del 3%)
• Ridefinire la governance delle università e le competenze dei diversi organi, distinguendo i compiti di indirizzo da quelli di controllo e di gestione
• Promuovere la formazione tecnico-scientifica in relazione alle energie rinnovabili, il riciclo dei rifiuti
• Favorire l’addestramento alla ricerca
• Bloccare la moltiplicazione delle sedi e dei corsi di laurea
• Scoraggiare l’afflusso verso corsi di laurea che offrono scarse prospettive occupazionali
• Agevolare le esperienze di scambio europeo
• Riaprire il reclutamento di giovani ricercatori







