C'è una richiesta che, come deputato, devo fare alla presidenza della Camera. Ci sono due prese di posizione importanti che riguardano una la presidenza della repubblica e una il vicepresidente del senato. A queste due posizioni credo che si debba dare una risposta perché si rivolgono direttamente alla presidenza della Camera. Io chiedo formalmente che il presidente della Camera se ne assuma la responsabilità.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo essere intervenuto con quattro formali messaggi alle Camere con cui chiedeva di stare attenti nel valutare la decretazione d'urgenza e il ricorso abnorme alla fiducia, il 23 febbraio di quest'anno 2012 ha inviato un formale messaggio alle Camere in cui testualmente ha detto di “adottare, se ritenuto necessario, le opportune modifiche dei regolamenti parlamentari al fine di non esporre disposizioni che, quando non censurabili nel merito, rischiano l'annullamento da parte della Corte costituzionale”, perché egli stesso aveva rilevato che poteva trovarsi di fronte a decretazioni d'urgenza la cui ammissibilità era a rischio per difetto di attinenza tra lo specifico oggetto della decretazione d'urgenza e i provvedimenti emanati.
A questa richiesta formale della presidenza della Repubblica noi crediamo che si debba dare una formale risposta, perché il messaggio formale del presidente della Repubblica, vorrei ricordare, è controfirmato dal presidente del consiglio. Quindi c'è un'assunzione di responsabilità anche da parte del governo
A ciò si aggiunge un'altra richiesta, in questo caso informale, che perviene oggi dal vicepresidente del Senato, il senatore Chiti, del Partito democratico. Oggi il senatore Chiti ha dichiarato, rivolgendosi ai presidenti della Camera e del Senato: "Sta passando sotto silenzio un susseguirsi pressoché continuo di voti di fiducia, con quello di oggi alla Camera siamo a 33 in otto mesi”. E aggiunge: “Così con si può continuare, il ruolo del Parlamento diviene inesistente, chiediamo passi concreti nei confronti del governo da parte dei presidenti di Camera e Senato perché spetta a noi e non ad altri tutelare la funzione del Parlamento".
Chiedo al presidente della Camera che, come chiedono il presidente della Repubblica e il vicepresidente del Senato, una volta per tutte si faccia carico del ruolo da assegnare ai decreti legge e non si abusi più di essi.




